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Notizie > Attualità > 01 Ottobre 2015

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Presentate al Magazzino delle Idee le iniziative culturali per la Barcolana 2015

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - Sono state presentate stamane nella bella sede espositiva provinciale del Magazzino delle Idee di Corso Cavour (ingresso lato mare) le numerose mostre e iniziative di carattere culturale, e più spiccatamente marinaro, che la Provincia e il Comune di Trieste organizzano in occasione dell'ormai imminente Barcolana 2015.
A illustrare questo variegato, interessante e davvero peculiare ”itinerario” che non mancherà di attrarre l'interesse dei cittadini e del vastissimo numero di visitatori che giungeranno a Trieste in questo periodo (“espandendosi”, come noto, la Barcolana in giornate e manifestazioni che vanno anche al di là di quelle centrali della regata), sono oggi intervenuti la Presidente della Provincia Maria Teresa Bassa Poropat (anche nella sua veste di Assessore provinciale alla Cultura), l’Assessore comunale alla Cultura Paolo Tassinari e il Presidente della Società Velica di Barcola e Grignano Mitja Gialuz, oltre ai principali rappresentanti degli enti, fondazioni e associazioni che partecipano o sostengono gli eventi espositivi.
In apertura – come Ente “ospitante” - la Presidente Maria Teresa Bassa Poropat – presenti anche il “vice” Igor Dolenc e l'Assessore ai Trasporti Vittorio Zollia - ha spiegato come la Provincia sostenga e accompagni “anche quest’anno, con grande convinzione e con più iniziative, la Barcolana, evento ormai di consolidata tradizione e di sempre più grande significato per la città di Trieste e per l'intero suo territorio, nel quale l’intera comunità si riconosce vivendolo quale espressione della propria identità e cultura, non solo sportiva. Per questa ragione – ha detto ancora la Poropat – l’Amministrazione provinciale ne supporta la realizzazione non solo attraverso una stretta collaborazione con la Società Velica Barcola-Grignano, ma anche con la promozione, diretta o in co-organizzazione, di eventi collaterali volti a far conoscere le peculiarità del territorio. Sempre viva è poi – ha sottolineato - l’attenzione “speciale” che la Provincia riserva alle attività che coinvolgono e favoriscono la partecipazione dei giovani, come – in quest'occasione - la Barcolana Young, le attività laboratoriali della mostra “BarcolanaLab” che si aprirà domani, venerdì 2 ottobre, al Magazzino delle Idee, le visite riservate alle scuole al Faro della Vittoria”.
La stessa Poropat, nel ringraziare la Fondazione CRTrieste per il prezioso e sempre indispensabile supporto, ha dato lettura di un messaggio pervenuto dai vertici della stessa Fondazione in cui viene sottolineato l'auspicio “per la piena riuscita di questa magica festa del mare”.
Più nel dettaglio, la Presidente Poropat ha illustrato quindi le principali caratteristiche di queste iniziative sostenute dalla Provincia.
Ovvero la Barcolana Young 2015, manifestazione dedicata ai ragazzi dagli 8 ai 15 anni e agli Optimist, da sempre la classe di regata nella quale sin da bambini si sono cimentati molti tra i velisti più noti al mondo e, pertanto, categoria ideale per avvicinare i giovani al mondo dello sport e della vela.
Quindi, il rilevante evento-mostra “BarcolanaLab – Modelli di barche e storie di vela” in programma dal 2 all’11 ottobre, come detto negli spazi del Magazzino delle Idee di Corso Cavour; con inaugurazione domani, venerdì 2, alle ore 19.
Iniziativa questa che coinvolge anche il Civico Museo del Mare, la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli Venezia Giulia, l’Istituto Tecnico Nautico, l’Ufficio Scolastico Regionale e l’Associazione Marinara “Aldebaran” in un progetto dalle precipue finalità educative, rivolto perciò innanzitutto ai giovani ma, in realtà, a tutta la cittadinanza dedicato com'è alla conoscenza e promozione della cultura marinara e al modellismo velico. Quest'ultimo “tema” in particolare – è stato spiegato - si pone l’obiettivo di utilizzare i modelli delle imbarcazioni a vela per spiegare ai ragazzini delle scuole medie i rudimenti della navigazione, il funzionamento delle imbarcazioni e il meccanismo tecnico della loro progettazione. Nei laboratori di costruzione di modelli che verranno allestiti in tal senso nei prossimi giorni verranno in effetti coinvolte ben cinque scuole medie di Trieste.
E ancora, in accordo con il Ministero della Difesa e Marina Fari, la Provincia ha previsto due aperture straordinarie dedicate alle scuole del Faro della Vittoria. Così, accanto alle tradizionali aperture prolungate del Faro in occasione della Barcolana, quest'anno nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 ottobre, dalle ore 9.30 alle 17.30 (ultimo accesso alle ore 17), il sito monumentale aprirà alle scolaresche nelle mattinate di mercoledì 7 e giovedì 8, dalle 9 alle 13 (con prenotazione obbligatoria all'indirizzo cultura@provincia.trieste.it o ai numeri 040- 3798.227 o 3798.500, orario 8.30-13, entro il 2 ottobre).
Infine, per agevolare l’accesso dei cittadini e dei turisti a tutti gli eventi previsti, la Provincia di Trieste assicura un supporto anche sul fronte della mobilità, prevedendo il potenziamento delle corse della motobarca Delfino Verde nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10, in particolare con la programmazione di due corse supplementari con partenza da Trieste alle 22.30 e alle 24 e da Muggia alle 23 e alle 0.30.

