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Cultura > Film > 13 Ottobre 2015

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Riparte dal 14 ottobre al Teatro Miela la rassegna "Cinem@Teatro"

"Macbeth" di R. Polanski

Trieste (TS) - "Cinem@Teatro" è il titolo della rassegna di film all'incrocio tra le arti del palcoscenico e il cinema, organizzata da Bonawentura in collaborazione con La Cappella Underground e la Casa del Cinema di Trieste.

Tra le luci e le ombre dello schermo cinematografico e i riflettori del palcoscenico, la settima arte incontra i mondi, l'energia e i protagonisti del teatro, della danza e della musica. Fra biopic e documentari dedicati agli artisti dello spettacolo, opere tratte da testi drammaturgici e film di autori teatrali, la rassegna "Cinem@Teatro" si propone come spazio di contaminazione tra le diverse forme di espressione artistica, in linea con l'originaria vocazione multidisciplinare del Teatro di Piazza Duca degli Abruzzi.

Il cartellone sviluppa il filone attraverso campioni eterogenei che spaziano dalle creazioni hollywoodiane alle produzioni indipendenti, dai doc premiati ai festival internazionali alle prove d'autore, prestando attenzione alla scena nazionale e al cinema "made in FVG".

Nel mese di ottobre 2015, il primo titolo in programma, mercoledì 14 alle ore 18.00 e 20.30, è "MACBETH" di Roman Polanski (The Tragedy of Macbeth, GB, 1971, 140') nell'edizione restaurata dalla Cineteca di Bologna - Il Cinema Ritrovato e in versione originale sottotitolata. Nel cast, Jon Finch, Francesca Annis, Martin Shaw, Terence Bayler, John Stride, Nicholas Selby. La storia è nota, ed è sempre "la storia narrata da un idiota, piena di strepito e furore, e che non significa nulla". Polanski, che si avvicina alla tragedia di Shakespeare dopo Welles e Kurosawa, ne accentua la follia e la profila d'orrore, dà a ogni strepito un'eco ferina, e ci conduce ipnotizzati fino in fondo al suo cul-de-sac,
scenario di rovina e di sangue. Non ci sarà nulla dopo, non c'è stato niente prima; né nobiltà, né storia né palcoscenico, solo il più cupo dei giochi al massacro, nella nebbia d'una stecchita Scozia barbarica. Come dissero all'epoca sia estimatori che detrattori, un film di Roman Polanski prima ancora che un film da Shakespeare: forse per tanta arroganza, resta il più estremo, il più impressionante, il vero capolavoro tra tutti i Macbeth visti al cinema.

La rassegna prosegue mercoledì 20 ottobre con un omaggio a Orson Welles nel centenario della nascita: alle ore 18.30 e 20.30 sarà proiettato "IL TERZO UOMO" di Carol Reed (The Third Man, GB, 1949, 104') nell'edizione restaurata dalla Cineteca di Bologna - Il Cinema Ritrovato e in versione originale sottotitolata. Il film è interpretato da Orson Welles accanto a Joseph Cotten, Alida Valli, Trevord Howard. A seguire, alle ore 22.15, un programma la proiezione di "TOO MUCH JOHNSON", il primo film, muto, diretto da Welles nel 1938: si tratta di un’opera leggendaria, considerata perduta fino a quando non venne ritrovata per caso in un magazzino di Pordenone; restaurato dalla Cineteca del Friuli, che ha messo a disposizione la copia, il film è stato proiettato in prima mondiale alle Giornate del Cinema Muto.

