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Notizie > Incontri > 27 Marzo 2008

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Progetto Maqôr: venerdì 28 marzo conferenza di Antonio Carlini sul “Pastore” di Erma

Chiesa della Beata Vergine delle Grazie

Udine (UD) - E’ dedicata al “Pastore di Erma” la conferenza in programma venerdì 28 marzo, a Udine (alle ore 18, presso il Chiostro Beata Vergine delle Grazie di piazza Primo Maggio), che sarà condotta dallo studioso Antonio Carlini e prenderà spunto dalla recentissima pubblicazione, a Londra, di tre papiri provenienti da Ossirinco che restituiscono, frammentariamente, parti del “Pastore” di Erma, un’opera delle origini cristiane che si data alla metà del II secolo d.C. L’incontro rientra nella 9ª edizione del progetto Maqôr, curato dal prof. Angelo Vianello e promosso dall’Associazione culturale don Gilberto Pressacco, in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, il Movimento ecclesiale di impegno culturale (sezione di Udine), con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia, della Provincia di Udine, dei Comuni di Codroipo e Sedegliano.
I papiri ritrovati e pubblicati a Londra (vengono assegnati al II/III e III sec.), confermano ulteriormente la grande diffusione del “Pastore”, già del resto ben documentata da varie fonti testuali, dirette e indirette (papiri, versioni in altra lingua, citazioni di vari autori patristici), ma danno anche preziosi elementi per capire quale fosse la struttura originaria dell’opera: si pensa a due parti distinte, una a carattere apocalittico, l’altra di carattere prescrittivo, nate autonomamente e poi riunite insieme in quanto entrambe sono dominate dal tema della “conversione” (della metànoia) cui deve ispirarsi la vita di ogni fedele che voglia entrare nella Chiesa, rappresentata allegoricamente come una torre in costruzione. I papiri di Erma sono stati trovati in campagne di scavo e una prova interna della loro autenticità è data sulla base dell’esame linguistico e filologico del testo. Nel corso dell’incontro di Udine, ideale filo conduttore sarà il collegamento di Aquileia con la più antica fase della storia della Chiesa: infatti, ci si chiederà come e quando è nata la tradizione di Erma (presente nel Liber Pontificalis), fratello del Papa Pio (metà del secondo secolo) e nativo appunto di Aquileia. La tradizione di Erma figura, sia pure in appendice, nella grande edizione del Vecchio e Nuovo Testamento (sec IV), contenuta nel prestigioso Codex Sinaiticus, ora alla British Library: un testo di riferimento per le comunità cristiane dell’Alto Egitto. Se la circolazione del Pastore si ridusse via via nel mondo bizantino a partire dalla tarda antichità (a causa di una condanna dell’autorità religiosa), nel Medioevo occidentale si diffuse invece ed anzi si impose la più antica delle due versioni latine, negli ambienti culturali e religiosi.
Antonio Carlini, nato a Udine l’8 Marzo 1935, si è laureato presso la Facoltà di Lettere di Pisa nella sessione autunnale del 1958 e nella stessa sessione si è diplomato presso la Scuola Normale Superiore. Nel biennio 1959- 1960 ha seguito il corso di perfezionamento presso la Scuola Normale Superiore (seminari di Augusto Campana e Vittorio Bartoletti), discutendo poi nel 1961 la relativa tesi (relatori Aurelio Peretti, Scevola Mariotti, Giorgio Colli) e conseguendo il diploma. Assistente ordinario di Filologia classica presso la Scuola Normale Superiore dal 1963, Libero docente in Letteratura greca nel 1966, Professore incaricato di Paleografia greca presso la Scuola Normale dal 1967, Incaricato di Filologia greca e latina presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa dal 1971-72, è stato chiamato a coprire la cattedra di Filologia greca e latina della Facoltà di Lettere di Pisa a partire dal 1 Novembre 1975; dal 1978 è ordinario della stessa disciplina presso la stessa Facoltà (cambiamento della titolatura in Filologia classica del 1996). È membro dell’Association Internationale des Papyrologues e dell’Association Internationale d’Ètudes patristiques. Socio effettivo dell’Accademia di Scienze, Lettere e Arti di Udine, dell’Accademia la ‘Colombaria’ di Firenze, della Deputazione di Storia patria per il Friuli. Fa parte del Comitato scientifico e redazionale del Corpus dei papiri filosofici ed è Direttore responsabile (dal 1981) del periodico scientifico «Studi Classici e Orientali» (la testata è di proprietà dell'Università di Pisa). È stato dal 1980 al 1990 componente della direzione scientifica del periodico (ora cessato) «Civiltà classica e cristiana», è entrato nel luglio 2000 nel Comitato scientifico del periodico «Res publica litterarum». È stato Direttore dell’Istituto di Filologia greca dell’Università di Pisa dal 1978 al 1986, Direttore del Dipartimento di Filologia classica dal 1991 al 1995. Componente del Comitato scientifico dell’ISU (Istituto di Studi Umanistici) con sede a Firenze e del Cimmagine sacraonsiglio scientifico dell’Istituto Papirologico ‘G. Vitelli’. Nella sua produzione scientifica si è occupato di problemi di tradizione antica e medievale di diversi autori greci (in particolare Platone), ha fatto l’edizione critica di diversi papiri letterari (in particolare appartenenti alla Bibliotheca Bodmeriana di Cologny), ha condotto ricerche di storia della filologia.

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