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Notizie > Attualità > 26 Maggio 2015

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Aperto il convegno “L’innovazione nella P.A. e il Codice dell’Amministrazione digitale”

Trieste (TS) - Il rapporto Istat 2014 certificava “offline” il 38,3% della popolazione italiana: ben ventidue milioni di italiani esclusi dall’agenda digitale. Recuperare tempi e obiettivi della rivoluzione digitale, premendo sull’acceleratore tecnologico e innanzitutto sulla promozione di una “cultura” di base della tecnologia, è la nuova mission delle Istituzioni dell’Alta Formazione Musicale Italiana, a partire dai Conservatori che, attraverso la ‘due giorni’ di Trieste organizzata in Friuli Venezia Giulia dal Tartini e dal Tomadini, hanno riunito a convegno martedì 26 e mercoledì 27 maggio i rappresentanti delle Università, delle istituzioni di riferimento (Comuni e Regione), dell’Avvocatura dello Stato, per un confronto teorico ma anche per momenti di verifica formativa.

«La tecnologia nei Conservatori di Musica è funzionale all’accesso diffuso ai contenuti informativi sull’istituzione, alla sua offerta formativa e artistica, ai servizi per lo studente e gli utenti – spiega il Direttore del Conservatorio Tartini Massimo Parovel – E il digitale diventa il nuovo tramite per la gestione, la programmazione e la condivisione ottimale del lavoro». A questa priorità, cruciale nell’evoluzione delle istituzioni pubbliche, è appunto dedicato il convegno sul tema “L’innovazione nella P.A. e il Codice dell’Amministrazione digitale”, inaugurato oggi, martedì 26 maggio, nell’ambito delle Giornate di formazione dell’AFAM (Istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale) e dell’attività sostenuta dal MIUR, Ministero Istruzione, Università e Ricerca.

«La condivisione delle potenzialità e dell’utilizzo delle nuove tecnologie si pone come un nuovo impegno educativo per accrescere le competenze digitali e ridurre i divide culturali e operativi», ha sottolineato il Direttore Massimo Parovel. I lavori del convegno, nella sede centrale del Tartini a Trieste, sono stati introdotti dall’Assessore regionale all’Università Loredana Panariti e dai presidenti del Conservatorio di Trieste Mario Diego e di Udine Giorgio Colutta.

In mattinata si è svolto un confronto a più voci dedicato a “L’innovazione digitale quale strumento per il conseguimento delle finalità istituzionali”: protagonisti il Magnifico Rettore dell’Università di Trieste Maurizio Fermeglia, che ha sottolineato “l’impatto delle tecnologie emergenti sulla didattica del futuro e l’alta educazione in particolare”, il coordinatore relazioni internazionali del GARR Enzo Valente, e il ragioniere generale della Regione autonoma FVG Paolo Viola: a lui il compito di tracciare un breve excursus sull’introduzione massiccia delle tecnologie digitali nella Pubblica Amministrazione in una disamina fra vantaggi, criticità e prospettive.

Paolo Troncon, presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori dei Conservatori di Musica, ha messo in relazione “le nuove opportunità del digitale con gli obiettivi e i possibili sviluppi della riforma musicale AFAM”. Nel corso della prima giornata del convegno sono intervenuti, Paolo Pellarin, direttore del Conservatorio di Udine, Enrico Conte, dirigente dell'Area Lavori Pubblici del Comune di Trieste, Lorenzo Capaldo dell’ Avvocatura dello Stato di Trieste, Paolo Vascotto, direttore dei Servizi Tecnici OGS, Francesco Savonitto, dirigente e responsabile prevenzione rischi corruzione dell’Università di Udine e Francesco Gabrielli, direttore amministrativo del Conservatorio di Trieste. La seconda giornata di lavoro, mercoledì 27 maggio, sarà dedicata alla formazione vera e propria con il corso sulla Gestione documentale ai sensi del CAD coordinato da Serena Bussani e Sonia Bertorelle dell’Università di Trieste: si affronteranno temi operativi come la produzione dei documenti informatici, il Codice dell’amministrazione digitale e le nuove regole tecniche, la gestione e archiviazione dei documenti informatici.

INFO: www.conts.it

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