Appuntamento pomeridiano, domenica 25 ottobre alle ore 17.30, per una iniziativa in partenariato con Stazione Rogers nell'ambito della manifestazione "Architettura, Cultura e Politica - dialoghi tra discipline 2014/2015": in calendario "CATTEDRALI DELLA CULTURA" (Cathedrals of Culture, Germania, 2014,165'), da un'idea di Wim Wenders un’esplorazione unica tra le mura di sei edifici chiave della storia umana. La Filarmonica di Berlino, icona della modernità raccontata da Wim Wenders; la Biblioteca Nazionale Russa, impero silenzioso delle idee visto dagli occhi di Michael Glawogger; il Carcere di Halden, prigione modello che rieduca alla vita e al pensiero narrata da Michael Madsen; il Salk Institute, monastero della scienza in California ed eletto a suo soggetto da Robert Redford; il Palazzo dell’Opera di Oslo, una simbiosi futurista di arte e vita vista dallo sguardo di Margreth Olin; il Centre Pompidou, una macchina della cultura moderna raccontata da Karim Aïnouz.

Ultimo titolo in calendario per ottobre, venerdì 30 alle ore 20.30 "FABER IN SARDEGNA & L'ULTIMO CONCERTO DI FABRIZIO DE ANDRÉ" (Italia, 2015, 112') per la regia di Gianfranco Cabiddu, film dalla doppia anima che unisce armoniosamente, in due ore di musica indimenticabile, il racconto del rapporto tra Fabrizio De André e un luogo speciale come l’Agnata e la Sardegna, con l’ultimo memorabile concerto del cantautore genovese, ripreso dal vivo al Teatro Brancaccio di Roma nel 1998.


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CINEM@TEATRO
ottobre 2015

mercoledì 14 ottobre
Bonawentura
in collaborazione con
La Cappella Underground e Casa del Cinema
ore 18.00 - 20.30
MACBETH di Roman Polanski
The Tragedy of Macbeth, GB, 1971, 140'
con Jon Finch, Francesca Annis, Martin Shaw, Terence Bayler, John Stride, Nicholas Selby
versione originale s/t italiano
edizione restaurata dalla Cineteca di Bologna - Il Cinema Ritrovato

La storia è nota, ed è sempre "la storia narrata da un idiota, piena di strepito e furore, e che non significa nulla". Polanski, che si avvicina alla tragedia di Shakespeare dopo Welles e Kurosawa, ne accentua la follia e la profila d'orrore, dà a ogni strepito un'eco ferina, e ci conduce ipnotizzati fino in fondo al suo cul-de-sac, scenario di rovina e di sangue. Non ci sarà nulla dopo, non c'è stato niente prima; né nobiltà, né storia né palcoscenico, solo il più cupo dei giochi al massacro, nella nebbia d'una stecchita Scozia barbarica. Come dissero all'epoca sia estimatori che detrattori, un film di Roman Polanski prima ancora che un film da Shakespeare: forse per tanta arroganza, resta il più estremo, il più impressionante, il vero capolavoro tra tutti i Macbeth visti al cinema.

mercoledì 20 ottobre
Bonawentura
in collaborazione con
La Cappella Underground e Casa del Cinema
omaggio a Orson Welles
ore 18.30 - 20.30
IL TERZO UOMO di Carol Reed
The Third Man, GB, 1949, 104'
con Orson Welles, Joseph Cotten, Alida Valli, Trevord Howard
versione originale s/t italiano
edizione restaurata dalla Cineteca di Bologna - Il Cinema Ritrovato
Film noir di culto, è ambientato in una Vienna ancora lacerata dal conflitto mondiale, in balia del mercato nero e divisa tra le forze d’occupazione francesi, inglesi, americane e russe: uno scrittore americano di romanzi d’avventura, Holly Martins, vi si reca per incontrare il misterioso amico d’infanzia Harry Lime, per scoprire che l’uomo è morto accidentalmente la sera prima del suo arrivo; una realtà ben più macabra e dai riscolti criminali si nasconde invece nelle ombre e nei sotterranei della città maestosa e decadente. La pellicola vinse il Grand Prix per il miglior film al terzo Festival di Cannes e porta la sceneggiatura di Graham Greene, che firmò la storia originale per lo schermo prima di pubblicarne il romanzo; il direttore della fotografia Robert Krasker, che adattò l’estetica espressionista del noir al cinema inglese (il produttore era Alexander Korda, ungherese trasferitosi a Londra negli anni '30), vinse l'Oscar per la miglior fotografia; le musiche si avvalgono del suono della cetra di Anton Karas, autore di un riff diventato leggendario.
ore 22.15
TOO MUCH JOHNSON
di Orson Welles
USA,1938, 66’ - muto
Il primo film, muto, diretto da Welles nel 1938. Si tratta di un’opera leggendaria, considerata perduta fino a quando non venne ritrovata per caso in un magazzino di Pordenone. Restaurato dalla Cineteca del Friuli, che ha messo a disposizione la copia, il film è stato proiettato in prima mondiale alle Giornate del Cinema Muto. All’epoca in cui venne girato, Welles era dedito principalmente al teatro, avendo già rappresentato una rivisitazione in chiave moderna del Macbeth. Il film, unica commedia diretta da Welles e concepito per accompagnare la messinscena dell’omonima pièce di William Gillette in programma al Mercury Theatre di New York per la regia dello stesso Welles, non fu completato a causa di grossi problemi finanziari. Tuttavia, avendo molto a cuore il progetto, il cineasta ne conservò le bobine nella sua villa di Madrid dove però, nel 1970, a causa di un incendio, andarono distrutte. Welles dichiarò di aver perso in quel modo l’unica copia della pellicola. Fino al ritrovamento a Pordenone.

