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Notizie > Incontri > 06 Novembre 2015

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Trieste Science+Fiction 2015: gli "Incontri di futurologia" di sabato 7 e domenica 8 novembre

Il manifesto ufficiale della 15ª edizione di Mario Alberti

Trieste (TS) - Continuano gli "Incontri di futurologia" che il Trieste Science+Fiction propone, nella sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich, per riflettere sugli intrecci fra scienza, letteratura e cinema.

Sabato 7 novembre, alle 10,30 il “cacciatore di dinosauri” (fossili) Flavio Bacchia accompagna il pubblico a conoscere i dinosauri clonati che popolano il restaurato luna park di “Jurassic World” e quelli rinvenuti nel Carso triestino. “Sul Carso - spiega - sono stati trovati gli unici dinosauri italiani completi e in connessione stratigrafica. E nel sito paleontologico del Villaggio del Pescatore si intersecano i percorsi legati alla divulgazione culturale e scientifica relativa al mondo dei fossili e al loro significato”. A lui il compito di riflettere sulla scienza che ha ispirato “la saga di Jurassic Park e Avatar”.
La mattinata prosegue, alle 11,15, con Mauro Giacca all'insegna dello spettro di epidemie planetarie, dalla peste al virus Ebola. Il direttore generale del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie parlerà dunque di virus e pandemie, tra fiction e realtà, spiegando perché il film “Contagion” di Soderbergh sia impeccabile dal punto di vista scientifico: dalla diffusione del virus, al suo isolamento, fino alle misure di controllo epidemiologico e di assistenza sanitaria di massa.
E si chiude con l'intervento, alle 12, di Andrea Chimento e Andrea Pesoli che presenteranno il primo social-dizionario di cinema: Long Take. Non solo schede di film da consultare, ma anche un social network per gli appassionati del grande schermo, per guardare, votare e recensire i propri film preferiti e scambiare opinioni. Sarà on line da novembre e fruibile da pc, tablet e smartphone. Dai fratelli Lumière a Spectre, l'intera storia del cinema sarà dunque a portata di mano, consultabile ovunque e in qualunque momento. Un algoritmo innovativo permetterà agli utenti registrati di ricevere consigli personalizzati e compiere ricerche mirate, scegliendo i film anche in base al proprio umore. Gli utenti abbonati potranno inoltre avere accesso a una rete nazionale di sale a prezzo agevolato, agli accrediti per i festival vicini alla propria città e a eventi cinematografici esclusivi.

Domenica 8 novembre si chiude il ciclo di incontri con un focus su "Urania", la collana italiana di fantascienza nata nel 1952: la più longeva pubblicazione del settore in Italia e una delle più durature al mondo. Ne traccia la storia Giuseppe Lippi, curatore dal 1989 e autore di “Il futuro alla gola. Una storia di ‘Urania’ dagli anni Cinquanta al XXI secolo”, edito da Profondo Rosso, la casa editrice romana di Luigi Cozzi, altro nome storico della fantascienza nazionale. Lippi e Cozzi saranno i protagonisti dell’incontro delle 10,30, che rievocherà personaggi e linee editoriali della collana voluta da Alberto Mondadori e intitolata alla musa dell’astronomia.
A seguire, alle 11,15, l'incontro con Dario Tonani e Franco Brambilla, alla cui creatività si deve “Cronache di Mondo9”, il mosaico di storie che s’incrociano nell’ultimo Urania Millemondi (il n° 72). Un misterioso pianeta desertico solcato da immani navi metalliche su ruote che vagano da un insediamento all’altro, in guerra tra loro. Tonani, giornalista e scrittore, è l'autore dei racconti, di Brambilla invece sono le illustrazioni.
Ed è l'ospite d'onore del Festival a chiudere la rassegna. Bruce Sterling, tra i più importanti scrittori di fantascienza, a cui è stato consegnato il premio alla carriera Urania d’Argento 2015, presenta “Utopia pirata”, una raccolta di racconti e romanzi brevi ambientati in Italia, pubblicata su Urania 1622 con l’alias Bruno Argento. Lo scenario abituale delle opere più importanti di Sterling (“La matrice spezzata”, 1985; “Isole nella rete”, 1988; “La macchina della realtà”, 1990, scritto assieme a William Gibson) è il mondo del futuro prossimo – o anche un presente alternativo – alterato dall’assuefazione tecnologica. Alcuni di questi temi tornano almeno in parte anche in queste cinque storie riunite per la prima volta in un unico volume e tradotte da Giuseppe Lippi. La storia che dà il titolo all’antologia si svolge nella Fiume degli anni Venti occupata dai volontari di D’Annunzio e che ha stretti riferimenti al futurismo.

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