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Cultura > Arte > 10 Gennaio 2016

Prorogata a Bruxelles la rassegna su Paolo Caccia Dominioni. Il punto sulla mostra domani a Trieste

Un'opera della rassegna

Trieste (TS) - Prorogata fino alla fine di gennaio, per il grande successo di pubblico, all’Ufficio di Collegamento della Regione FVG a Bruxelles la rassegna “Paolo Caccia Dominioni. Un artista sul fronte di guerra”, ideata e curata da Marianna Accerboni, che propone al pubblico internazionale della capitale belga la splendida collezione di tempere e tecniche miste dipinte dal grande architetto-artista-scrittore e soldato (Nerviano, Milano 1896 - Roma 1992) in diretta dalle trincee del Carso nella Grande Guerra. Alla ventina di opere, che dimostrano tutto il talento dell’autore, allora appena ventenne, sono accostati i lavori di giovani artisti triestini, friulani, sloveni e austriaci sullo stesso tema, provenienti dalla Maison della Jeunesse di Woluwe-St-Lambert a Bruxelles, dove sono state esposti, in collaborazione con quel comune, tutto dicembre. Il fine di questa tappa della rassegna su Dominioni è di sottolineare il rapporto tra l’immaginario bellico di un secolo fa, impersonato dall’architetto, e quello contemporaneo, anche perchè tutto il progetto espositivo è particolarmente dedicato ai giovani, sia come fruitori che come attori.

Domani lunedì 11 gennaio alle 9.30 nella sede dell’Associazione Giuliani del Mondo (via S. Caterina 7), che ha sostenuto l’iniziativa a Trieste, organizzandola - attraverso il suo Circolo presieduto da Flavio Tossi - a Bruxelles, il presidente Dario Locchi con il direttore Fabio Ziberna e la curatrice, incontreranno i giovani artisti, faranno il punto sulla mostra e ne relazioneranno gli sviluppi in un appuntamento aperto al pubblico. Parteciperanno anche alcuni artisti della Sezione giovani, in parte costituita da lavori precedentemente selezionati nell’ambito dell’ultima Biennale Internazionale d’arte dedicata al goriziano Dario Mulitsch.

Espongono Chiara Bianco, Noa Salonicchio, Matteo Urbano, Ivan Santini, Gastone Bianchi, Delphi Morpurgo, Fabio Benatti, Giacomo Zorba, Carlo Nargiso, Anna Olivotto, Rossella D’Andrea, Audrey Di Fede, Margherita Avvisati, Ilaria Humar, Alessandra Tirel, Samuele Snidero, Alessia Zilli, Anna Ljubas, Florian Napetschnig, Nicole Quantschnig, Laura Legat, Luka Carlevaris, Matija Kos, Tami Kenda, Maja Koder.

Nel 2016 giovani artisti belgi esporranno alla Biblioteca Statale Isontina di Gorizia e in una sede istituzionale triestina una serie di fumetti dedicati alla Grande Guerra. L’auspicio del progetto è infatti che, dal confronto intellettuale, artistico e culturale tra le giovani generazioni di vari paesi europei, contrapposti cent’anni fa nella Grande Guerra sul fronte delle Fiandre e dell’Yser e su quello dell’Isonzo, possa consolidarsi, attraverso l’arte, una coesione e una corrispondenza di sentimenti e d’intenti, volte consapevolmente alla pace, all’amicizia e all’interscambio tra i popoli. E che si possa creare nel contempo un ponte di conoscenza fra il fronte dell’Isonzo e quello dell’Yser, attualmente non molto noto, aspetto che rappresenta, accanto al messaggio rivolto ai giovani, uno dei principali motivi conduttori e delle prime finalità del progetto espositivo.
La mostra, è organizzata dall’Associazione Giuliani nel Mondo di Trieste e di Bruxelles in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura della capitale belga e con il sostegno della

Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e rientra nel Programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della prima Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Struttura di Missione per gli anniversari d’interesse nazionale.

La rassegna è patrocinata, tra gli altri, dal Comune di Trieste con il sostegno e la collaborazione dei Musei Provinciali di Gorizia, il contributo di, Fondazione CRTrieste, Associazione Sentieri di Pace, Gruppo Sanitario Regionale FVG Health Care Group, Soroptimist Club di Trieste, Azienda Zidarich (Duino Aurisina, Trieste).

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