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Cultura > Arte > 22 Aprile 2008

“In arte… Ursus”: originale collettiva d’arte in Porto Vecchio

Bruno Chersicla, "Ursus"

Trieste (TS) - Si inaugura a Trieste venerdì 25 aprile, alle ore 19.30, a bordo dell’Ursus, una mostra d’arte contemporanea intitolata “In arte… Ursus”. La rassegna, che propone una sessantina di opere realizzate da una trentina di artisti e si svolgerà negli spazi sottocoperta del pontone, è realizzata per favorire il recupero e la valorizzazione di questo straordinario e raro reperto di archeologia industriale navale, costruito nel 1914 nello Stabilimento Tecnico Triestino. L’evento espositivo, che rimarrà visitabile fino all’11 maggio, è ideato e organizzato dall’Associazione CarpeArtem e dalla Guardia Costiera Ausiliaria con la cura critica e la consulenza artistica dell’architetto Marianna Accerboni e la collaborazione tecnica e creativa di Luciano Di Jasio. Si svolge in concomitanza e nella medesima location della Bavisela 2008, è sostenuto da Assonautica, Bavisela 2008, La Giuliana cornici in collaborazione con la F.I.D.A.P.A. – Sezione Storica di Trieste.
Espongono gli artisti Alice, Franca Batich, Gabry Benci, Rossana Berti, Sandro Bertolacci, Raffaella Busdon, Nora Carella, Clelia Celleghini, Bruno Chersicla, Egle Ciacchi, Adriana Collovati, Massimo de Angelini, Bianca Di Jasio, Gabriella Giurovich, Pietro GrassiI, Felice Mavillonio, Alessandro Miola, Nadja Moncheri, Studio Openspace, Max Padovani, Lia Pascaniuc, Giuliano Pecelli, Alessandra Perini, Stefano Pesaresi, Alice Psacaropulo, Marta Reale, Davide Skerlj, Roberto Tigelli e Piero Toresella.
“Dopo il fondamentale intervento di riqualificazione del pontone gru Ursus – scrive Accerboni - che nel 2007 ha subito un primo intervento di restauro con la messa in sicurezza della sua enorme piattaforma galleggiante di più di 1100 metri quadrati di superficie, il gigante d’acciaio torna ora a nuova vita con questa importante, significativa e innovativa rassegna artistica, che, per l’inusuale sito prescelto, è in linea con i modi dell’avanguardia espositiva internazionale, prima fra tutte la Biennale di Venezia, la quale è in buona parte ospitata proprio in quello che fu l’antico Arsenale della Serenissima. La suggestione del luogo – reperto di archeologia industriale navale, realizzato per posizionare i motori e i cannoni sulle navi da guerra della flotta asburgica e successivamente impiegato per la costruzione di tutte le imbarcazioni più prestigiose varate dai cantieri triestini – si coniuga in questa mostra al fascino dell’arte, proposta nelle sue molteplici accezioni, dalla pittura a olio, acrilico, collage e tecnica mista al disegno, alla fotografia, alla scultura, all’installazione e alla videoart, proposti attraverso linguaggi diversi, che esauriscono molte delle istanze espressive della creatività contemporanea: a partire dall’espressionismo figurativo e astratto, che appare il genere più frequentato, per arrivare a opere che sfiorano l’informale o appartengono alla nuova figurazione, al concettuale, al lessico surreale spesso intrecciato al simbolismo o guardano all’esperienza costruttivista. Tra i partecipanti compaiono inoltre, accanto ad alcuni protagonisti del milieu locale,Davide Skerlj, "Senza titolo" anche autori provenienti da altre città italiane. Con l’auspicio e la speranza che l’arte accompagni intensamente anche in futuro la rinascita dell’Ursus”.
Sono previste visite guidate. La mostra resterà aperta fino all’11 maggio e sarà visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 20. Ulteriori informazioni sul sito www.carpeartem.it.

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