domenica 25 ottobre
Bonawentura
in collaborazione con
La Cappella Underground e Casa del Cinema
in partenariato con Stazione Rogers
"Architettura, Cultura e Politica - dialoghi tra discipline 2014/2015"
ore 17.30
CATTEDRALI DELLA CULTURA
Cathedrals of Culture, Germania, 2014,165'
di Wim Wenders, Michael Glawogger, Michael Madsen, Robert Redford, Margreth Olin, Karim Aïnouz
Ci sono edifici che hanno un’anima: così grande da poterne regalare un po’ a ogni visitatore. Sono i centri vivi della cultura e dell’esperienza artistica. Da un'idea di Wim Wenders, un’esplorazione unica tra le mura di sei edifici chiave della storia umana, per la prima volta messi in scena nel loro vivere quotidiano: affrontano la sfida sei acclamati registi, ognuno con il proprio approccio artistico e scegliendo il luogo che più gli è vicino, tra quanti sono diventati manifestazione materiale dell’intelligenza umana e dell’utopia della bellezza. La Filarmonica di Berlino, icona della modernità raccontata da Wim Wenders; la Biblioteca Nazionale Russa, impero silenzioso delle idee visto dagli occhi di Michael Glawogger; il Carcere di Halden, prigione modello che rieduca alla vita e al pensiero narrata da Michael Madsen; il Salk Institute, monastero della scienza in California ed eletto a suo soggetto da Robert Redford; il Palazzo dell’Opera di Oslo, una simbiosi futurista di arte e vita vista dallo sguardo di Margreth Olin; il Centre Pompidou, una macchina della cultura moderna raccontata da Karim Aïnouz. Scrigni della nostra memoria collettiva ma anche polmoni del nostro collettivo respiro raccontati in sei preziosi episodi raccolti in un unico film.

venerdì 30 ottobre
Bonawentura
in collaborazione con
La Cappella Underground e Casa del Cinema
ore 20.30
FABER IN SARDEGNA & L'ULTIMO CONCERTO DI FABRIZIO DE ANDRÉ
di Gianfranco Cabiddu
Italia, 2015, 112'
con Fabrizio De Andrè, Dori Ghezzi, Renzo Piano, Cristiano De André, Franco Macciocco
Faber in Sardegna & L’ultimo concerto di Fabrizio De André è il film dalla doppia anima che unisce armoniosamente, in due ore di musica indimenticabile, il racconto del rapporto tra Fabrizio De André e un luogo speciale come l’Agnata e la Sardegna, con l’ultimo memorabile
concerto del cantautore genovese, ripreso dal vivo al Teatro Brancaccio di Roma nel 1998.


INFO/FONTE:
La Cappella Underground
tel +39 040 3220551
fax +39 040 9673002
e-mail: info@lacappellaunderground.org
web: www.lacappellaunderground.org

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