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Cultura > Arte > 13 Gennaio 2016

"La luce e le interferenze": alla sala comunale d'arte la personale di Monica Kirchmayr

Monica Kirchmayr, "Chiamata cellulare"

Trieste (TS) - Sarà inaugurata giovedì 14 gennaio alle ore 18, alla sala comunale d’arte di piazza dell' Unità d'Italia 4 a Trieste, la mostra "La luce e le interferenze", personale di Monica Kirchmayr. Con presentazione critica di Nadia Pastorcich. La mostra rimarrà aperta liberamente al pubblico fino al 7 febbraio, con orario feriale e festivo 10.00-13.00 e 17.00-20.00.

Un tuffo nel passato; un'unione tra la materia e la luce; un confronto tra il vecchio e il nuovo, tra l'avvicinamento e l'allontanamento. Questo - scrive Nadia Pastorcich - è quello che troviamo nella mostra “La luce e le interferenze” di Monica Kirchmayr. La luce illumina la nostra coscienza; la sua delicatezza sfiora dolcemente la ruvidità della superficie, che è metafora della nostra vita, con tutte le sue pieghe, le sue sfumature e i suoi contrasti. Le interferenze, invece, sono degli assemblaggi che vedono come protagonisti gli oggetti di uso comune, concentrandosi in particolar modo su un oggetto a noi molto vicino: il telefono.

La mostra aiuta a capire come, con l'evoluzione di questo mezzo di comunicazione, siano cambiate di conseguenza anche le abitudini del singolo individuo, passando così – come sottolinea l'artista – “Dall'arrivo del telefono fisso nelle nostre case, all'arrivo del telefono fisso nelle nostre menti”. I lavori della pittrice triestina non vogliono soltanto “mostrarsi”, ma anche coinvolgere l'osservatore, renderlo partecipe. Una delle nuove caratteristiche delle opere di Monica Kirchmayr è proprio l'interattività.

Con “Punto d'incontro” si può ritornare indietro nel tempo, quando la cabina telefonica era il punto d'incontro – da qui il titolo – di tanti giovani, che la imbrattavano con qualche scritta, messaggio, ricordo, proposta, dichiarazione d'amore. Ora il pubblico può fare lo stesso. In continua evoluzione, Monica Kirchmayr mantiene comunque un legame con le sue prime opere, non tradendo mai lo spettatore, ma anzi sorprendendolo sempre di più.

Monica Kirchmayr nasce a Trieste nel 1975, consegue il diploma di maturità d'arte applicata all'Istituto Statale d'Arte E. U. Nordio di Trieste nel 1996.Parallelamente muove i suoi primi passi come artista riscuotendo da subito svariati consensi. Nel 2002 presenta la sua prima comunale “SOGNI” e nel 2003 inaugura “OASI PERDUTE” la seconda esposizione comunale in piazza Unità d'Italia. Dal 2005 inizia a lavorare come pittrice di scena per le produzioni cinematografiche nazionali e internazionali che vengono a girare in regione. L'esordio è stato nel film “ La sconosciuta”di Giuseppe Tornatore. Prima di iniziare con il cinema la Kirchmayr collaborava da tempo con le compagnie teatrali e scuole di ballo della città realizzando scenografie teatrali. Nel 2008 arricchisce le proprie conoscenze tecniche frequentando il corso di tecniche incisorie dell'Università Popolare di Trieste. Nel ottobre 2014 inaugurerà “TRA MATERIA E LUCE”, una mostra antologica delle proprie opere. Nel agosto 2015 presenta la collezione "INTERFERENZE" ospite alla Mostra d'Arte Contemporanea MUTAZIONI-CONFLITTO a Schio (VI). Attualmente espone a Firenze e sta realizzando il suo nuovo laboratorio di pittura in centro a Trieste.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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