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Cultura > Musica > 28 Luglio 2015

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“A Night for Lelio”: Trieste Loves Jazz 2015 ricorda il genio musicale di Lelio Luttazzi

di Claudio Bisiani

Lelio Luttazzi (foto: www.fondazionelelioluttazzi.it)

Trieste (TS) - «Xe tanti ani ormai / che son lontan de ti / vecia Trieste mia. / Son restá solo e / gavevo voia de, / voia de compagnia...». Ma quanto ci manca “quel fiol de un can de Trieste”! Era il 15 agosto 2009 quando una piazza Unità stracolma di gente accolse con calore fraterno quello che sarebbe stato l'ultimo concerto di Lelio Luttazzi, a 86 anni finalmente “propheta in patria”. Una serata indimenticabile, da pelle d'oca, di quelle come si dice in questi casi «da raccontare ai nipotini», che vedeva esibirsi il maestro Luttazzi di nuovo dopo tanti anni a Trieste. Nella sua Trieste, la città natale che aveva sempre custodito nel cuore e nella quale – giunto al tramonto di una vita intensa, a tratti molto difficile, ma sempre vissuta con passione – aveva voluto tornare ad abitare. Quasi un simbolico “ultimo saluto in musica” rivolto ai triestini e ai luoghi più cari della sua infanzia. Soprattutto a quella magnifica piazza sul mare – dove non a caso si affacciavano le finestre del suo appartamento di fronte al Municipio – così unica, così amata, così particolare e trasudante di storia.

A cinque anni esatti dalla scomparsa, avvenuta nel luglio del 2010, la città di Trieste ricorda Lelio Luttazzi con la serata-evento “A Night for Lelio” dedicata al grande musicista triestino, inserita nell'ambito della nona edizione del festival Trieste Loves Jazz. L'appuntamento è stato presentato stamattina alla Biblioteca Statale “Stelio Crise” di Trieste – che ospita dallo scorso aprile lo “Studio Luttazzi” in cui sono conservati spartiti musicali, fotografie, dischi, video d'epoca, locandine, manoscritti e tanti altri oggetti personali del maestro fra cui il suo pianoforte – dalla direttrice della biblioteca Francesca Richetti, dal sindaco Roberto Cosolini, dal direttore artistico di “Trieste Estate” Gabriele Centis, da Massimo Parovel del Conservatorio Tartini e dalla presidente della “Fondazione Luttazzi” Rossana Luttazzi, moglie di Lelio.

«In occasione di questo evento - ha esordito Francesca Richetti - siamo lieti di annunciare da un lato l'ampliamento dello “Studio Luttazzi”, che grazie al contributo della Fondazione presieduta dalla moglie Rossana si arricchirà a breve di ulteriori importanti oggetti, e dall'altro la catalogazione digitale in rete di tutto il materiale esposto».

«Il materiale che abbiamo ancora a Roma è tantissimo - ha aggiunto Rossana Luttazzi - e siamo lieti di poterlo trasferire pian piano in questo spazio permanente dedicato a Lelio all'interno della Biblioteca Statale di Trieste. Perché Trieste è la “casa” di Lelio. Mi auguro solo che lo “Studio”, oltre che un museo di oggetti e di ricordi, possa diventare in futuro anche un luogo da vivere più attivamente, attraverso iniziative culturali come incontri sul mondo della televisione, della musica, dello spettacolo, oppure ospitando piccoli concerti, magari assieme al Conservatorio Tartini e ai suoi giovani allievi».

Augurio condiviso subito da Massimo Parovel del conservatorio triestino, che si è detto disponibile ad avviare una collaborazione con la Fondazione Luttazzi e la Biblioteca Statale. «Dal 2000 - ha detto infatti Parovel - all'interno della nostra scuola abbiamo avviato con successo il Dipartimento Jazz e Nuove Tecnologie da cui provengono proprio i due giovani pianisti protagonisti del concerto di domani in piazza Verdi: Giulio Scaramella e Francesco De Luisa, quest'ultimo fra l'altro giunto terzo al 1° Premio Luttazzi».

Della serata speciale “A Night for Lelio - Concerto per Lelio Luttazzi”, in programma mercoledì 29 luglio alle ore 21 in piazza Verdi, ha parlato Gabriele Centis, direttore artistico di “Trieste Estate”: «L'appuntamento è inserito all'interno del cartellone di Trieste Loves Jazz 2015 e si dividerà in due parti: la prima vedrà l'esibizione “2 Pianos for Lelio” di Giulio Scaramella e Francesco De Luisa del Conservatorio Tartini, la seconda ospiterà Le Voci di Corridoio, quintetto vocale torinese con la passione per la musica swing autore nel 2014 del cd “Speciale per Lelio”».
«Credo - ha aggiunto Centis - che ci sia una sorta di filo rosso musicale che lega tanti giovani musicisti triestini di oggi a Lelio Luttazzi e agli anni '40 e '50, in cui Trieste divenne di fatto la capitale italiana del jazz e dello swing arrivati da oltreoceano».

Parola finale al sindaco Cosolini: «Ricordare Lelio Luttazzi è per Trieste un dovere civile e morale: prima di tutto con luoghi a lui dedicati, come appunto lo “Studio Luttazzi”, che conservino e valorizzino il suo grande patrimonio artistico, e poi promuovendo appuntamenti culturali e mRossana Luttazzi e Roberto Cosolini (foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste)usicali che riescano a rappresentarlo al meglio. In questo senso, in collaborazione con il Conservatorio Tartini e con Gabriele Centis, penso sia doveroso prendersi l'impegno di dedicare ogni anno una serata speciale a Luttazzi all'interno del festival Trieste Loves Jazz. Un modo per ricordarlo e per testimoniare la continua vivacità di affetto della città per Lelio».

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