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Notizie > Attualità > 26 Novembre 2015

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Presentata in Municipio la tavola rotonda "Le donne raccontano i mestieri del cinema"

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - “Le donne raccontano i mestieri del cinema” è il titolo della tavola rotonda che si terrà il 2 dicembre, dalle 9.30 alle 12.30, nell'Auditorium del Museo Revoltella di via Diaz 27, nato da un progetto della Commissione Pari Opportunità del Comune in collaborazione con l'associazione “Espansioni” e con la “Casa del Cinema” di Trieste.

L'iniziativa è stata presentata stamane dalla presidente della Commissione Pari Opportunità Ornella Urpis, Ester Pacor di Espansioni e Chiara Omero della Casa del Cinema e Donatella Bigotti, dirigente scolatico dell'Istituto Nautico di Trieste.

La presidente Urpis, portando il saluto della Vicesindaca con delega alle Pari opportunità Fabiana Martini, ha spiegato le finalità dell'iniziativa del 2 dicembre, che rientra nell'ambito del progetto “Cielo e mare nel cuore delle ragazze” della Commissione Pari Opportunità – teso a favorire gli sbocchi professionali delle ragazze delle scuole superiori e che è già stato portato avanti dall'Istituto Nautico e dalla neo-Accademia navale con notevole numero di adesioni - realizzato da Casa del Cinema in collaborazione con Espansioni. Un percorso indirizzato specificamente alle donne – da un'idea di Annamaria Percavassi (già premiata con il Premio di Vetro della CPO nle 2013), Ester Pacor e la CPO del Comune – che ha portato alla realizzazione di un nuovo progetto ancora più 'centrato' sul mondo femminile intitolato appunto “Le donne raccontano i mestieri del cinema”. Un momento di incontro e di confronto per raccontare i mestieri che di solito sono prerogativa degli uomini perchè prettamente tecnici. Ne parleranno diffusamente il 2 dicembre Erika Rossi (regia e sceneggiatura), Martina Marafatto (montaggio), Marta Pasqualini (aiuto-regia), Laura Pellicciari (produzione), Zita Fusco (attrice), Antonella Perrucci u.i.c.d.-Cristina Veliscig (direttore casting), Debora Vrizzi (direttore della fotografia), Alessandra Zettin (segretaria di edizione). Moderatore: Davide del Degan. L'ingresso è libero.

L'obiettivo della Casa del Cinema, come ha sottolineato Chiara Omero, è riuscire a creare un organismo tecnico per il cinema e le sue numerose attività a Trieste, legato anche alla formazione, per realizzare quindi un progetto unico, grazie alle numerose collaborazioni in corso, tra cui, con il Festival del cinema di Trieste, la Film Commission e il Miela. E per aiutare i ragazzi a conoscere tutti i mestieri del mondo del cinema, dalla sceneggiatura alla regia, alla dizione ecc. Per comprendere cosa succede in un film, dall'inizio alla fine, anche grazie alla crescita di interesse e allo sviluppo del comparto.

Ester Pacor, tra le ideatrici del percorso che fa parte della programmazione dell'associazione Espansioni, ha affermato l'importanza di continuare con convinzione a proporre incontri di formazione e tutti gli approfondimenti necessari nell'ambito specifico delle scuole e del lavoro, per aiutare ragazze e ragazzi nelle scelte di indirizzo al termine del ciclo di studi. E in tal senso di mettere in campo perciò tutte le azioni concrete e i progetti positivi per il raggiungimento di questo obiettivo.

Il 2 dicembre, all'Auditorium del Revoltella, sul “posto occupato” ci sarà il libro della scrittrice triestina Cinzia Lacalamita dal titolo “L'uomo nero esiste” (Aliberti 2011). Un libro contro la violenza sulle donne.(Prefazione di Irene Pivetti, e con il contributo di Margherita Hack, Ester Pacor, Bruna Giovanna Pineda, Barbara Barbieri, Fiordaliso, Sandro Davia, Emanuel Mian). Sarà presente la stessa autrice.
Il libro “L’uomo nero esiste” si compone di due parti: la prima è un romanzo intenso dall’epilogo surreale che nasce con l’intento di infondere nelle lettrici la forza di denunciare casi di violenza vissuta. La seconda, frutto di una lunga e drammatica indagine, oltre a compiere una disamina delle molteplici forme di violenza – tentato omicidio, abusi sessuali, vessazioni domestiche, mobbing e stalking – raccoglie gli sfoghi di madri e mogli allo stremo delle forze e, attraverso le testimonianze dei familiari, ricostruisce cinque toccanti casi di donne brutalmente ammazzate. Ma è grazie ai soprusi subiti da esponenti del mondo della politica e dello spettacolo che l’autrice lancia un messaggio di speranza a tutte le lettrici: l’uomo nero è una realtà, ma non è invincibile.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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