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Notizie > Attualità > 30 Dicembre 2015

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A Palazzo Gopcevich la conferenza stampa di fine anno del sindaco Roberto Cosolini

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - Affollata conferenza stampa di Fine Anno stamane a Palazzo Gopcevich del Sindaco di Trieste Roberto Cosolini, che ha voluto tirare le somme di un 2015 intenso e ricco di azioni concrete da parte dell'Amministrazione comunale e pieno di impegni in prospettiva anche per il 2016. Non mancando di ringraziare quanti hanno collaborato:

“Ringraziamenti doverosi – ha detto Cosolini - senza alcuna retorica, che rivolgo a tutti i componenti della Giunta, ai consiglieri comunali, alle forze di coalizione, la collaborazione istituzionale e politica con la presidente della Provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat, perchè abbiamo lavorato assieme su molte tematiche.Fatemi iniziare dagli ultimi dieci, dodici giorni. Citerò alcune cose che nella loro diversità, secondo me, danno un quadro della situazione in movimento per questa città e ci preparano in qualche modo anche per il 2016. Le evidenziazioni dei risultati in termini di partecipazione della selezione per l'advisor che ci affiancherà nella redazione del piano strategico di Porto Vecchio ci ha se non altro dato la conferma che c'è un'attenzione nazionale e internazionale intorno a quella che è una straordinaria opportunità per Trieste, per la Regione e per il Paese, in quello che è probabilmente il fronte mare da recuperare più affascinante che ci sia oggi in Europa. La città ha oggi un nuovo Piano Regolatore destinato a dare maggior qualità all'uso del territorio e maggior certezza ai cittadini e agli operatori economici, a diciott'anni dall'approvazione del piano regolatore precedente. Subito dopo, si concretizza il primo grande insediamento conseguente al nuovo piano del commercio. Un piano di investimenti superiore ai 16 milioni di euro, la creazione di 60 nuovi posti di lavoro. L'arrivo a Trieste di un importante marchio internazionale del settore commerciale”.

Il Sindaco quindi, riferendosi allo stabilimento siderurgico di Servola: “Il sopralluogo di ieri, nella prudenza che ritengo di condivedere con l'assessore Laureni, perchè saranno i dati di medio periodo che riguardano le diverse tipologie di emissioni che daranno il responso definitivo sugli investimenti in corso, ci conferma però che gli investimenti per migliorare l'impatto della Ferriera di Servola sull'ambiente circostante ci sono e sono seri. Infine, se vogliamo, cambiando completamente argomento, siamo reduci da una conferenza stampa in cui abbiamo presentato il nuovo main sponsor della Pallacanestro Trieste. Cosa unisce queste cinque notizie degli ultimi dieci, dodici giorni? La sensazione che Trieste ricominci ad essere attrattiva in qualche modo per gli investimenti, ricominci ad essere una città verso cui si polarizza una forte attenzione. Ricominci insomma, in contro tendenza con quello che è stato il leif motiv della perdita sistematica di opportunità che ha poi determinato anche l'espressione dialettale comune del 'no se pol', ad apparire una città dove invece è possibile investire, arrivare, creare e consolidare progetti di sviluppo. E' l'anno del resto della svolta per il Porto di Trieste, una svolta che sta dando anche i suoi primi frutti in termini di risultati di traffico, ma che ha già dato frutti estremamente importanti in termini di credibilità della guida dell'Autorità, forza e coesione di un sistema istituzionale che ci unisce tutti fino al Governo nazionale, attorno a questa guida che sta scommettendo sulla rinnovata vocazione di questa città come grande porto internazionale delle merci. E se volessimo continuare con i segnali, potremo evidentemente anche guardare a quello che accade in questi giorni in una città invasa da turisti negli alberghi con indici di riempimento vicini al sold out. Alla fine, quindi, la perservanza, la determinazione e la serietà nel perseguire una visione per questa città, portata avanti concretamente giorno per giorno nel periodo più difficile per fare amministrazione pubblica da qualche decennio a questa parte, paga. Poi bisogna incontrare anche un po' di fortuna accanto alla bravura, alla serietà, alla coerenza. Si comincia a vedere la possibile fuoriuscita di questa città dalla crisi. Ci sono già alcuni segnali concreti che nel 2016 inizieranno a tradursi in risultati occupazionali significativi. E che ci dicono evidentemente di andare avanti in questa direzione. A partire dall' atto di indirizzo che proporrò oggi in Giunta che mi autorizza a formalizzare l' intesa con il Commissario di Governo e la Regione per il trasferimento del regime di punto franco e per il completamento perciò del percorso che porta alla sdemanializzazione e al trasferimento della proprietà di 500mila metri quadri del Porto Vecchio al Comune di Trieste”.

