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Notizie > Incontri > 21 Febbraio 2016

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“Il futuro è oggi”: Cerno, Chiusi e Moriggi esplorano i mutamenti della società contemporanea

Tommaso Cerno

Pordenone (PN) - Anticipare, immaginare, cogliere l’occasione, fiutare la società sono le caratteristiche dei veri innovatori sociali e economici. Perché il futuro è un tema presente, va prefigurato e cavalcato nell’attimo stesso in cui riusciamo a coglierlo. Guardare al futuro come risorsa preziosa per la costruzione del presente, cercando di cogliere fra gli infiniti mutamenti della realtà quello che costituirà la chiave del futuro è appunto l’obiettivo della rassegna “Il futuro è oggi”, tre incontri d’autore da martedì 23 febbraio a lunedì 7 marzo, ideati e promossi dal Gruppo Servizi Cgn con la Fondazione Pordenonelegge, curati dagli scrittori Gian Mario Villalta e Alberto Garlini che saranno anche guida dei laboratori interattivi previsti a conclusione di ciascun appuntamento.

«La cultura riveste una funzione fondamentale, fornisce gli strumenti teorici e i metodi di analisi per entrare in sintonia con i tempi che si vivono e per coglierne gli aspetti duraturi e strutturali – spiegano i curatori – Certo, la cultura non è profezia: ma permette di stabilire priorità, individuare bisogni, analizzare aspetti che a uno sguardo più ingenuo possono sfuggire».

Tre grandi interpreti del nostro tempo scandiranno “Il futuro è oggi” in questa prima edizione. Il giornalista, scrittore e direttore del Messaggero Veneto Tommaso Cerno, protagonista dell’incontro inaugurale martedì 23 febbraio (alle 18.15 presso la sede Oceano del Gruppo Servizi CGN in Via Jacopo Linussio 1/B - Pordenone) aprirà uno sguardo sul giornalismo del futuro; il blogger, autore e giornalista Fabio Chiusi schiuderà, martedì primo marzo, una panoramica sul presente e sul futuro connesso, per capire se si tratta di utopia o del suo contrario; lo storico e filosofo della scienza Stefano Moriggi suggellerà gli appuntamenti lunedì 7 marzo, provando a calcolare, prevedere e comprendere il tempo che (ancora) non c’è. Ma non si apprende solo ascoltando una lezione, la cultura è un comportamento quotidiano di conoscenza e di analisi, significa agire in prima persona, spendersi e appassionarsi. Per questo l’indagine sul futuro, dedicata ai collaboratori CGN ma aperta anche al pubblico, si estenderà dalla lezione a un successivo laboratorio creativo, della durata di un’ora circa, condotto da Gian Mario Villalta e Alberto Garlini, per approfondire le questioni in campo, stimolare un atteggiamento critico da parte dei corsisti e la ricerca di materiali originali, anche attraverso il supporto di bibliografie, spunti tematici, ipotesi di analisi da vagliare.

«L’idea ulteriore – spiegano i curatori - è di raccogliere i materiali che verranno individuati nel laboratorio in uno spazio web, disponibile a tutti, dove verranno sedimentati testi, approfondimenti, interviste, bibliografie, e contributi che affinano e ampliano il tema iniziale. Si prefigura così un vero e proprio work in progress di conoscenza e consapevolezza della realtà in cui viviamo».

Iscrizioni e informazioni presso Fondazione Pordenonelegge (via del Castello 4/a, Pordenone, tel. 0434.1573100, fondazione@pordenonelegge.it, www.pordenonelegge.it).


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PROGRAMMA:

- Martedi 23 febbraio ore 18.15 presso xxx
Il futuro del giornalismo
Incontro con Tommaso Cerno

- Martedì 1 marzo ore 18,15 presso xxx
Social media e blog. Il futuro è adesso?
Incontro con Fabio Chiusi

- Lunedì 7 marzo ore 18.15 presso xxx
42. Quando il futuro non è (in) una risposta.
Calcolare, prevedere e comprendere il tempo che non c’è.
Incontro con Stefano Moriggi


Tommaso Cerno, nato a Udine nel 1975, è giornalista, scrittore e opinionista tv. Firma de “l’Espresso” e direttore del Messaggero Veneto, racconta l’Italia con le sue inchieste su politica, cultura e attualità. Ha pubblicato “Inferno. La commedia del potere” e di recente “A noi”.

Fabio Chiusi, (Udine 1980) autore del blog “ilNichilista”, collabora con il “Corriere della Sera”, “l’Espresso” e altre testate. Ha pubblicato i saggi: Ti odio su Facebook (Mimesis, 2010) e Nessun segreto. Guida minima a Wikileaks (Mimesis, 2011). Il suo ultimo libro è Critica della democrazia digitale (Codice Edizioni)

Stefano Moriggi (Milano 1972): filosofo della scienza, si occupa di teoria e modelli della razionalità, di fondamenti della probabilità e di pragmatismo americano. Studioso del rapporto tra evoluzione culturale, semiotica e tecnologia è stato docente nelle università di Brescia, Parma, Milano, Bergamo e presso la European School of Molecular Medicine (SEMM). È membro dell’International School for the Promotion of Science, del Centro de EFabio Chiusistudos do Pragmatismo (São Paulo, Brazil) e del gruppo di ricerca nuMediaBios. Attualmente svolge attività di ricerca presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca dove studia e sviluppa modelli di didattica aumentati dalle tecnologie. Presso lo stesso ateneo è anche titolare del corso di “Teorie e tecniche della comunicazione della scienza in tv”.

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