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Cultura > Arte > 07 Luglio 2015

Presentata alla Biblioteca Statale di Trieste la mostra su Paolo Caccia Dominioni

Paolo Caccia Dominioni

Trieste (TS) - Un nuovo imponente ciclo espositivo dedicato a Paolo Caccia Dominioni sta per aprirsi in Friuli Venezia Giulia, per poi spostarsi, a novembre, a Bruxelles. In diversi spazi, dal 9 luglio al 26 agosto 2015, figureranno così centinaia di sue opere, tra disegni, illustrazioni, scritti e progetti, che in ogni caso non potranno riassumere quanto prodotto da un uomo davvero eclettico: architetto, pittore, grafico, illustratore, soldato, ma anche nobile rispettoso dell’esercito e della pace, per nulla attratto dai soldi e dalla fama. Oggi l’artista diventa oggetto di riflessione e elaborazione in occasione del Centenario della Prima guerra mondiale, dato che fu un testimone attivo e consapevole di un’epoca bagnata dal sangue dei due più importanti conflitti del secolo scorso. In più, in primo piano questa volta ci sono soprattutto i giovani: belgi, sloveni, austriaci e italiani che esporranno loro opere tra il Friuli Venezia Giulia e Bruxelles ispirati dalla Grande guerra.

Così, dopo un primo, felice ciclo espositivo in regione nel 2014, l’evento "Paolo Caccia Dominioni. Un artista sul fronte di guerra", è arrivato quasi all’inaugurazione. E’ stato infatti presentato ieri in sede di conferenza stampa nella biblioteca statale Stelio Crise del capoluogo giuliano. A narrare i contenuti del progetto - che rientra nel programma ufficiale delle commemorazioni del Centenario della 1° Guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei ministri ed è realizzata in collaborazione con il Commissario generale belga per la Commemorazione del 1° conflitto - la sua curatrice e ideatrice, l’architetto Marianna Accerboni, introdotta dalla direttrice della Biblioteca Francesca Richetti. Proprio in quest’ultima sede è ospitata la parte più rilevante della mostra, con oltre 600 pezzi per lo più inediti e rari. Del protagonista oggi rivediamo la modernità e l’essenzialità nei tratti grafici, nei progetti architettonici, negli scritti asciutti di un uomo nato nell’Ottocento le cui parole anticipano la contemporaneità.

L’esposizione alla Stelio Crise verrà inaugurata questo giovedì 9 luglio alle 19 con una performance multimediale di luce e musica, che vedrà esibirsi Silvio Donati, compositore e musicista di livello europeo. Un’altra parte della mostra sarà visitabile anche nello Spaziocavana Zinelli&Perizzi di Trieste (inaugurazione questo sabato alle 19) e poi, ancora da questo giovedì, nella Caserma Guastatori Berghinz di Udine, che raccoglie ampie testimonianze delle opere di Dominioni legate al contesto bellico e alla campagna d'Africa. Nel corso della rassegna sono previsti poi diversi eventi collaterali e visite guidate.

Si parte giovedì 16 luglio ore 18 con un incontro intitolato "Per Fouad", con Piergiorgio Gabassi, ordinario di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni dell’Università di Trieste, e la proiezione di un video inedito, per ricordare Khaled Fouad Allam. Grande scrittore e saggista, editorialista di Repubblica, La Stampa e Il Sole 24 Ore e autore, tra gli altri, de "Il jihadista della porta accanto", Allam è stato co-curatore della mostra per il tema africano; giovedì 6 agosto alle 18 ci sarà un incontro con il curatore storico della mostra, l'Amm. Ferdinando Sanfelice di Monteforte sul tema "Paolo Caccia Dominioni. Un artista sul fronte di guerra"; mercoledì 12 agosto (ore 18) Alessandro Gualtieri, grande esperto del fronte belga delle Fiandre nella Grande Guerra, parlerà de "L’Yser e l’Isonzo, due fronti di sangue e di fango, di uomini e di donne"; mercoledì 19 agosto alla stessa ora, una presentazione del video con interviste inedite a Paolo Caccia Dominioni; lunedì 24 agosto, ancora alle 18, incontro con grande critico Philippe Daverio sul tema "L’arte di Caccia Dominioni in rapporto alle esperienze artistiche coeve". Per il finissage è previsto invece un evento con poesie di Ungaretti, musica futurista e luce.

Entrando nel dettaglio della parentesi all’estero, la mostra su Caccia Dominioni e quella dei giovani artisti triestini, della Regione Friuli Venezia Giulia e transfrontalieri (Austria e Slovenia) si trasferiranno, con il patrocinio del Commissario Generale belga alla Commemorazione della Prima Guerra Mondiale, all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles (3 - 16 novembre) e nella sede della Regione FVG di Bruxelles (10 novembre - 3 dicembre) e successivamente in un Museo belga. All’Istituto Italiano di Cultura l’inaugurazione sarà sottolineata da un concerto in tema per soprano e pianoforte, nella sede della Regione FVG da una tavola rotonda sul rapporto fra il fronte dell’Yser nelle Fiandre - con l’inedita scoperta di presenze militari italiane in quei luoghi lontani - e il fronte italiano dell’Isonzo. Nel 2016, sempre nell’ambito della mostra, la Biblioteca Statale Isontina di Gorizia e una prestigiosa sede istituzionale triestina ospiteranno un’esposizione di opere di giovani artisti belgi dedicata al tema del 1° conflitto mondiale.

Sia nell’allestimento della mostra a Trieste che a Bruxelles, sarà creato uno spazio di divulgazione dedicato al Sacrario di Redipuglia quale luogo della memoria della Grande Guerra e all’informazione sull’attività culturale e turistica, sul Museo multimediale, sulle escursioni e rievocazioni storiche e di costume Locandina della mostra su Paolo Caccia Dominionisul tema del primo conflitto mondiale.

La rassegna, attraverso tale approfondimento sul rapporto tra il fronte delle Fiandre e quello dell’Isonzo e la liaison espositiva con il Belgio, si pone, oltre che sotto il profilo culturale anche sotto quello turistico, quale motivo d’incremento per il cosiddetto turismo di guerra dall’Europa verso il Friuli Venezia Giulia.

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