“E' stato un anno – ha continuato ancora il Sindaco – di risultati a tutto campo, forse con gli assessori dovremmo essere più attenti e puntuali nella comunicazione dei risultati, ho un elenco lunghissimo esaminato in queste ore che è impossibile da riportare integralmente, ma che pur tuttavia mi consente di fare qualche considerazione veloce, al di là dei macrotemi che ho già toccato. Un anno di forte impegno grazie anche agli strumenti individuati per superare il Patto di Stabilità nella ripresa dei lavori pubblici. Abbiamo già cominciato con un 'grande piano scuola' dando priorità perciò alle condizioni di sicurezza nei luoghi di studio dei bambini e dei ragazzi e via via progressivamente ci siamo spostati su altri interventi che interessano i cittadini: marciapiedi, strade, piazze, altri edifici pubblici e via dicendo. Una situazione evidentemente di abbandono da troppi anni a questa parte che richiede interventi dappertutto e, ovviamente, vogliamo arrivare dappertutto, ma lo possiamo fare con un piano programmato nel medio periodo, ma sicuramente non manca l'attenzione al completamento di quelle condizioni fondamentali di vivibilità, di qualità degli spazi pubblici che sono uno dei primi impegni di un'Amministrazione comunale. E' un 2015 in cui crescono i servizi, perchè continua l'incremento di posti per esempio negli asili nido. Crescono i servizi perchè aumenta ulteriormente l'impegno sul sociale, con l'apertura ad esempio di tre nuove microaree, con l'iniziativa tempestiva del servizio relativo al 'sostegno al reddito'. Un anno importante dal punto di vista occupazionale, dalle prospettive aperte nella nostra città. Se si confermerà il buon esito degli interventi su cokeria e altoforno, il laminatoio potrà portare trecento posti di lavoro in più, come anche l'occupazione in sviluppo nel settore alberghiero. Penso anche alle 230 stabilizzazioni nell'area educazione e dei servizi sociali, con migliori prospettive di vita per altrettante famiglie e operatori. Penso anche all'accordo con le organizzazioni sindacali per un monitoraggiio al fine di una maggiore regolarità e stabilità in tutte le forme di appalto. Tra le iniziative importanti di quest'anno, la conferma della scelta strategica di fondo della costituzione di un gruppo europeo di cooperazione con il Gect, che unisce i comuni dal basso isontino fino all'Istria croata, costituendo la base istituzionale perchè questo territorio si possa proporre in termini di integrazione e servizi. Un territorio dalle potenzialità straordinarie. Riguardo alla cultura penso al salvataggio dei grandi teatri, anche al successo di mostre come “La Grande Trieste”, di “Trieste Estate”, la scelta condivisa dall'assessorato alla Cultura, all'Educazione e dalla Vicesindaca, per l'apertura nel nostro sistema bibliotecario di nuovi “Punti Lettura” che ne garantiscono l'accessibilità e la fruizione capillare, ultimi ad essere inaugurati, quelli di Opicina e del centro natatorio della piscina Bianchi”.