Per quanto riguarda invece il Comune di Trieste, l’Assessore alla Cultura Paolo Tassinari ha innanzitutto evidenziato il ruolo chiave della Barcolana quale “elemento ormai distintivo e identitario di Trieste, nonché promotore di un ulteriore 'passaggio di crescita' che sta muovendo e dinamizzando tutta la città, e catalizzatore capace di 'cucire' e far interagire le molte diverse anime, storie, patrimoni e depositi culturali di cui Trieste dispone”. In tal senso – ha osservato ancora Tassinari – il prossimo 50° anniversario della Barcolana, nel 2018, potrà essere un grande traguardo cui prepararsi, anche in termini di progressiva costruzione del futuro, indispensabile 'Grande Museo del Mare di Trieste' che dovrà associarsi ad altri due pilastri fondamentali di un nuovo e più funzionale sistema museale triestino, il Museo della Città e un Museo della Letteratura”.
“Ma intanto, in questo spirito e con queste prospettive – ha aggiunto Tassinari passando a illustrare le iniziative attuali – il Comune di Trieste vuole festeggiare questa 47a edizione della Barcolana, con proprie proposte, speciali promozioni e significative collaborazioni.
E tra le proposte espositive, figura naturalmente in primo piano la mostra “Saturnia e Vulcania, motonavi da record”, un “doveroso” omaggio non solo ai due leggendari transatlantici che tanto hanno accompagnato la storia stessa della nostra città, costruiti per la Cosulich Line di Trieste a metà degli anni '20, ma anche alle maestranze che con tanta professionalità hanno realizzato tale impresa.”
L'esposizione, che dopo una recente “prima” a Monfalcone, approda ora a Trieste – ma, è stato sottolineato dai curatori, anche con alcune interessanti novità, reperti e documenti che non erano ancora presenti a Monfalcone - sarà inaugurata domani, venerdì 2 ottobre, alle ore 17.45, alla Sala comunale “Attilio Selva” di Palazzo Gopcevic, sul Canal Grande, dove sarà visitabile fino a domenica 18 ottobre (con orario 10-18, lunedì chiuso).
Organizzata dal Comune di Trieste e dalla Fondazione Fincantieri – oggi presente con il suo Direttore Mauro Martinenzi -, con il patrocinio della Regione Friuli Venezia Giulia, e materialmente allestita dagli esperti e appassionati del settore dell'Associazione culturale Italian Liners, curatori Nicolò Capus e Maurizio Eliseo, la mostra presenta, attraverso immagini e reperti storici, la lunga storia delle due navi. Una storia iniziata – come detto - a metà degli anni ’20 e che, nel corso di oltre 40 anni di navigazione, ha visto oltre un milione di persone ospitate a bordo per viaggi di linea e turistici, attraverso il Mediterraneo e fino ai Caraibi.
Durante il secondo conflitto mondiale – è stato ancora ricordato - Saturnia e Vulcania contribuirono, insieme alla Croce Rossa Internazionale, al rimpatrio dei civili italiani internati nelle colonie dell’Africa Orientale. Furono poi trasformate in navi ospedale statunitensi, successivamente adibite al trasporto di personale militare, prima di tornare, alla fine del conflitto, al servizio di collegamento tra l’Italia e gli Stati Uniti.
Furono, tra i primi progetti dell’ingegner Costanzi, concepite prestando particolare attenzione alla qualità della vita di bordo: erano infatti provviste di cabine con balcone privato e spazi maggiorati per i passeggeri. Le splendide sale, corredate di pregevoli opere d’arte, progettate dai migliori professionisti dell’epoca, quali Arduino Berlam, i fratelli Coppedé, Gustavo Pulitzer, i raffinati ristoranti, la grande piscina, la vita a bordo studiata per far trascorrere il viaggio nel modo più gradevole e spensierato ai passeggeri, hanno reso le due ammiraglie della flotta Cosulich tra le più avanzate navi dell’epoca, coniugando il concetto di traversata al lusso ed al divertimento.
Pietre miliari del passaggio dal transatlantico alla nave da crociera, la Saturnia e la Vulcania furono infatti le prime grandi unità di linea dotate di propulsione diesel, segnando – come ha voluto espressamente rimarcare oggi il Direttore della Fondazione Fincantieri Martinenzi - l'avvio di un'eccellenza industriale nella realizzazione di grandi motori navali che si perpetua ancora oggi.
Da rilevare che già oggi, tutte le informazioni sulle due storiche navi e sulla mostra sono visibili sul sito “dedicato” www.saturniavulcania.com.

