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Cultura > Film > 22 Febbraio 2016

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"Ozu Yasujiro. I sei capolavori restaurati": secondo appuntamento al Teatro Miela

Scena dal film "Fiori d'equinozio"

Trieste (TS) - Secondo appuntamento al Teatro Miela nella serata di martedì 23 febbraio con la retrospettiva cinematografica "Ozu Yasujiro – I sei capolavori restaurati", organizzata a Trieste da Bonawentura con la Casa del Cinema e La Cappella Underground, e distribuita dalla Tucker Film con la Shochiku di Tokyo e con FICE - Federazione italiana dei cinema d’essai.

Alle ore 18.30 il programma si apre con "Fiori d'equinozio" (Higanbana, Giappone, 1958, 119’, col.), film che ironizza pacatamente sulla perdita dell'autorità paterna: un padre che si oppone al matrimonio della figlia viene battuto dalle forze coalizzate del mondo femminile; alle ore 21.00 "Buon giorno" (Ohayo, Giappone 1959, 94’, col.), remake alla lontana del capolavoro muto "Sono nato, ma...", è una deliziosa commedia sullo sciopero del silenzio di due fratellini che vogliono che la famiglia compri un televisore; e insieme è una divertita riflessione sul linguaggio: di cosa parliamo quando parliamo?

Nel pomeriggio della stessa data, martedì 23 febbraio alle ore 17, nella sede della Mediateca La Cappella Underground in via Roma 19, il critico cinematografico Giorgio Placereani presenterà il volume da lui curato "Ozu Yasujiro – Autunno e primavera", edito dalla stessa Tucker Film e pubblicato in occasione della rassegna: 158 pagine con saggi inediti, sezioni critiche, interviste, un piccolo dizionario sui temi e sugli interpreti e, a corredo, le splendide illustrazioni di Franco Matticchio e Guido Scarabottolo.

Martedì 1 marzo ultimo appuntamento della rassegna, con la proiezione alle ore 18.30 di "Tardo autunno" (Akibiyori, Giappone 1960, 130’, col.), film ironico e pieno di nostalgia agrodolce su tre vecchi amici: ex corteggiatori di una donna ora vedova, cercano di combinare il matrimonio della figlia di lei, col pensiero che pure la madre si possa risposare; alle ore 21.00 "Il gusto del saké" (Sanma no aji, Giappone 1962, 133’, col.), ultimo film di Ozu, un'elegia del tempo che scorre e della nostalgia del passato, imperniato ancora sul tema del matrimonio, ma con un accenno sul filo del ricordo agli ambienti studenteschi dei vecchi tempi.

I titoli della retrospettiva "Ozu Yasujiro – I sei capolavori restaurati" resi disponibili da Tucker Film appartengono al periodo d'oro della lunga carriera del maestro del cinema giapponese, dalla fine degli anni ’40 all’inizio degli anni ’60, e grazie all’accurato restauro permettono di ammirare la fotografia e il suono così come li aveva voluti lo stesso Ozu. I suoi film narrano con delicatezza, ironia e uno stile puro storie di vita familiare e rivelano una profonda comprensione delle cose umane e un’inimitabile capacità di rappresentarle con tratti essenziali e universali. Queste opere sono state fonte di ammirazione e di ispirazione per i più grandi registi del cinema contemporaneo, e oggetto di autentica venerazione da parte di Wim Wenders, che anni fa ha dichiarato: “La cosa più simile al Paradiso che abbia mai incontrato è il cinema di Ozu”.


INFO/FONTE:
Bonawentura / Teatro Miela
La Cappella Underground
Associazione Casa del Cinema di Trieste

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