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Notizie > Incontri > 01 Aprile 2015

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"Urbi et Horti": presentato il programma di formazione per giardinieri urbani

Urbi et Horti

Trieste (TS) - E' stato presentato presso la Sala ARAC del Giardino Pubblico “M. de' Tommasini” a Trieste alla presenza degli Assessori comunali al Patrimonio, Territorio e Verde Pubblico, Andrea Dapretto, alla Pianificazione Urbana, Mobilità e Traffico, Elena Marchegiani e Tiziana Cimolino del Gruppo Urbi et Horti il percorso di formazione aperto a tutti per diventare contadini urbani. Promosso da Urbi et Horti in collaborazione con il Comune di Trieste, prevede un corso gratuito di orticoltura biologica urbana con preparazione teorica e pratica e accompagnamento in campo.

Il corso ha lo scopo di fornire strumenti e metodi utili per promuovere, progettare e realizzare esperienze di agricoltura sociale a livello territoriale e si rivolge a tutti coloro che vogliono imparare a diventare orticoltori o giardinieri urbani anche sul proprio balcone o che sono interessati a confrontarsi con il tema dei beni comuni. La partecipazione è gratuita. Il programma si articolerà in 4 moduli formativi di 2 ore ciascuno, per un totale di 8 ore di attività fino al 24 aprile 2015. Sono previste attività teoriche e lezioni pratiche “sul campo” che verranno concordate con i partecipanti. La docenza sarà affidata a esperti di agricoltura, botanica e tutela del verde. Agli iscritti che frequenteranno almeno 4 moduli verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Tutti gli appuntamenti si terranno alle ore 17.30 presso la sala ARAC del Giardino Pubblico “M. de' Tommasini” a Trieste. Si parlerà di argomenti quali: “Dagli orti a KM 0, a quelli a impatto 0 … o quasi” con il Dott. Nicola Bressi, Direttore dei Civici Musei Scientifici (venerdì 10 aprile); “Guida interattiva alla flora urbana” e “Biodiversità a Trieste” con il Prof. Pierluigin Nimis dell'Università degli Studi di Trieste (venerdì 17 aprile); “Il ruolo delle api nella tutela del territorio” con degustazione e assaggi a cura del Dott. Livio Dorigo, veterianario (venerdì 24 aprile).

L'obiettivo dell'iniziativa è quello di rendere più belli e utilizzabili da tutti spazi, aree verdi e aiuole pubbliche, contribuendo a favorire la vivibilità cittadina. Il Comune di Trieste a questo scopo ha avviato un'azione di “co-responsabilizzazione”.

“L'iniziativa – ha esordito l'assessore Dapretto - intende favorire il principio di “sussidiarietà orizzontale” previsto dal nuovo regolamento sul verde pubblico che fornisce l'opportunità di riqualificare piccole aree verdi pubbliche mettendo in pratica il concetto di “amministrazione partecipata” tra Comune e cittadini, i quali possono contribuire a migliorare gli spazi verdi cittadini offrendo un prezioso esempio di impegno attivo e responsabile a beneficio della collettività. Un impegno che l'Amministrazione intende perseguire anche attraverso la modifica del titolo V del Regolamento, espressamente dedicato alla “sensibilizzazione e promozione della cultura del verde pubblico e al coinvolgimento dei cittadini in affidamenti di singole aree”, che ha semplificato le pratiche per l'ottenimento di uno spazio verde in affidamento e apre maggiori possibilità a singoli cittadini, attività commerciali, enti, associazioni e comitati spontanei nell'ottica di poter dar vita a interventi massivi di partecipazione attiva dei cittadini al mantenimento, salvaguardia e valorizzazione del bene comune. “Intendiamo proseguire e incrementare le azioni già intraprese – ha sottolineato Dapretto – con il reperimento di nuovi spazi da poter affidare ai cittadini”. Dapretto ha ricordato a questo proposito alcuni importanti progetti già avviati, come quello dell'area verde patrimoniale de grandi dimensioni affidato a un comitato spontaneo di cittadini in Ponziana, il nascente comitato di via Cereria, ma anche gli “orti urbani” di via Dandolo e via Navali. “Abbiamo già attivato Strada di Fiume, Via San Marco e i prossimi interventi – ha concluso Dapretto - riguarderanno Via Cumano”.

