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Notizie > AttualitĂ  > 14 Gennaio 2008

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La maratona di Ulderico Lambertucci fa tappa alla Foiba di Basovizza in nome della pace

Ulderico Lambertucci a Roma

Basovizza (TS) - Il maratoneta Ulderico Lambertucci, in cammino da Roma a Gerusalemme per portare un messaggio di pace e di speranza in alcuni dei luoghi più tormentati dalla storia, ha fatto tappa questa mattina alla Foiba di Basovizza. Al termine della sua corsa, accompagnata da una fiaccola accesa sempre alta avanti a lui, c’erano il presidente della Federazione delle Associazioni degli Esuli Renzo Codarin e diversi membri dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, oltre che vari rappresentanti di altre associazioni.
A scortarlo c’erano anche le telecamere di SAT 2000 e Raiuno (per il programma“A sua immagine”) che, con il giornalista Daniele Morini, stanno documentando l’ultima impresa di Lambertucci.
Insieme a Renzo Codarin, il maratoneta ha ascoltato con interesse parte delle vicende degli esuli, che hanno toccato, nei loro tragici riscontri, anche una trentina di sacerdoti caduti a causa delle persecuzioni religiose avvenute immediatamente dopo la fine del Secondo conflitto mondiale.
Andando oltre il profilo della fede, Lambertucci rimane un personaggio da Guinness dei primati soprattutto per quanto riguardo lo sport, con all’attivo un record di 46 maratone in un solo anno, alcune delle quali tra le più celebri al mondo.
Tra le sue prove più famose, ricordiamo i 1600 chilometri tra i santuari di Loreto e Lourdes nel 2002, gli oltre 3000 per Santiago di Compostela nel 2003 e i 2000 tra Roma e il Santuario della Madonna Nera di Czestochowa, in Polonia.
Il suo recente viaggio, partito il 1° gennaio da Piazza San Pietro, è un chiaro messaggio interreligioso che vuole andare oltre alla memoria di alcune singole e tragiche vicende, parificando con un unico e dinamico gesto simbolico il presente, il passato e il futuro nella consapevolezza di un semplice e possibile atto di fede: credere che la pace sia concretamente possibile.
Questo fermo proposito verrà così ricordato nel suo pellegrinaggio che toccherà Sarajevo, il Kosovo, Skopje, (città natìa di madre Teresa di Calcutta) per proseguire a Istanbul e scendendo quindi in Siria, Libano e finalmente in Israele, a Gerusalemme.
Oltre che un progetto individuale, il cammino del maratoneta marchigiano è anche un’occasione di incontro con diverse nazioni, culture e, purtroppo, guerre e eccidi, dalle più recenti nella ex-Jugoslavia fino ad andare indietro, come è avvenuto oggi, alla fine della Seconda guerra mondiale in Istria e nella Venezia Giulia.
Questa sua recente impresa si interromperà momentaneamente il 14 aprile prossimo, ma in realtà proseguirà da Gerusalemme già il 18 dello stesso mese, quando Ulderico si unirà alla quinta edizione della Maratona per la pace dedicata a Giovanni Paolo II diretta a Betlemme, organizzata dal Centro Sportivo Italiano e dall’Opera Romana Pellegrinaggi.
La marcia Roma-Gerusalemme di Lambertucci è supportata dal Centro Sportivo Italiano, dall’Opera Romana Pellegrinaggi, in collaborazione con le famiglie francescane, e dallo sponsor Diadora.

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