Ed è stato ancora ricordato come anche il Civico Museo del Mare partecipi in primo piano al BarcolanaLab, al Magazzino delle Idee di Corso Cavour, proponendo l'esposizione di alcuni particolari reperti conservati nei depositi che in quest'occasione verranno mostrati alla città. Un pezzo significativo, del tutto originale, è rappresentato da un modello del 1930 del Faro della Vittoria realizzato in canapa; del massimo interesse storico sono pure due modelli di brazzera che rappresentarono la pesca in Adriatico all'Esposizione Mondiale di Vienna del 1873; sarà inoltre esposta un'interessante collezione di imbarcazioni varie quali "passere", "gozzi", "cutter", trabaccoli" e "brigantini" di varia epoca, compreso un imponente modello di fregata realizzato alla fine del secolo XIX, lungo più di un metro e mezzo; un pezzo davvero unico, in tema con il Centenario della Grande Guerra, sarà poi il pregevole modello del brigantino a palo Lea, pure questo lungo oltre un metro e mezzo, realizzato dal capitano Matteo Verbas di Lussinpiccolo quando, nel corso della prima guerra mondiale, si trovava prigioniero degli inglesi in India. Altri reperti provenienti dal Civico Museo del Mare saranno esposti nella sezione dedicata a Carlo Sciarrelli, lo scomparso "architetto del mare" che firmò i progetti di alcuni dei più prestigiosi yacht da regata e da diporto che solcarono le acque del nostro Golfo, e non soltanto queste.

