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Notizie > Incontri > 12 Marzo 2008

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Al Circolo della Stampa si presenta il libro “A tavola con Dio” di Gianni Di Santo

"A tavola con Dio"

Trieste (TS) - «Un viaggio nella memoria, quando l’odore della cucina ci accompagnava per tutto il resto della giornata. Ma anche un viaggio “antropologico” all’interno del senso vero della parola “cibo”. Scoprendo che cielo e terra, in questi casi, sono meno distanti di quello che si vorrebbe far credere». Queste le premesse, nelle parole dell’autore - il giornalista romano Gianni Di Santo - del libro “A tavola con Dio”, edito dall’Ave, la casa editrice dell’Azione cattolica italiana. Per iniziativa del settimanale “Vita Nuova”, e con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti del Friuli Venezia Giulia, la pubblicazione sarà presentata a Trieste venerdì 14 marzo, alle ore 17, al Circolo della Stampa di Trieste nell’ambito di un incontro aperto alla cittadinanza. Interverranno Graziella Semacchi Gluibich, don Mario Vatta e Marino Vocci, presente l’autore. Al termine dell’incontro il pubblico sarà invitato ad una merenda equa offerta dalla Bottega del mondo “Mosaico per un comune avvenire”, l’associazione di volontariato costituita a Trieste nel 1992 per sostenere e diffondere il commercio equo e solidale.
“A tavola con Dio” non è una guida Michelin della mappa del buon gusto “religioso” in Italia, e nemmeno è un ricettario di cucina. E’ il viaggio nei ricordi e nella memoria di una antica eppure attuale ‘comunione’ che ogni giorno si celebra a tavola – un desco di volta in volta familiare, sociale od amicale – ed è scandito da pagine intense e leggere, che disegnano una pratica della convivialità e della speranza, sapendo che cucinare bene significa dire in anticipo “ti voglio bene”. «Un viaggio culinario e spirituale insieme – spiega ancora l’autore - Vini, olii, formaggi. Ma anche marmellate, liquori officinali, cioccolato. Vigneti e uliveti curati alla vecchia maniera, con mani contadine e cuore da eremita. Dietro il mondo silenzioso di monaci, abati, suore, esiste una spiritualità della convivialità che sa offrire a Dio il meglio della creatività e sapienza umana. Un viaggio tra le abbazie in Italia, ma anche un’incursione europea nel mondo delle birre trappiste e dei distillati scozzesi e irlandesi, dove i religiosi c’entrano sempre. Cibi cucinati e vini prodotti dai monaci, perché i viaggiatori dei secoli passati si rifugiavano nei conventi, più che nelle sparute locande».
Lo scrittore Erri De Luca ha firmato la prefazione, mentre i colloqui dell‘autore con Enzo Bianchi, Giancarlo Bruni, Paolo Rumiz, Pedrag Matvejevic, Rubem Alves e Carlo Petrini contribuiscono a tratteggiare una profonda e umana orazione cristiana. Gianni Di Santo, classe 1965, romano di origine abruzzese, è giornalista professionista. Cresciuto professionalmente alla scuola di Segno 7 di Angelo Bertani, ha continuato poi a lavorare per l’Azione cattolica italiana sia al quindicinale “Segno nel Mondo” che al trimestrale “Dialoghi”, occupandosi in particolare di informazione religiosa, delle pagine culturali e del coordinamento redazionale. Ha inoltre collaborato con l’Ufficio stampa dell’Ac. Oggi lavora al mensile “Segno”. Sommelier iscritto all'Ais (Associazione italiana sommelier) e aderente a Slow Food, segue da anni le tematiche legate ad una cultura enogastronomica che abbia rispetto dGianni Di Santoella terra e di chi la coltiva. È inoltre compositore, arrangiatore e strumentista di strumenti a corde mediorientali, come bouzouky, oud e chitarre del bacino del Mediterraneo. È autore del progetto musicale Madar, con il quale ha vinto un premio internazionale nel 2005 per la migliore canzone italiana su “il dialogo tra i popoli”, organizzato dalla Commissione europea.

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