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Cultura > Arte > 06 Novembre 2014

“Alfabeto possibile”: a Casa Cavazzini omaggio all’arte di Riccardo De Marchi

Particolare di un'opera di Riccardo De Marchi

Udine (UD) - Casa Cavazzini rende omaggio all’arte di Riccardo De Marchi con la mostra “Alfabeto possibile”. Fino al 7 dicembre 2014 infatti le sale al pianoterra del Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine ospitano una ventina di sue opere, tra lavori singoli e installazioni site-specific eseguite per l’occasione, che testimoniano, basandosi su alcuni snodi cruciali, l’intero percorso professionale dell’artista di origini friulane, sviluppatosi in quasi trent’anni di attività. Artista di fama internazionale, De Marchi è noto per il suo segno coerente e originale, attraverso il quale ha dato vita, come spiega bene il titolo della mostra, a un suo personalissimo “alfabeto”.

A dispiegarsi sotto gli occhi dei visitatori è un itinerario che, mettendo a confronto sperimentazioni del passato con la produzione più recente, racconta di un cammino di ricerca volto a sondare le possibilità di un codice comunicativo costruito sulle tracce di un originale modo di sentire e di essere nel mondo. Che si tratti di lamiere metalliche, di blocchi di plexiglas o plastica, di pannelli truciolari, delle copertine di vecchi dischi, De Marchi utilizza il materiale come supporto delle sue interminabili narrazioni cifrate, rese esplicite dal procedere ordinato dai fori praticati dalle punte di un trapano.

A partire dai suoi esordi, compiuti presso la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia con una mostra personale nel 1986, l’artista ha sviluppato un linguaggio espressivo tutto orchestrato sul rapporto tra il segno, la traccia e la presenza o assenza di materia. La fisicità accentuata dei primi lavori, vissuti, attraversati e calpestati quali pezzi di esistenza, si stempera progressivamente nei supporti in acciaio e plexiglas, in cui il percorso dei buchi diventa semplicemente un modo per evocare i ritmi di un ricordo e le varie fasi della memoria. I tributi a Lucio Fontana e a Jackson Pollock sotto forma di lettera costituiscono il fulcro dell’esposizione, rappresentando il riconoscimento di un punto di partenza ideale, declinato e reinterpretato in forma del tutto personale. Da lì gli esiti conseguiti nei lavori più recenti, pensati proprio per Casa Cavazzini. Tra questi Ipazia è certamente l’opera più affascinante, che inquadra il senso e il significato di tutto il lavoro di De Marchi. Il richiamo del titolo alla città invisibile raccontata da Italo Calvino rimanda a un luogo creato dalla fantasia dell’autore, nel quale le parole comuni mutano il loro significato usuale per acquistarne uno completamente nuovo. Ed è questo anche il senso della monumentale superficie che l’artista ha attraversato intrecciando percorsi ordinati di fori che, restituendo visivamente il gioco calibrato nell’alternarsi di ombra e luce, ritessono racconti che è possibile decifrare solo se si è in grado di immaginare significati alternativi ai canali di comunicazione comuni. Diversa è la logica che presiede a Videre, opera costituita da una lastra in plexiglas ideata per Casa Cavazzini e posta a separare idealmente, con un diaframma trasparente, la vista sul grande salone centrale, cuore dell’esposizione. Massa e volume si annullano nella fisicità materica dell’opera: a rimanere sono solo i fori in sospensione, codice binario che può aprire un varco tra la dimensione personale e quella pubblica della comunicazione. Riccardo De Marchi può contare al suo attivo la partecipazione a esposizioni collettive presso la Fondazione Bevilacqua La Masa, la Biennale di Venezia, il Museo Fortuny e la Fondazione Peggy Guggenheim a Venezia, il MART a Rovereto e esposizioni personali presso Galleria Plurima a Udine Galleria d’Arte Niccoli a Parma, A arte Studio Invernizzi a Milano. Nel 2011 il MACRO a Roma gli ha dedicato una rassegna personale.


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Orari:
da martedì a domenica dalle 10.30 alle 17.00. Lunedì chiuso.

Biglietto
5 euro

Sede della mostra
Casa Cavazzini
Museo d’Arte Moderna e Contemporanea
Via Cavour, 14 - 33100 Udine


Per informazioni
tel. 0432414772
www.udinecultura.it

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