Home News & Cultura
Cerca in
Cerca in

Cultura > Arte > 11 Febbraio 2008

Intervista a Sabrina Zannier: arte visiva e design nella prossima edizione di Maravee

Maravee Cinetica

Trieste (TS) - Arte contemporanea in Friuli Venezia Giulia: proseguono le intervista della redazione di FvgNews.net.
Risponde questa settimana la curatrice Sabrina Zannier.

- FvgNews.net: Quali sono le iniziative ed i progetti in programma per il 2008?

Sabrina Zannier: Ideazione e direzione artistica della 7° edizione della rassegna Maravee, ultima del triennio votato all'ecologia, che quest'anno affronterà il tema del Riciclaggio, affiancando all'arte visiva il design. Sono previste diverse sedi espositive, la collaborazione con l'Università di Udine e il Museo CID di Torviscosa.
Curatela, insieme a Silvia Grandi, di una mostra al Museo CID nell'ambito del 70° di fondazione di Torviscosa. La mostra verterà sulla relazione fra Arte e Industria a ridosso della figura di Franco Marinotti, fondatore della cittadina nel '38, e del figlio Paolo che nel 1951 fonda a Venezia il Centro Internazionale Arti e Costume di Palazzo Grassi dove, fino al '78, si susseguono mostre nell'ambito delle quali alcuni artisti realizzano opere con tessuti della SNIA.
Un progetto per un museo di Bologna incentrato sulla "femminilizzazione" dell'arte a partire dal concetto di "invaginazione del senso" del sociologo francese Michel Maffesoli.

- FvgNews.net: Quale iniziativa o mostra realizzata lo scorso anno ricorda con maggior piacere e perché?

Sabrina Zannier: La mostra Cinetica. Dalla collezione di Getulio Alviani nell'ambito di Maravee Energy. La ricordo con piacere per due motivi. Innanzitutto perché abbiamo selezionato con cura importanti opere dell'Arte Cinetica proponendone una rilettura in base ad un criterio fondamentale per la poetica di quella corrente: la relazione dell'opera, quindi del pensiero dell'artista, con la percezione e la gestualità dell'osservatore che, interagendo, contribuisce all'identità e all'esistenza dell'opera stessa. Il tutto inserito in una problematica sociale assolutamente attuale, quella dell'energia. E' stato un modo per rilanciare, da un punto di vista contemporaneo, una corrente artistica storicizzata. Il secondo motivo è dato dalla sensibilità e dall'interesse per l'arte dimostrato dalla direttrice di un museo votato a ben altro (documentazione di una città di fondazione tesa fra industria e sociale), che in tempi record ha trovato adesioni e finanziamenti per ristrutturare la torre panoramica del CID, chiusa dagli anni '60 e riaperta al pubblico per la mostra.
La mostra ECO. Scienza Industria e Arte per l'ambiente, sempre nell'ambito di Maravee Energy, e sempre per due motivi legati all'identità curatoriale del progetto e alla creazione di partnership, entrambi fondamentali nella formulazione di progetti culturali scientificamente fondati, tesi al radicamento territoriale e alla progettualità pluriennale. Il primo motivo per il quale ricordo con piacere questa mostra è dato dall'aver messo in scena le relazioni fra la sperimentazione dell'arte contemporanea e la ricerca scientifica che dall'ambito accademico sfocia nell'applicabilità industriale. Il secondo riguarda invece la concreta disponibilità e collaborazione dell'Università di Udine, di Friuli Innovazione e del CETA, con i quali abbiamo lavorato intensamente, anche per il convegno tenutosi a fine mostra.

- FvgNews.net: Cosa ne pensa della situazione in regione per quanto riguarda l'arte contemporanea e in quale direzione si dovrebbe lavorare per il futuro?

Sabrina Zannier: Penso che rispetto alla situazione dei primi anni Novanta, quando ho iniziato il mio percorso professionale, la nostra regione ha fatto passi da gigante, leggibili nella nascita di significative rassegne pluriennali (Hicetnunc, poi però ridimensionato nell'attuale Palinsesti; Natura Naturans; Maravee), nell'apertura di gallerie private e nella nascita di nuove istituzioni, come il Centro d'Arte di Villa Manin, la Galleria Comunale di Monfalcone e lo SPAC di Buttrio.

Per il futuro credo sia necessario pensare all'istituzione di una vera e propria rete per l'arte contemporanea, capace di definire in modo organico la relazione fra Istituzioni e rassegne pluriennali già radicate sul territorio e altre da venire. Ma di farlo sotto due aspetti: quello relativo ai contenuti culturali della programmazione, in modo che ci sia un comune denominatore attorno al quale operare di anno in anno, con almeno una iniziativa per ogni partecipante alla rete, fermo restando che poi ognuno può e deve essere libero di programmare la propria complessiva operatività. A tal proposito, però, credo che ogni istituzione e rassegna debba individuare una sua specifica identità, proprio a fronte della grande offerta esistente, per evitare sovrapposizioni.

- FvgNews.net: Qual'è la mostra più interessante che ha visitato in Italia e quale in regione nel 2007?

Sabrina Zannier: L'esposizione più interessante che ho visitato in Italia nel 2007, considerando la pluralità e l'internazionalità dell'offerta, è la parte dell'Arsenale della mostra internazionale Pensa coni sensi - Senti con la mente della Biennale di Venezia, dove emergeva a più riprese Maravee Clorofillala rinnovata attenzione per la progettualità nell'arte visiva attraverso il disegno che invade e plasma lo spazio.
La mostra più interessante in regione è stata quella di Hiroshi Sugimoto a Villa Manin che, oltre a ribadire la grandezza di questo artista, ha messo in scena la sua capacità di relazionarsi con gli spazi della Villa e di valorizzarli.

Leggi le Ultime Notizie >>>