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Cultura > Film > 15 Febbraio 2015

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Cinema Ariston: continua l'omaggio al regista Francesco Rosi con il film "Salvatore Giuliano"

"Salvatore Giuliano" di Francesco Rosi

Trieste (TS) - Prosegue al Cinema Ariston, nell'ambito della rassegna "Ariston Cineclub", la programmazione di classici restaurati del ciclo "Il
cinema ritrovato", organizzata in esclusiva per Trieste da La Cappella Underground in collaborazione con la Cineteca di Bologna.

Dopo la proiezione de "Le mani sulla città" (1963), continua l'omaggio al regista Francesco Rosi, maestro del cinema italiano scomparso il mese scorso. Lunedì 16 febbraio il secondo titolo in calendario è "Salvatore Giuliano" (Italia, 1961) in edizione restaurata in digitale 2K, in programma alle ore 16.30, 18.45 e 21.00. Il capolavoro politico del cinema italiano è un film in forma d'enigma, tessuto narrativo crivellato di buchi, cinema-verità senza verità possibile.

Al centro, un uomo senza volto. Tutto è concreto e allucinato, il realismo è rigore visionario. La forma è conturbante, disorientante, quasi borgesiana; intanto Rosi non molla il colpo un istante, incalzando e interrogando, attraverso la storia del bandito separatista (poi venduto alla mafia del latifondo) Salvatore Giuliano, l'Italia tra guerra e dopoguerra, gli incroci tra poteri legali e illegali, la truce e melmosa nascita d'una nazione. "Il mio scopo era la tragedia umana scaturita dai rapporti tra Giuliano e gli altri siciliani, tra Giuliano e i carabinieri, tra Giuliano e la vera politica italiana di quell'epoca. Il primo dei misteri italiani, l'uccisione di Salvatore Giuliano, e la prima strage politica, Portella della Ginestra, sono ancora in parte rimasti misteri" (Francesco Rosi). Il film favorì l'istituzione della Commissione nazionale d'inchiesta sulla mafia.

A partire da settembre 2013, la Cineteca di Bologna ha promosso la
distribuzione di una serie di grandi film del passato nelle sale
dell’intero territorio nazionale. Classici del cinema che ritrovano il
grande schermo, l’incontro vivo con il pubblico di una sala

cinematografica, capolavori di ogni tempo (e senza tempo) che tornano ad essere prime visioni: perché è solo la visione condivisa davanti a un grande schermo che può recuperare, di questi film, l’autentica bellezza visiva, l’emozione dirompente, e tutto il divertimento, il piacere, il brivido. Vedere o rivedere “I 400 colpi”, o “Tempi moderni”, o “Gioventù bruciata” sullo schermo e nella dimensione d’una sala cinematografica significa fare di ciascuno di questi film un’esperienza importante, capace di incidere nelle nostre vite, e di non perdersi in un indistinto frastuono di immagini. Si tratta, in tutti i casi, di film restaurati negli ultimi anni con tecnologia digitale, riportati quindi a uno splendore e a una nitidezza visiva mai raggiunti prima. La tecnologia digitale, inoltre, alleggerendo costi e modalità della distribuzione, ha reso possibile quel che fino a oggi sarebbe stato impensabile: organizzare un Cinema ritrovato al cinema non come serie di occasioni o eventi speciali, ma come una vera e propria stagione di novità che copre l’intero anno, e che della stagione di novità ha il ritmo, l’impatto comunicativo e anche l’ambizione commerciale. Nella convinzione che, visti in sala, questi che presentiamo tornino a essere nuovi film, pronti a conquistare il pubblico delle nuove generazioni.

Informazioni sul sito www.aristoncinematrieste.it e sulla pagina
facebook cinema.ariston.trieste.


INFO/FONTE:
La Cappella Underground
Piazza Duca degli Abruzzi n.3 - 34132 Trieste
tel 040 3220551 - fax +39 040 9673002
info@lacappellaunderground.org - www.lacappellaunderground.org

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