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Cultura > Arte > 10 Ottobre 2014

Inaugurata nel nuovo spazio espositivo Torrebianca22 la mostra di Francesca Martinelli

Maria scende dalla Croce

Trieste (TS) - L'opening della mostra “Maria scende dalla croce” di Francesca Martinelli promossa dall'Università Popolare di Trieste in collaborazione con LipanjePuntin artecontemporanea, ha inaugurato martedì 7 ottobre il nuovo spazio culturale espositivo dell’Università Popolare di Trieste torrebianca 22.

Il presidente dell’Università Popolare Fabrizio Somma, facendo gli onori di casa, ricordando i 115 anni dell'Ente e il proprio ruolo di motore della cultura italiana al di qua e al di là del confine ha sottolineato “l’importanza di prendere una posizione forte, in questo difficile momento storico, utilizzando la cultura come volano per lo sviluppo sociale, turistico ed economico per la città di Trieste”. “L'U.P.T. - ha ricordato ancora Somma - ha voluto così offrire una nuova e più confortevole casa alla Scuola di Acquaforte che da 20 anni porta avanti una proposta di qualità nello storico spazio, ormai insufficiente ad accogliere tutti gli artisti che sa richiamare, di Viale XX Settembre”. Somma ha concluso sottolineando “la scelta propositiva di iniziare un nuovo percorso tramite l’opera artistica altamente simbolica di Francesca Martinelli”.

Il lavoro della giovane artista friulana a tutto tondo (attrice, performer e pittrice) che da tempo vive e lavora a Trieste è stato presentato al folto pubblico (erano presenti all’evento più di duecento persone provenienti anche dalla vicina Slovenia e Croazia: collezionisti d’arte, giornalisti e politici come l'ex assessore comunale Fabio Omero) dal curatore e gallerista Marco Puntin che ha sottolineato “la valenza dell’arte contemporanea che va vista non più come appendice da salotto, ma piuttosto come un intenso e sincero radicamento nel presente. Da qui – ha affermato - la grande sfida dell’Università Popolare. Non è più sufficiente la sola estetica dice Puntin, ma così come nell’opera della Martinelli, l’incisivo segno, unito alla parola diventa portatore di libero pensiero e riflessione profonda, atto di ribellione e rovesciamento del ordine precostituito. La filosofia alla base è quella che riporta al tema del “basso, materiale e corporeo” professata da Michail Bachtin: tutto viene riportato verso il basso, comprese le divise e i dogmi. Il ruolo dell'arte contemporanea è quello di far riflettere: così come le opere della Martinelli, non deve dare risposte, ma suscitare domande. A cominciare dal tema di tragica attualità del femminicidio, trattato in maniera sobria ma al contempo evocativa. Maria che scende dalla croce sono tutte le donne. C'è tanto colore rosso nelle opere in mostra, ma non deve spaventare – ha detto Puntin - perché è il colore che segna tutte le tappe fondamentali della vita di una donna”. Francesca Martinelli ha voluto dedicare questa mostra alla sua famiglia, alle donne che l’hanno cresciuta e non ha mancato, con profonda sensibilità, di chiedere ai presenti di entrare nella propria opera senza paura, di non fermarsi all’apparenza cruda di alcune espressioni, invitandoli a ritrovarsi nel segno e nelle parole. Non è solo un inno di ribellione tutto al femminile, ma una considerazione profonda e a tratti struggente sull’essere umano, sul corpo portatore di simboli e segni aldilà di ogni identità sessuale e ruolo sociale. Nel suo percorso artistico ci racconta Marco Puntin, non sono mancati gli insegnamenti di maestri importanti come lo stampatore Corrado Albicocco, al quale fa riferimento il segno grafico deciso e duro dell’artista. Mario Steffè, presidente della Comunità degli italiani di Capodistria che offre il patrocinio alla mostra, ha sottolineato l’importanza di questa scelta espositiva che nella prossima primavera verrà presentata in un prestigioso spazio capodistriano per poi proseguire in Croazia e Montenegro. Il consigliere Renzo Grigolon ha concluso chiedendo a soci e amici dell’Università Popolare un fattivo contributo di attenzione e presenza attiva.

Maria scende dalla Croce, personale di Francesca Martinelli (1978, Udine, Italia), a cura di Marco Puntin, è una mostra progettata e plasmata appositamente dall’artista per l'inaugurazione degli spazi di torrebianca22, il nuovo contenitore culturale ed espositivo realizzato dall'Università Popolare di Trieste.

Torrebianca22 è un luogo che vuole essere un hub relativo a tutte le attività legate alle Arti Visive e Applicate e inoltre uno spazio culturale di esposizione e riflessione. Il nome corrisponde semplicemente al sito, un disegno questo che parte da lontano, per giungere ad un centro unico del fare e del comunicare, un luogo d’incontro per interloquire. Le esposizioni saranno punto d’arrivo e di partenza per operatori del territorio, in particolare per i nostri connazionali di Slovenia e Croazia. Ma lo sguardo sarà rivolto anche a quella parte dei territori della Mitteleuropa tornati uniti nella democrazia europea. Questo contenitore avrà la forma di un centro operativo, un laboratorio del fare e del creare. Torrebianca22 è uno spazio che vivrà 365 giorni all'anno, con iniziative di qualità, occasioni di formazione e apprendimento, cicli d’incontri, conferenze, performance ed altre iniziative.

La mostra, rimarrà aperta al pubblico fino al 7 novembre 2014, con il seguente orario: dal martedì al sabato, dalle 17 alle 20.

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