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Notizie > Incontri > 14 Ottobre 2015

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"So-stare tra due culture": corso di formazione al Polo di aggregazione giovanile "Toti"

Trieste (TS) - "So-stare tra due culture - culture, lingue, identità nelle relazioni di accoglienza e cura" è il nome di un corso di formazione per operatori e volontari promosso dall’associazione SIPEM SOS FVG - Società Italiana di Psicologia dell’Emergenza sezione Friuli Venezia Giulia), insieme a una rete di altre associazioni di volontariato, in collaborazione con il Comune di Trieste, il Centro Servizi Volontariato del Friuli Venezia Giulia e ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, assessorato cultura, sport e solidarietà - servizio volontariato, associazionismo, rapporti con i migranti e politiche giovanili. L’iniziativa ha ottenuto il patrocinio dell’Azienda per l’Assistenza Sanitaria n. 1 – Triestina e la partecipazione della Consulta degli Immigrati di Trieste.

Le associazioni della rete sono: AVO – Associazione Volontari Ospedalieri, Comunità di San Martino al Campo, CIF – Centro Italiano Femminile, Società San Vincenzo De Paoli, Trieste Solidale. Le associazioni in partnership sono SIPEM SoS Federazione, A.P.S. Hashtag, ANOLF – Associazione Nazionale Oltre le Frontiere Trieste Onlus.

La formazione risponde all’esigenza di comprendere gli aspetti socioculturali, linguistici, psicologici che intervengono nella relazione di accoglienza e cura con gli immigrati ed ha l’obiettivo di fornire le conoscenze di base relative ai fenomeni migratori ed alle metafore che ci orientano nell'affrontarli. Le condizioni degli immigrati che necessitano di accoglienza e cura sono spesso caratterizzati da incertezza e disagio, quando non di confusione, e questo impone che vengano accolti con estrema sensibilità, soprattutto quando abbiano subito esperienze violente, situazione che costituisce per molti utenti stranieri la regola: pazienti che hanno subito tortura, richiedenti asilo, donne straniere coinvolte nel circuito della tratta e dello sfruttamento sessuale, minori non accompagnati, ecc.. Per la formazione di operatori e volontari che operano con immigrati a vario titolo sono pertanto fondamentali accanto a conoscenze e competenze professionali e relazionali, anche quelle socio-culturali.

La formazione affronterà il tema dell’intercultura a partire dall’approccio dello psichiatra martinicano Frantz Fanon che, nelle sue opere e nella sua pratica clinica, aveva interrogato non solo la relazione fra cultura, psicopatologia e cura ma anche il complesso rapporto fra società europee e africane all’interno delle dinamiche di violenza proprie della situazione coloniale, prospettiva che permette di situare sia la ricerca sia la pratica clinica in un quadro teorico che riconosca la centralità delle culture di appartenenza, ma anche l’importanza dei contesti storici, sociali ed economici. Questo approccio, basato sul riconoscimento della centralità delle culture di appartenenza, ma anche sull’importanza dei contesti storici, sociali ed economici, permette una più profonda comprensione ed una più efficace cura della sofferenza dell’altro, favorendo anche una riflessione critica sull’organizzazione delle istituzioni sanitarie occidentali, sulle pratiche di cura messe in atto e sugli assunti teorici che le sottendono.

Il corso consiste in una giornata e mezza di formazione con la psichiatra dott.ssa Alice Visintin dell’Associazione Frantz Fanon di Torino. Gli interventi della formatrice saranno alternati a momenti di discussione e scambio di esperienze, e si concluderanno con una tavola rotonda che metterà in dialogo le esperienze di chi opera in servizi e sportelli di accoglienza e assistenza. L’obiettivo è quello di migliorare la consapevolezza relativa agli strumenti che possono incrementare l'efficacia della rete di accoglienza e sostegno degli immigrati, oltre che l'inclusione sociale degli stranieri portatori di disagio psichico. La formazione è pensata per volontari, collaboratori e dipendenti delle associazioni proponenti  e aperta al pubblico su prenotazione.

L’Associazione Frantz Fanon (www.associazionefanon.it), fondata a Torino nel 1997, riunisce professionisti con diversa formazione (psicologi, psichiatri, mediatori culturali, educatori, antropologi culturali) accomunati dall'interesse per i temi della salute, della migrazione e della cultura e impegnati nello sviluppo di interventi clinici nel campo della salute mentale dei migranti. Grazie agli accordi stipulati negli anni passati dall'Associazione Frantz Fanon con i Dipartimenti di salute mentale del Servizio Sanitario Nazionale è nato il Centro Frantz Fanon, un Servizio di Counselling, psicoterapia e supporto psicosociale per gli immigrati, i rifugiati e le vittime di tortura.

La tavola rotonda è preceduta dall’intervento della dott.ssa Lorenza Specia, psicologo dell’ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà – Ufficio Rifugiati Onlus, Trieste. L’ICS ha un ruolo preponderante nel territorio e vanta un’esperienza di rilevo nazionale nell’accoglienza e protezione di richiedenti asilo. L’ICS infatti gestisce dal 2001 su incarico del Comune di Trieste il programma di accoglienza e protezione per richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale o umanitaria (cd. programma SPRAR), uno dei programmi più consolidati in Italia. Gestisce inoltre un ulteriore programma SPRAR specificamente dedicato all'accoglienza delle persone con disagio psichico, uno dei pochi programmi di questo tipo in Italia, e gestisce infine, sempre in convenzione con il Comune di Trieste, il cosiddetto programma straordinario di accoglienza, che nella nostra città è stato attuato in modo assai innovativo rispetto al resto del territorio nazionale, tante da diventare un punto di riferimento per molti.

Alla tavola rotonda partecipano:
Alice Visintin - Associazione Frantz Fanon
Lorenza Specia – ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà
Mohamed Ali Malow - Anolf Trieste Onlus
Miriam Kornfeind - Comunità di San Martino al Campo
Franco Fragiacomo – Società San Vincenzo de Paoli
Lidija Radovanovic - Consulta degli Immigrati di Trieste
Angela Lovat – Ospiti in Arrivo, Udine
Modera: Corinna Opara, giornalista
Interviene Fabiana Martini, vicesindaca del Comune di Trieste


PROGRAMMA
Sabato 17 e domenica 18 ottobre 2015
Teatro del Polo di Aggregazione Giovanile Toti, via del Castello, 3 – Trieste

Sabato 17
Per una competenza culturale nei luoghi della cura
8.30 - 9.00 Iscrizioni
9.00 - 9.30 Presentazione
9.30 -13.00 “Fenomeni migratori, cultura, lingua, soggettività”
14.00 -18.00 “Antropologia del corpo e della malattia, trauma e relazione di cura”
Dott.ssa Alice Visintin, psichiatra, Associazione Frantz Fanon di Torino

Domenica 18
I sommersi e i salvati. Retoriche dell'emergenza e materiali umani
9.00 -11.00 Interventi
Dott.ssa Alice Visintin, psichiatra, Associazione Frantz Fanon di Torino
Dott.ssa Lorenza Specia, psicologo, ICS - Consorzio Italiano di Solidarietà - Ufficio
Rifugiati Onlus
11.00 -12.30 Tavola rotonda
12.30 - 13.00 Discussione e Conclusioni


Informazioni e prenotazioni:
http://sipemsosfvg.blogspot.it
formazionesipem.fvg@gmail.com
tel 340 3845365 (Maria Trebiciani)


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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