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Cultura > Film > 05 Marzo 2016

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In anteprima a Cinemazero "La sposa bambina". Ospite l'attivista Maria Rashidi

La sposa bambina. Mi chiamo Nojoom, ho 10 anni e voglio il divorzio

Pordenone (PN) - L’appuntamento di martedì 8 marzo alle 20.45 a Cinemazero, dedicato al sempre attuale tema delle libertà e i diritti mancati delle donne, si inserisce nel solco della tradizionale collaborazione con l'Associazione pordenonese Neda Day e il Comune di Pordenone, arricchendosi quest’anno dell’ideale estensione a Le Voci dell’Inchiesta, attraverso cui si è riusciti a portare un’importante anteprima: “La sposa bambina. Mi chiamo Nojoom, ho 10 anni e voglio il divorzio”.

Il film, diretto dalla regista yemenita Khadija al-Salami, squarcia il velo sul drammatico fenomeno delle spose bambine, sorte che la coinvolge in prima persona, essendo stata obbligata a sposarsi nello stesso modo. Ottenuto con fatica il divorzio a 11 anni, inizia il suo percorso di emancipazione, in tutto e per tutto speculare a quello narrato nel film. Vincitore del Premio Best Fiction al Dubai Film Festival, “La Sposa Bambina” racconta la storia di Nojoom, di come è stata costretta dalla sua famiglia a sposare un uomo 20 anni più grande di lei nel fiore della sua infanzia, obbligata a ogni sorta di violenza fisica e psicologica. Una pratica tristemente diffusa nello Yemen come in tanti altri Paesi del mondo quella del matrimonio tra una bambina e un adulto, considerata legittima e apprezzabile per la dote che ne deriva. Un'usanza arcaica a cui Nojoom si è opposta rifiutandosi di avere rapporti con l'uomo che l'ha riportata dai genitori, come si fa con la merce di cui non si è soddisfatti. La bambina è riuscita a fuggire dalla sua famiglia, a frequentare la scuola e ad ottenere, la più giovane al mondo, il divorzio.

Nella consolidata formula della matinée rivolta agli studenti – coinvolte scuole di Pordenone e di Sacile – e dell’incontro serale, gli spettatori potranno approfondire la situazione delle spose bambine, aspetto necessario per non abbassare la guardia e contribuire ad estirpare una cultura che relega la donna ad un ruolo subalterno. Cruciale dunque anche la testimonianza di Maria Rashidi, ingegnere civile svedese di origini iraniane che nel 1997 subisce dal marito un attacco con l'acido, che porteranno all’assoluzione di lui e a 95 interventi chirurgici per lei, dopo i quali si è impegnata come attivista per i diritti delle donne. In Svezia è infatti diventata presidentessa dell'Associazione per i diritti delle donne ed è autrice di un'inchiesta sul ruolo delle moschee e degli Imam nella società svedese.

A dialogare con Maria Rashidi sarà Taher Djafarizad, presidente dell'associazione Neda Day.

Ricordiamo che abbonandosi subito al festival si potrà entrare gratuitamente a questa serata, all’anteprima di Truth (16 marzo) e partecipare ai workshop (ad aprile), oltre che a tutti gli eventi dell’edizione, dal 13 al 17 aprile. Abbonamento base 40 €; possessori CinemazeroCard 25 €; Sostenitore: quota minima 70 € (con la La sposa bambina. Mi chiamo Nojoom, ho 10 anni e voglio il divorziopossibilità di riservare un posto in sala per la durata del festival).

Info e acquisto abbonamenti: Mediateca e casse di Cinemazero, www.voci-inchiesta.it.

A cura di Associazione Neda Day e Cinemazero/Le Voci dell’Inchiesta, iin collaborazione col Comune di Pordenone - Assessorato alla Cultura.


INFO/FONTE: Cinemazero Ufficio Stampa

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