Tra le altre mostre di questo periodo, senz'altro “appetibili” e interessanti anche per i visitatori che intendano conoscere lo spirito, la storia e i “profumi” particolari di Trieste, vanno certamente segnalate la prosecuzione de “L'alfabeto essenziale di Ugo Guarino”, al Museo Revoltella (tutti i giorni dalle 10 alle 19, chiuso martedì), omaggio che il Comune di Trieste, città natale di Guarino, e la Fondazione Rizzoli Corriere della Sera hanno dedicato al versatile artista, autore, grafico, vignettista, pittore e scultore. (info su www.museorevoltella.it); mentre velisti e non potranno degustare un caffè nell'ex Pescheria, oggi Salone degli Incanti, visitando la mostra “Il gusto di una Città. Trieste capitale del caffè”, evento collaterale a EXPO2015, realizzato in collaborazione tra Comune, Camera di Commercio, Illycaffè e Trieste Coffee Cluster, con il contributo della Regione; l'esposizione, aperta dalle 10 alle 23, a ingresso libero, illustra il processo, complesso e articolato, sovranazionale e multiculturale, di questa bevanda e il ruolo centrale che la città di Trieste riveste nella sua produzione e commercializzazione, proponendo un ricco programma di eventi collaterali. (info su www.triestecapitaledelcaffe.it).
Da sottolineare infine – ha evidenziato al termine l’Assessore Tassinari – che domenica 11 ottobre, giornata “clou” della Barcolana, sarà previsto l'ingresso gratuito per TUTTI in TUTTI i Musei Civici.
Eccezione per i Musei letterari - Petrarchesco, Joyce Museum, Museo Sveviano – che saranno invece aperti in via straordinaria e con ingresso gratuito al pomeriggio di sabato 10 ottobre, dalle ore 15 alle 19, con le seguenti proposte: ore 18 al Museo Petrarchesco, visita guidata alla mostra “La cucina del mortaio e del pestello: alimentazione e salute tra Medioevo ed Età moderna”; ore 17 al Joyce Museum, visita guidata alla mostra “Triestiners. Gente di Trieste. James Joyce e la sua seconda patria”.
Inoltre giovedì 8, venerdì 9 e sabato 10 apertura straordinaria con orario continuato 10-19 del Civico Museo di Storia Naturale di via dei Tominz (con le mostre “Funghi dal vero” e “Insetti XXL”), del Museo del Mare e dell'Aquario Marino.
Tutti le informazioni su www.triestecultura.it.
E va ancora rilevato come, con l'occasione, lo stesso Assessore comunale alla Cultura Tassinari ha pure annunciato un importante e sostanziale “cambio” riguardo alle prossime aperture gratuite dei Civici Musei che d'ora in poi avverranno la prima domenica di ogni mese (e non più la seconda) e saranno valide indistintamente per tutti i visitatori (e non solo per i cittadini e gli studenti residenti), in ciò “allineandosi” - anche per un'opportuna più chiara e più semplice informazione - a quanto già previsto per i Musei Statali.

Tornando alla Barcolana va sottolineato ancora come, nel suo odierno intervento, il Presidente della SVBG Mitja Gialuz aveva rimarcato, anche dal suo punto di vista, l'importanza del progetto che la stessa Società Velica caldeggia e ha fatto proprio anche in questa occasione per “mettere insieme le diverse realtà che a Trieste si occupano di mare e di attività e storia marinara, possibilmente avvicinando e riunendo le ricchezze eccezionali che la città possiede in tal senso, dai tanti depositi e reperti alle ancor molte capacità personali e professionali esistenti, nella prospettiva di poter davvero costituire un ambizioso museo del mare e su quel mare dove tutta la storia di Trieste si è fatta”.
E in questa direzione lo stesso Gialuz ha invitato fin d'ora tutti i cittadini a ricercare propri reperti, testimonianze, storie e documenti in proprio possesso da poter esporre in occasione di quella che dovrà essere una grande mostra della marineria triestina, nel 2018, 50° della Barcolana.


INFO/FONTE:
Ufficio Comunicazione, Relazioni esterne, Stampa Provincia di Trieste
Ufficio Stampa Comune di Trieste

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