“Difficile fare un elenco puntuale – ha continuato Cosolini - ora bisogna concentrarsi di più sulle cose da fare in questo scorcio finale di mandato e sul 2016, continuando sulla strada di attrazione di investimenti e opportunità per dare la risposta alla domanda numero uno di questi tempi che è quella di creare prospettiva e certezza del lavoro.Quindi proseguiamo sostenendo l'attività di sviluppo del porto, lavorando con la stessa velocità e se possibile ancora più velocemente per accelerare il processo di trasformazione di Porto Vecchio e promuovendo tutte le opportunità che possono contribuire a disegnare questa nuova realtà: una città proiettata nuovamente nel futuro, in cui si può valorizzare la sua funzione: porsi quale centro propulsore di servizi avanzati, come il Gect, in una regione in cui vogliamo sempre più essere capoluogo e punto di riferimento fondamentale attraverso il porto, attraverso la forte vocazione turistica trainante, messa a disposizione di tutto il territorio. Trieste riparte anche dal mare, porto, Porto Vecchio, scelte forti dal punto di vista urbanistico. Una città che stranamente si è privata del lungomare urbano e il Porto Vecchio rappresenta l'opportunità di dare una continuità vivibile lungo l'asse urbano proprio sul mare che ne consentirà fino in fondo la valorizzazione e dove sarà caratterizzata molto parte dell'attività culturale. La mostra del Lloyd Triestino, da questo punto di vista, è un'opportunità straordinaria per far frequentare Porto Vecchio. Un'occasione unica per Trieste, per congiungere il suo passato con il futuro, e per i cittadini che potranno contribuire con le loro idee al piano strategico. Il percorso della mostra sarà accompagnato da un ciclo di incontri pubblici, nel magazzino 26, che racconterà la storia della città dal punto di vista della marineria e delle sue opportunità, come lo è stato e lo sarà ancora il nuovo ciclo di “Lezioni di storia” in programma da metà gennaio 2016. Altri obiettivi per il 2016: l'ulteriore aumento dei servizi, ad esempio negli asili nido, la sperimentazione e l'estensione delle fasce orarie a vantaggio delle famiglie, l'attuazione del Piano Regolatore, di cui il primo passaggio sarà il regolamento che porteremo in Consiglio comunale in gennaio per riconoscere i crediti volumetrici al fine della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente. Comincia così la fase di strumentazione, per caratterizzare la città ad una crescente sostenibilità energetica e ambientale e incentivare le buone prassi in questa direzione. Sarà l'anno di un ulteriore arricchimento degli strumenti di coesione sociale, ad esempio con l'apertura del padiglione Ralli come luogo di ricerca sull'Alzheimer, ma anche luogo di aggregazione.

Infine, un riferimento alle recenti classifiche sulla qualità della vita che suscitano qualche dubbio sulla veridicità. “Siamo assolutamente consapevoli che finora abbiamo affrontato e sostenuto le problematiche sociali con grande impegno non lasciando in alcun modo sole le persone in difficoltà. Abbiamo uno storico sistema che funziona. Un sistema welfare tra i migliori in Italia. Indubbiamente c'è tanto da lavorare e continuiamo a lavorare perchè la città ne ha bisogno. Convinti che il pubblico ha una responsabilità di creazione di valore economico anche attraverso le società Partecipate. Per questo – ha sottolineato - inviterò in gennaio a relazionare sui risultati economici del lavoro svolto nel 2015 le Partecipate dirette e indirette, AcegasApsAmga e Trieste Trasporti, in base a tre indicatori di ricaduta generale: gli investimenti, l'occupazione diretta e l'occupazione indiretta (quantità di lavoro), proprio per far conoscere come si cerca di migliorare il valore complessivo creato in questa città. Inoltre, continueremo a lavorare in questi mesi come fatto in questi anni perchè Trieste sia sempre più 'smart', per l'uso delle tecnologie finalizzato al miglioramento della vita dei cittadini, in questo senso vanno migliorati gli strumenti sempre più avanzati di rilevazione di qualità dell'ambiente, e anche l'introduzione di nuove metodologie, in questo senso va la digitalizzazione progressiva dei nostri servizi comunali. E voglio ringraziare i nostri servizi informatici per il grande impegno che in questi anni ha consentito il passaggio dal cartaceo al materiale online. Un impegno che sta proseguendo a pieno ritmo.

Infine, Cosolini ha aggiunto: “Questa città ha perso una straordinaria occasione per essere la prima città a lanciare un grande evento culturale dedicato alla letteratura, che poteva diventare un elemento di attrattività permanente. Però su una cosa possiamo essere primi: la valorizzazione dei punti lettura. Vorrei – ha detto – che in questa città, assieme alle biblioteche rionali e coinvolgendo le realtà del territorio, sia più facile trovare un libro da leggere, possibilmente in ogni angolo. E un ultimo auspicio: “Il nostro minimo comune denominatore sono le idee su come governare la città del futuro. E governare quotidianamente Trieste vuol dire prendersi responsabilità anche su scelte difficili e importanti per assicurare il suo domani. Auguro a tutti buon lavoro e Buon Anno alla città di Trieste!”.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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