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Notizie > Incontri > 23 Marzo 2016

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Parte al Gopcevich il ciclo di incontri “La scienza pensata. Dalla filosofia alla scienza e ritorno”

Palazzo Gopcevich

Trieste (TS) - Prenderà il via giovedì 24 marzo, alle ore 18.00, nella sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich (via Rossini 4), un ciclo di 6 incontri (dal 24 marzo al 5 maggio) dal titolo “La scienza pensata. Dalla filosofia alla scienza e ritorno”, organizzato dal Laboratorio Interdisciplinare per le Scienze Naturali e Umanistiche, in collaborazione con il Comune di Trieste nell'ambito del Protocollo d'intesa “Trieste città della conoscenza”. Gli incontri aperti al pubblico e a ingresso gratuito, avranno come relatori fra i maggiori storici e filosofi della scienza italiani.

L'iniziativa è stata illustrata stamane, in Municipio, dall'assessore comunale all'Educazione, Scuola, Università e Ricerca Antonella Grim e da Stefano Canali, ricercatore dell'Area Neuroscienze e del Laboratorio Interdisciplinare per le scienze naturali e umanistiche della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati-SISSA di Trieste.

Oggi più che mai la filosofia è uno strumento che ci può aiutare a comprendere i temi scientifici, anche per quel che riguarda il dibattito pubblico sui temi “caldi” (staminali, vaccini, OGM…) e le implicazioni etiche dei nuovi settori di avanguardia scientifico-tecnologica. La filosofia, da alcuni considerata lontana e incompatibile con la scienza, è in realtà uno strumento prezioso per comprendere il pensiero scientifico, le ricadute della ricerca sul mondo contemporaneo e la differenza tra la conoscenza scientifica e la moltitudine di conoscenze non scientifiche o pseudoscientifiche che si stanno diffondendo. Una serie di tavole rotonde andranno ad affrontare e approfondire il rapporto fra scienza a filosofia insieme a personaggi di spicco, promuovendo una discussione pubblica più aperta, critica e consapevole sulla scienza, sul suo valore e il suo rapporto con la società.


Calendario degli incontri:

24 marzo Giovanni Boniolo "Le sfide concettuali ed etiche della medicina molecolare"
31 marzo Stefano Canali "Cervelli, persone e valori. Filosofia per le scienze delle dipendenze"
7 aprile Simona Morini "Filosofia del rischio"
21 aprile Raffaella Simili "Nella città di Ipazia. Il pensiero scientifico al femminile"
28 aprile Elena Gagliasso "La Metafora nella scienza"
5 maggio Mauro Dorato "L'irrealtà dell'attimo presente"

Coordinamento scientifico
Stefano Canali e Giuseppe Mussardo
Segreteria organizzativa
Mila Bottegal e Claudia Parma
Info: 0403787549 - 401 | eventi.ilas@sissa.it
SISSA: www.sissa.it
I temi degli incontri

24 marzo Giovanni Boniolo “Le sfide concettuali ed etiche della medicina molecolare”
Si cercherà di vedere che cosa caratterizza la medicina molecolare per poterla considerare una vera novità in ambito medico. Si discuteranno poi le implicazioni che essa presenta dal punto di vista dell'etica pubblica e individuale.

31 marzo Stefano Canali “Cervelli, persone e valori. Filosofia per le scienze delle dipendenze”
Che cosa sono le dipendenze? Una malattia del cervello? Come sostiene il punto di vista biomedico che ormai si sta affermando negli ultimi anni? Secondo questa prospettiva le droghe, ma anche le sostanze psicoattive lecite come l'alcol e la nicotina, o addirittura certi comportamenti, come il gioco d'azzardo o talune relazioni affettive, comprometterebbero i meccanismi del controllo volontario del comportamento. Un individuo con dipendenza sarebbe così incapace di inibire il desiderio di assumere la sostanza o di frenare il comportamento da cui dipende. Tuttavia un numero sempre maggiore di studi dimostrano che molti soggetti con dipendenza sono in grado di liberarsi dall'uso compulsivo delle sostanze senza aiuto, decidendolo. Ma allora la dipendenza è un fatto morale? Una scelta? Ha a che fare coi valori e con la storia personale di chi sviluppa un rapporto problematico con le droghe? È condizionata dall'ambiente, da fattori culturali ed economici? Nell'incontro si cercherà di dimostrare come le più recenti scoperte neuroscientifiche indichino la possibilità di integrare il punto di vista biomedico e quello morale. Oggi sembra possibile una visione delle dipendenze genuinamente biologica ma capace di contemplare allo stesso tempo i determinismi del cervello e le storie delle persone, la cultura e i valori della società in cui vivono.