Possibili aree “bersaglio” sono aree attrezzate, aiuole stradali, giardini scolastici, fioriere, “orti urbani”. Molteplici pure le tipologie dei potenziali soggetti affidatari: dai singoli alle associazioni ricreative, culturali, sportive, ai circoli, fondazioni, organizzazioni di volontariato, comitati spontanei rionali, istituzioni scolastiche, parrocchie, operatori commerciali. Semplici anche le modalità per richiedere un affidamento: è sufficiente una richiesta in carta semplice e la sottoscrizione di una convenzione con l’Amministrazione. Per informazioni sulle modalità e per ottenere i moduli è possibile visitare il sito www.retecivica.trieste.it e http://verdepubblico.comune.trieste.it/regolamento.

L'assessore Marchegiani si è soffermata sul progetto riguardante il comprensorio “Le piane” in via Grego a Borgo San Sergio, area dalla forte vocazione agricola. “Stiamo operando per reperire, grazie a un finanziamento europeo, i fondi destinati a usufruire di una zona particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico – ha spiegato Marchigiani – che copre una vasta area e che da Altura scende verso via San Pantaleone. Si tratta di un terreno di 1000 mq. da adibire a coltivazione”.

“Con l'avvio di questo nuovo corso - ha spiegato la coordinatrice del Gruppo Urbi et Horti, Tiziana Cimolino – intendiamo proseguire nell'opera di promozione di una buona pratica di cittadinanza attraverso un percorso formativo di orticoltura biologica urbana con preparazione teorica e pratica e accompagnamento in campo condotto in collaborazione con il Comune di Trieste e Orti comuni con lo scopo di recuperare aree urbane degradate o non utilizzate nell'ottica della tutela del verde pubblico e come momento di socializzazione. L'attività presentata oggi rappresenta un ampliamento degli “orti comuni” che hanno ha riscosso un ottimo successo con ventisette orti sociali urbani e più di 250 persone coinvolte. Se negli orti si può praticare l'orticultura, qui si può fare pratica di giardinaggio o potatura o sfalcio o abbellimento delle aiuole per rendere più fruibile la città e abbellirla incentivando la cultura degli spazi verdi. Si può scegliere di adottare e quindi mantenere in ordine e valorizzare aiuole, giardini, aree attrezzate e vi si possono svolgere varie attività e anche iniziative ecologiche. Come nell’ambito delle attività negli orti urbani, anche negli spazi verdi è prevista la partenza di corsi di giardinaggio e floricultura”.

Chi volesse avvicinarsi a questa nuova comunità di contadini urbani e ottenere tutte le informazioni del caso può collegarsi con il sito della Rete Civica del Comune di Trieste http://www.comune.trieste.it, scrivere a orticomuni.trieste@gmail.com. Altre informazioni su http://urbiethorti.wordpress.com o sul profilo facebook orticomunitrieste.

Per agevolare gli interessati e fornire tutte le informazioni per adottare un orto o uno spazio verde è stato attivato anche uno Sportello Ambiente presso il Multicultura Center di via XXX Ottobre 8/a aperto il lunedì, martedì, giovedì e venerdì dalle 16.30 alle 19.00, e il mercoledì e sabato dalle 11.00 alle 13.00.

Urbi et Horti è un progetto finanziato da CSV FVG in collaborazione con il Comune di Trieste e CSVFVG e le associazioni Bioest, Legambiente Trieste, AIAS, Per non subire, Comitato Pace e Convivenza Danilo Dolci, impronta Muggia, La Rete di Economia Solidale FVG.


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Programma:


Venerdì 10 Aprile 2015 ore 17.30-19.00

“Dagli orti a KM 0, a quelli a impatto 0 … o quasi”

Dott. Nicola Bressi – Direttore dei Civici Musei Scientifici



Venerdì 17 aprile 2015 ore 17.30-19.00

“Guida interattiva alla flora urbana”

“Biodiversità a Trieste”

Prof. Pierluigin Nimis – Università degli Studi di Trieste



Venerdì 24 aprile 2014 ore 17.30-19.00

“Il ruolo delle api nella tutela del territorio”

“degustazione e assaggi”

Dott. Livio Dorigo - veterianario


Per informazioni:
Tiziana 3287908116
Carmen 3356971832
Luciana. 3475989410

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