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Notizie > Attualità > 04 Gennaio 2008

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Con la corsa dei carri infuocati si festeggia l’Epifania friulana

Epifania di fuochi a Tarcento

Tarcento (UD) - Fine settimana ricco di suggestione per Tarcento. Prendono avvio sabato 5 gennaio per concludersi nella giornata di domenica 6 gennaio, nella conca della Perla del Friuli, i festeggiamenti per l’Epifania, giunta quest’anno all’80ª edizione.
Si inizia dunque sabato 5 gennaio, alle ore 18, con l’animazione del fuoco e la discesa a Tarcento dei Krampus, novità assoluta di questa edizione: una quindicina gli abominevoli esseri della foresta domati da San Nicolò che scenderanno dalla scalinata di Viale Marinelli e poi si disperderanno per lasciar posto all'arrivo del Vecchio Venerando che consegnerà il fuoco ai Pignarulars, i quali vestiti con abiti contadini daranno avvio alla fiaccolata nel centro del paese.
Alle 19 si darà inizio al Palio dei Pignarulars, una corsa di carri infuocati che vede darsi battaglia i ragazzi più forti dei gruppi di costruttori dei falò per aggiudicarsi il palio dell’Epifania.
Nella serata di sabato, alle ore 20.45 all’Auditorium delle Scuole Medie di Via Pascoli la cerimonia di consegna del 53° Premio Epifania, vinto quest’anno da Attilio Màseri e Gianpaolo Pozzo.
Giornata clou domenica 6 gennaio. Al mattino in Piazza Libertà: Sfilata e concerto della Banda Musicale di Reana, la Premiazione del 5° Concorso di pittura e a seguire per i più piccoli l’arrivo della Befana. A seguire nel Duomo Arcipretale la S. Messa Solenne dell’Epifania.
Sul fare della sera, dalle 17.45, la rievocazione e il corteo storico, che partendo dal palazzo Frangipane, si farà largo tra la folla percorrendo le vie del centro, a ricordare le antiche epifanie medievali: dal Conte di Gorizia ai Grossumbergo di Gemona, ai Savorgnani, i di Zoccola, i di Prampero, i di Villalta, il Patriarca Raimondo, tutto il gotha friulano sfila con gli abbigliamenti trecenteschi. Figura dominante della rievocazione è certamente Artico di Castello, detto Articone, signore di Tarcento, che sulla scalinata grande, in fondo al viale Marinelli, riceve l'investitura del feudo tarcentino, proprio fra quelle residenze che furono di Castello Frangipane. Quest’anno saranno proprio due avvenimenti della vita di articone al centro della rievocazione: la sua investitura e il suo secondo matrimonio. Riprenderà quindi il Venerando a raccontare d'antiche felici e meno fauste Epifanie, mentre, preceduto dai Re Magi, salirà con i "suoi" ragazzi in fiaccolata lungo la Riviera, verso Coia, ad accendere il "PignaruI Grant", seguito da migliaia di torce: uno spettacolare nastro di fuoco lungo i tornanti della strada. Accostata la sua torcia alla grande pira, il Venerando darà il via al rito più significativo: l'accensione del PignaruI Grant sul piazzale del Cjscjelàt (i ruderi del castello Frangipane). Dense volute di fumo lasceranno il posto alle fiamme, cui faranno eco i bagliori di tutti i falò delle colline e dei monti circostanti. Ci sarà quindi il compito del Vecchio Venerando di trarre gli auspici di rito dal volgere del fumo. A conclusione grandioso spettacolo pirotecnico.

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