7 aprile Simona Morini "Filosofia del rischio"
C’è qualcosa, nei rischi di oggi, che giustifica la “cultura della paura” dominante o è una reazione eccessiva? Forse ci sembrano più gravi perché non sono “naturali”, ma frutto dell’azione umana. Se la razionalità è indifferente alla natura dei rischi, non lo è la nostra psicologia, che distingue rischi volontari e involontari, reversibili e irreversibili, naturali e tecnologici. Vorrei analizzare le conseguenze di questa spaccatura tra razionalità e senso comune e la validità degli strumenti con cui affrontiamo i problemi della nuova “società del rischio”.

21 aprile Raffaella Simili “Nella città di Ipazia. Il pensiero scientifico al femminile”
L’incontro discuterà alcuni dei principali contributi dati al pensiero scientifico dalle donne scienziate, illustrando in particolare la specificità delle storie e dell’esperienza della scienza al femminile.

28 aprile Elena Gagliasso “La Metafora nella scienza”
Si pensa comunemente che la conoscenza scientifica sia fatta di osservazione ed esperimenti e che, sulla base dei dati acquisiti, la successiva formulazione di teorie possa spiegare il fenomeno indagato attraverso codici matematizzati. Ma la conoscenza scientifica procede soprattutto dalla costruzione di ipotesi che indirizzano e strutturano l’osservazione e il lavoro sperimentale, i quali a loro volta rimodellano le ipotesi sulla base dei risultati raccolti. Questo processo circolare viene spesso avviato e sostenuto usando forme concettuali prese in prestito dal linguaggio corrente, dall’arte, dalla tecnologia: metafore e analogie, (come ad esempio quella di macchina), che funzionano da modelli per la spiegazione dei processi naturali e improntano i ragionamenti con cui i ricercatori mettono a punto e vagliano criticamente le teorie scientifiche. Attraverso una serie di esempi, l’incontro illustrerà il ruolo della metafore nell’evoluzione della conoscenza scientifica.

5 maggio Mauro Dorato “L'irrealtà dell'attimo presente”
Il tempo gioca un ruolo centrale sia nella descrizione scientifica del mondo sia nell’esperienza ordinaria e nella nostra vita interiore. Da un lato, è solo il parametro del cambiamento visto come successione di eventi; dall’altro, per dirla con Borges, è la sostanza di cui siamo fatti. Per la fisica infatti non esiste un momento presente che separi ciò che è esistito da ciò che esisterà; nella nostra esperienza invece, esiste solo ciò che esiste nel presente e il suo continuo scorrere è alla base della nostra consapevolezza del passaggio del tempo. Le due teorie della relatività (quella speciale del 1905 e quella generale, di cui lo scorso anno si è celebrato il centenario), con le loro tesi rivoluzionarie sul tempo, hanno ulteriormente approfondito questo solco. Insomma: la fisica ci costringe a concludere che il momento presente e il suo scorrere sono fenomeni antropocentrici? E in modo più radicale, visto che l’unificazione di gravità e i fenomeni quantistici sembra facciano “sparire” il tempo, quest’ultimo è reale o irreale?
I Relatori:

Giovanni Boniolo, laureato il fisica e in filosofia, insegna Filosofia della Scienza e Medical Humanities, presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Chirurgico Specialistiche, Università di Ferrara. È Anne Boyksen Fellowship, presso Institute for Advanced Study, Technische Universität München. I suoi interessi di ricerca riguardano le decisioni bioetiche pubbliche e individuali e i fondamenti filosofici della ricerca biomedica e della pratica clinica. Editor della serie Springer Briefs on Ethical and Legal Issues in Biomedicine and Technology. Ha pubblicato 13 libri e circa 190 articoli, curato 12 volumi collettanei. Sono in pubblicazione: G. Boniolo, V. Sanchini (eds), Ethical counselling and medical decision-making in the era of personalized medicine, Springer 2016; G. Boniolo, M. Nathan (eds), Philosophy of Molecular Medicine: Foundational Issues in Research and Practice, Routledge 2016.

