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Notizie > Attualità > 17 Dicembre 2014

Intitolato ai fratelli Blasina il giardino di via Doberdò a Opicina

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - Il giardino di via Doberdò a Opicina è da oggi dedicato alla memoria dei fratelli Giusto e Rodolfo Blasina, combattenti per la libertà, vittime del nazifascismo nel 1944. Giusto Blasina nacque a Trieste l' 8 ottobre del 1901. Fu partigiano della brigata Trieste, battaglione GAP, impiccato in via Ghega il 23 aprile 1944. Suo fratello Rodolfo Blasina, nacque a Trieste 26 marzo 1912. Già soldato della Guardia alla frontiera, partigiano della brigata Trieste, battaglione GAP, fu invece fucilato al poligono di tiro di Opicina il 3 aprile 1944.

Nel corso della cerimonia -alla quale hanno preso parte tra gli altri i presidenti del Consiglio Comunale Iztok Furlanic, della II Circoscrizione Altopiano Est Marco Milkovic, dell' ANPI di Trieste Giovanna Stanka Hrovatin, del Teatro Stabile del FVG Milos Budin, oltre alla figlia di Giusto, Neva Blasina e alla nipote Marinetta, con parenti, amici e abitanti della zona- il vicesindaco e assessore alla Toponomastica Fabiana Martini ha sottolineato la valenza di “un' intitolazione dal valore simbolico che ci ricorda, e punta a trasmettere soprattutto ai più giovani, quanto è stato alto il prezzo di quella libertà di cui oggi godiamo”.

Ricordando la lettera scrittagli di Gaetano Blasina, oggi scomparso, che nel 2012 chiedeva al Comune di Trieste il giusto riconoscimento per questi sue due fratelli, caduti nel 1944, uno impiccato in via Ghega e l'altro fucilato al poligono di Opicina, il vicesindaco Martini ha evidenziato come “ci tenevamo a portare a compimento questa intitolazione, prima della fine dell'anno, nel 70° della morte di questi nostri concittadini” e confidiamo che ciò sia sempre “momento di consapevolezza, soprattutto per i più giovani”.

Un particolare grazie all'Amministrazione comunale è stato espresso anche da Marinetta Blasina, figlia del proponente Gaetano e nipote di Giusto e Rodolfo. “Questo bel giardino sia luogo d'incontro di età e generazioni -ha detto- per rafforzare valori universali come la libertà, ma anche valori umani e politici fondamentali”.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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