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Cultura > Arte > 11 Ottobre 2014

Alla Trattoria ai Fiori si inaugura la mostra di Carlo Fontana

Trieste (TS) - Lunedì 13 ottobre alle ore 19.00, a Trieste, presso la Trattoria ai Fiori (al n. 7 di piazza Hortis, un locale dove, come piatto tipico, si debbono segnalare gli “scampi in savor”) si terrà l’inaugurazione della mostra del maestro Carlo Fontana, composta da dodici opere interamente dedicate alla città di Trieste. Il progetto espositivo si compone di un insieme di dodici tele incentrate sul tema della natura morta e di un gruppo di lavori che ruotano attorno a dettagli architettonici, suppellettili, sfondi paesaggistici collegati con fondali scenici che rinviano al Mare e al Carso, ai suoi colori, alle sue atmosfere.

In questi quadri troviamo fissata una realtà trasognata, una realtà che, nel riprendere le ombre taglienti e le luci artificiali, rende visibile un’atmosfera di esistenza provvisoria, quasi scomposta (o ricomposta) in senso cubista: si tratta di un mondo che talvolta richiama in superficie la vita moderna, dinamica e contrastata, ma che nel sottofondo nasconde sempre uno spirito romantico e spirituale. Una luce calda e gessosa si irradia dalle cose raffigurate, per poi espandersi e abbracciare orizzonti lontani: disegna l’oscillazione di un crepuscolo sospeso fra il preludio di un giorno lontano e la vicinanza di un raggio di luna: un bosco, un fiore, una foglia, un prato sono i termini più semplici e comprensibili di una simbologia immediata e capace di smuovere l’animo alla pacificazione.

Carlo Fontana rappresenta, in qualche modo, un nuovo capitolo dei Maestri del Colore, perché se dinanzi alle tele dell’artista (di origini napoletane, ma trevigiano d’adozione) si possono raccogliere considerazioni stilistiche, estetiche o storiografiche, subito questa opprimente abitudine mentale viene soverchiata dalla beata e chiara presenza di un colore che tutto avvolge, tutto imbeve, tutto crea.

Ecco, nell’apparente semplicità di questo lavoro (che viceversa cela una continua ricerca della soluzione cromatica, della composizione e della misura, che non si vergogna di citare, ponendosi con modestia nella scia di una tradizione di grandi conoscitori del mestiere), ritroviamo una lingua materna e cara, un alito di quel soffio vitale che regge tutto quanto di bello al mondo c’è e che molto bene si lega con il colorismo acceso anche di pittori giuliani come Vittorio Bolaffio.

Il rinfresco del vernissage è offerto da Azienda Agricola Sandi Skerk; l’iniziativa è organizzata dall’Associazione JULIET.

La mostra sarà visitabile fino al 10 dicembre 2014. Orario di apertura: da martedì a sabato, pranzo e cena. Per ulteriori info: 329 2229124.

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