Stefano Canali è ricercatore dell’Area Neuroscienze e del Laboratorio Interdisciplinare per le scienze naturali e umanistiche della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati - SISSA - Trieste. Insegna Storia della scienza e Historical and Philosophical Foundations of Neuroscience. È coordinatore scientifico della Scuola di Neuroetica della SISSA. Co-Editor della rivista Medicina & Storia e di Medicina delle Dipendenze - Italian Journal of Addiction. È vicepresidente della Società Italiana di Storia, Filosofia e Studi Sociali della Biologia e della Medicina. Oltre all’attività di ricerca è impegnato nella comunicazione delle neuroscienze e della medicina. Scrive per Le Scienze e per Mente & Cervello. Ha realizzato mostre e documentari tradotti in più lingue. Le ultime due mostre multimediali, “Passioni - Il cervello, le emozioni, la morale” e “Psicoattivo 2.0 - Cervello, droghe e dipendenze” stanno itinerando nelle maggiori città italiane. Sul tema dell’incontro ha pubblicato circa 80 lavori, tra articoli e saggi e sta per pubblicare Cervelli, menti e persone. Filosofia e Neuroetica delle dipendenze, Mondadori.

Mauro Dorato è laureato in Filosofia e in Matematica all’Università di Roma “La Sapienza” e ha conseguito un dottorato in Filosofia alla Johns Hopkins University di Baltimora. Dal 1998 insegna Filosofia della Scienza all’Università di Roma “Roma Tre”. Ha pubblicato svariati articoli in riviste internazionali e volumi in inglese e in italiano, l’ultimo dei quali, Che cos’è il tempo? Einstein Gödel e l’esperienza comune è uscito con Carocci nel 2013. È membro dell’Academy of Europe e dell’Academie Internationale des Philosopie des Sciences. È stato presidente della Società Italiana di Logica e Filosofia della Scienza dal 2011 al 2014. Dal 2014 è direttore del corso di dottorato in filosofia in convenzione con l’Università di Roma “Tor Vergata” ed è attualmente condirettore della rivista European Journal for Philosophy of Science pubblicata da Springer.

Elena Gagliasso è professore associato all’Università di Roma “La Sapienza” dove insegna Filosofia della Scienza. Le sue ricerche vanno dalla filosofia della biologia al legame tra scienza, filosofia e società. In particolare fa ricerca sulla metodologia e sulla storia dell’evoluzionismo, dell’ecologia, e sul ruolo delle metafore cognitive nella scienza. Dirige il Centro di ricerca RESViva, è tra i fondatori del CERMS e dell’Associazione Donne&Scienza. Tra gli ultimi suoi saggi segnaliamo le raccolte: (con G. Frezza), Metafore del vivente, 2010; (con R. Memoli, M.E. Pontecorvo), Scienza e Scienziati: colloqui interdisciplinari, 2011; (con B. Continenza e F. Sterpetti) Confini aperti: il rapporto esterno/interno in biologia, 2013; (con Mattia Della Rocca) Per una scienza critica, 2015.

Simona Morini è professore associato di Filosofia della Scienza all’Università IUAV di Venezia, dove insegna Teoria delle Decisioni Razionali e dei Giochi e Filosofia della Scienza. I suoi temi di ricerca riguardano la razionalità non dimostrativa, l’incertezza, il rischio, l’epistemologia sociale, la filosofia dell’economia, la filosofia e la storia della probabilità. Il suo ultimo libro è Il rischio. Da Pascal a Fukushima, Bollati Boringhieri, Torino 2014.

Raffaella Simili insegna storia della scienza all’Università di Bologna. È presidente della società italiana di storia della scienza. I suoi interessi di ricerca vertono principalmente sulla storia delle istituzioni scientifiche in Italia dopo l’unità e sulle prospettive di genere nella storia della scienza. Si occupa anche di diffusione della cultura scientifica, con speciale riferimento alla museologia e alla museografia. Tra le sue ultime pubblicazioni: R. Simili; E. Reale, “Nella città di Ipazia. Donne di scienza”, in: Scienza e cultura dell’Italia Unita, TORINO, Giulio Einaudi editore, 2011; R. Simili, Sotto falso nome. Scienziate italiane ebree (1938-1945), Bologna, Pendragon, 2010.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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