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Cultura > Arte > 23 Luglio 2015

"Una semplice complessità": personale di Ireneo Ravalico Sala Comunale d’Arte

Ireneo Ravalico, "Scalo legnami" (tempera)

Trieste (TS) - Sarà inaugurata venerdì 24 luglio, alle ore 18.30, nella Sala Comunale d’Arte di piazza dell’Unità d’Italia 4, la rassegna del pittore triestino Ireneo Ravalico "Una semplice complessità", a più di un anno dalla morte. Seconda mostra postuma dopo quella della scorsa primavera alla Rettori Tribbio.

L'esposizione vuole essere un omaggio all’uomo e all’artista, che per il suo valore fu ospitato molte volte, fin dal 1954, alla Sala Comunale d’Arte. Accanto a quadri che rappresentano il suo stile maturo, sono presenti anche opere più antiche e meno note.

Scrive di lui il critico Fabrizio Stefanini: “Ireneo è uno dei pittori in cui il rapporto tra la visione personale della vita e la produzione artistica è particolarmente incisivo e diretto. Si ha l’impressione che in lui lo stile sia una scelta molto coerente e funzionale rispetto ai contenuti. Da qui la costanza stilistica che si percepisce nella sua produzione, pur sullo sfondo di una lenta maturazione, avvenuta in rapporto ai diversi contesti storico-culturali in cui operò e alle varie esperienze di vita”.

Volendo dare un’immagine complessiva, importa rilevare alcuni tratti stilistici e ideali (ideologici). Una forte esigenza compositiva e, di conseguenza, il valore assegnato al progetto, allo studio e alla realizzazione del quadro. Ma la nota prevalente è la selezione degli aspetti reali che rimandano spesso a valori significativi e anche narrativi, come notò molti anni fa il critico Giulio Montenero. La sua pittura perciò appare come un racconto ininterrotto di cose e persone.

La chiarezza e l'essenzialità stilistica danno l'impressione di una elementarità che è però solo apparente. Ravalico nelle opere migliori sa comunicare il significato profondo o nascosto del reale, l'essenza pura delle cose. Da questo carattere viene il frequente suo inquadramento, da parte della critica, nell'ambito del cosiddetto realismo magico o il riferimento alla pittura metafisica.

L'impressione che questa pittura comunica a livello immediato e intuitivo, è di un'arte rigorosa e netta, che fissa la realtà in un istante di silenzio carico di senso e di mistero sospesi. Ireneo Ravalico, che evitava ogni complicazione e prolissità critica, ha prodotto un'arte ricca di umanità, quasi di un senso religioso della vita. In sintesi, una semplice complessità.

La mostra sarà arricchita da un video che presenta un’antologia ragionata della critica giornalistica sulla produzione del pittore.

L'esposizione rimane aperta al pubblico sino al giorno 12 agosto 2015, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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