Home News & Cultura
Cerca in
Cerca in

Cultura > Film > 04 Agosto 2015

Nel foyer del Teatrino Basaglia si proietta il film “Le nevi del Kilimangiaro”

"Le nevi del Kilimangiaro" di Robert Guédiguian

Trieste (TS) - Quarto appuntamento mercoledì 5 agosto, alle ore 21 nel Parco di San Giovanni, per la rassegna di cinema all'aperto “Generazioni”, nell'ambito del festival “Teatri a Teatro 2015”, promosso e sostenuto dalla Provincia di Trieste. La rassegna, al Teatrino Franco e Franca Basaglia - Foyer Cecchelin con ingresso libero, è curata dall'associazione Casa del Cinema di Trieste.
In programma il film “Le nevi del Kilimangiaro”, di Robert Guédiguian, affresco famigliare che affronta i temi ella crisi economica e della perdita del posto di lavoro, ispirato al poema "Les pauvres gens" di Victor Hugo.

Nonostante la recente perdita del lavoro, Michel vive felicemente, circondato dall’affetto degli amici, dei figli e dei nipoti, insieme alla moglie Claire con la quale ha condiviso trent’anni di matrimonio e di impegno politico. Le loro coscienze sono immacolate tanto quanto la loro visione della vita. Questa armonia viene spezzata il giorno in cui due sconosciuti armati entrano nella loro casa derubandoli dei loro risparmi e lasciandoli sotto shock.
Lo shock è ancora più forte quando scoprono che l’aggressione è opera di un giovane operaio licenziato insieme a Michel. Quella violenza è opera di uno di loro. Se l’interrogativo è amaro - per chi e per cosa abbiamo lottato? – la risposta sarà inattesa, felice e struggente al tempo stesso...

“Le nevi del Kilimangiaro” è un film che ben si inserisce nel tema della rassegna organizzata dall’Associazione Casa del Cinema. Come infatti ha dichiarato il regista in un’intervista riportata sul pressbook ufficiale del film: “Prima o poi doveva succedere che iniziassi a lavorare su due generazioni e non più su una. Mentre scrivevo, con Jean-Louis Milesi, avevamo deciso che le due coppie centrali, che dovevano essere di mezza età, sarebbero state circondate da personaggi molto giovani. Volevo che il contrasto tra la generazione di Marie-Claire e Michel e quella successiva non fosse solo rappresentato dal personaggio che li aggredisce. Lo scontro, perciò, loro lo vivono anche con i propri figli che non capiscono le scelte dei genitori. Florence e Gilles si sono ritirati nella cerchia della famiglia e degli amici, il che costituisce per me una regressione. Non vogliono mettere a repentaglio la loro piccola vita tranquilla. Non li biasimo per questo, hanno anche loro dei problemi, Gilles ha perso il lavoro al cantiere navale, anche se poi ne ha trovato un altro, e il marito di Florence deve andare a lavorare a Bordeaux. Deve sempre viaggiare per lavoro, il che rende la vita quotidiana più complicata. Diciamo che hanno perso la “capacità di indignarsi”. Io capisco il timore di lasciare il tepore di casa ... perché si non si ha voglia di patire il freddo, è legittimo. Ma nella storia che raccontiamo, questo modo di essere può avere conseguenze gravi, e saranno i genitori alla fine a impartire loro una lezione di coraggio”.

Nel prossimo appuntamento di “GenerAzioni”, in calendario lunedì 10 agosto, andranno in scena gli anni Settanta post-rivoluzionari con un viaggio che da Parigi passa attraverso l'Italia per finire a Londra, raccontato nel film “Qualcosa nell'aria” del francese Olivier Assayas.

Il programma della rassegna cinematografica, in calendario fino al 2 settembre, è costruito come un percorso di riflessione sui rapporti e i passaggi di memoria tra generazioni, attraverso tematiche relazionali, famigliari e storiche. Dodici serate, presentate da esperti del settore, all'insegna del miglior cinema indipendente, nazionale e internazionale, con titoli prodotti nei primi anni del nuovo millennio e premiati nei maggiori festival, presentati in versione originale sottotitolata. La narrazione incrocia soggetti come la crisi economica, le nuove identità di genere, gli scontri di valori nell'istituzione scolastica; e ancora, ostilità fra popoli e clan, genitori e figli a ruoli rovesciati, rivoluzioni pacifiche ed impegno politico. Protagonisti, i giovani per età anagrafica ma anche quelli di spirito, in un caleidoscopio di atmosfere, luci, corpi, linguaggi, luoghi fisici e mentali: spazi che rappresentano la complessità di mondi che sempre si rinnovano secondo differenti prospettive, di generazione in generazione.

In caso di maltempo le proiezioni si svolgeranno all’interno del teatro.

Il bar ristorante “Il posto delle fragole”, via de Pastrovich 1, è aperto in occasione degli spettacoli fino alle 23, esclusa la domenica.

Info: www.provincia.trieste.it e www.parcodisangiovanni.it


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Provincia di Trieste

Leggi le Ultime Notizie >>>