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Notizie > Incontri > 13 Ottobre 2015

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Il sociologo Sergio Manghi spiega il successo delle neuroscienze, fra ragioni, moda e mercato

Sergio Manghi

Pordenone (PN) - La chiamano neuromania ed è, spiega il sociologo Sergio Manghi, «la moda mediatica dilagante che trasforma il contributo neuronale in un magico Sesamo capace di aprire ogni porta, neurospiegando ogni tipo comportamento, sganciandolo da altri contributi psicologici, sociali e culturali». Al rigoroso confine fra neuroscienza e neuromagia, spesso disconosciuto nella divulgazione modaiola e mediatica del nostro tempo, è dedicato il prossimo incontro del ciclo “Affascinati dal cervello”, giunto all’8^ edizione, come sempre promosso dall’IRSE Istituto Regionale Studi Europei del FVG, a cura di Laura Zuzzi. Appuntamento giovedì 15 ottobre alle 15.30 al Centro culturale Casa Zanussi di Pordenone per il focus su “Il successo delle neuroscienze fra ragioni, moda e mercato”, condotto appunto da Sergio Manghi, incentrato sulla «straordinaria complessità delle nostre esistenze e coesistenze, che può essere compresa solo attraverso una paziente tessitura transdisciplinare – anticipa il sociologo – Perché la neuromoda in questione, a ben vedere, non fa che dar corpo superficialmente mediatico a un sogno umano ben più profondo e non meno dilagante: il sogno salvifico che a risolvere i nostri mali, le nostre malattie e i nostri conflitti, piccoli e grandi, personali e sociali, ci pensi qualcun altro. Qualcuno che arrivi da fuori delle nostre danze relazionali quotidiane con una tecnobacchetta miracolosa, benedetta dall’autorità della scienza: la neuroscienza, in questo caso, com’è toccato prima alla genetica, e ad altre scienze ancora». «Vari neuro divulgatori cercano da tempo di reclutare anche i neuroni specchio tra i testimonial della moda in questione – affermava ancora Manghi in una sua riflessione – Temo, peraltro, che questa moda sia destinata a lunga vita, e dunque a mettere a dura prova, a lungo, i nervi dei neuroscienziati, nella missione di convincere i divulgatori mediatici che tra neuroscienza e neuromagia c’è un abisso».

Ingresso libero (info: www.centroculturapordenone.it, irse@centroculturapordenone.it, tel 0434.365326).


Sergio Manghi, laureato all’Università di Trento, è professore ordinario di Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi all’Università di Parma. Aree di ricerca: interazione comunicativa in ambito sanitario, educativo, sociale; epistemologia ecologico-evoluzionistica, complessità e relazioni sociali, con particolare riferimento alle teorie di Gregory Bateson, Edgar Morin e René Girard; natura relazionale dei processi emozionali; rapporto tra crisi sociale e processi di esclusione; trasformazioni della soggettività nella società contemporanea. Ha svolto e svolge tuttora attività di formazione per numerosi organismi pubblici (Regioni, Comuni, Aziende Sanitarie Locali), privati (Scuole di specializzazione in Psicoterapia, Associazioni professionali, Aziende) e del "terzo settore" (Cooperative, Associazioni di Volontariato).Tra i suoi volumi:La conoscenza ecologica. Attualità di Gregory Bateson, Raffaello Cortina, 2004 (2a ed. 2010); Il medico, il paziente e l'altro, Angeli, 2005 (2a ed. 2009); Il soggetto ecologico di Edgar Morin. Verso una società -mondo, Erickson, 2009; Traduzione, cura e introduzione di E. Morin, Il gioco della verità e dell'errore. Rigenerare la parola politica, Erickson, 2009; Parma senza. Immaginario, società e politica al tempo della rete, Battei, 2012; L'altro uomo. Violenza sulle donne e condizione maschile, Pazzini Editore, 2014.

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