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Notizie > AttualitĂ  > 08 Ottobre 2014

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Inaugurato il Condominio Solidale di via dei Soncini. Altri 6 appartamenti in via dell'Istria

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - E’ stato inaugurato ieri in via dei Soncini 102, nel rione di Servola, il nuovo “Condominio solidale” realizzato dal Comune di Trieste secondo le “linee guida” tracciate in materia dalla Giunta Municipale, con il lavoro congiunto degli Assessorati alle Politiche Sociali e alle Politiche per la Casa e il contributo tecnico e operativo dell’Assessorato ai Lavori Pubblici.

L’iniziativa infatti rappresenta da un lato una modalità innovativa - tra le diverse altre “azioni” messe in campo dall’Amministrazione - per fronteggiare la più generale “questione abitativa” divenuta via via ancor più complessa con l’appesantirsi della crisi economica, dall’altro una possibilità di sperimentazione di un nuovo modello di convivenza, all’insegna del buon vicinato e della solidarietà tra generazioni, tra diverse tipologie di persone che vivono diversi tipi e momenti di difficoltà, da quella appunto di natura economica a quella – più spiccatamente socio-assistenziale – riguardante la solitudine e la fragilità tipica degli anziani soli o di altri soggetti “deboli” quali i disabili.

Il tutto sotto una regia completamente comunale stante che i “Condomini” (un altro più piccolo è stato realizzato in via dell’Istria 89) sono ospitati in edifici di proprietà comunale e gli stessi progetti di ristrutturazione e la direzione dei lavori sono stati svolti dai Lavori Pubblici del Comune.

Il “Condominio solidale” si propone in sostanza di avvicinare e integrare esperienze ed esigenze di diverse categorie di persone: chi - in particolare le giovani famiglie, i genitori separati, i “single” giovani o adulti, i soggetti colpiti da nuova povertà – ha difficoltà a reperire un alloggio a causa dei costi elevati nel mercato delle locazioni, assieme a chi, per altri aspetti, vive in condizioni di personale fragilità dovuta a problematiche riguardanti la solitudine, l’assenza di reti familiari o amicali, la non autosufficienza.
E puntando alla formazione di un contesto abitativo e sociale dignitoso, nel quale sia possibile anche migliorare l’aspetto relazionale reciproco e l’aiuto ai soggetti più fragili (naturalmente garantendo ove necessario anche il loro accompagnamento ai servizi sociali o sanitari), nonché aprendo i propri ampi spazi comuni ad attività di socializzazione e alle necessità del quartiere, il “Condominio solidale” intende porsi anche quale più generale punto di aggregazione, con una esplicita funzione di promozione della coesione sociale sul territorio.

Tutte queste realtà e la sostanza di questi propositi si sono potute ben vedere oggi pomeriggio, nel corso dell’inaugurazione della nuova struttura di via dei Soncini, svolta alla presenza del Sindaco Roberto Cosolini che ha tagliato il tradizionale nastro, degli Assessori comunali alle Politiche Sociali Laura Famulari, alla Pianificazione e Politiche per la Casa Elena Marchigiani e ai Lavori Pubblici Andrea Dapretto, di numerosi dirigenti e operatori delle Aree comunali interessate e con la partecipazione del Prefetto di Trieste Francesca Adelaide Garufi, nonché delle voci del Coro d’Argento del CAD di Villa Carsia che ha accompagnato le fasi salienti della cerimonia.
Nel corso della successiva visita all’edificio si sono potuti ammirare i 18
appartamentini, diversi dei quali sono già stati assegnati e vi abitano attualmente 31 persone, fra le quali ben 14 bambini, “indice” questo di una marcata prevalenza di nuclei familiari giovani.
4 sono gli appartamenti destinati a persone diversamente abili, attrezzati con tecnologie domotiche e soluzioni basate su architetture innovative e modulari in grado di gestire e controllare le funzionalità domestiche, nel pieno rispetto delle necessità di sicurezza della persona.
Vi è anche un aspetto multietnico, peraltro previsto dai modelli per una formazione bilanciata “ideale” dell’inquilinato di un condominio solidale (che pone indicativamente per tutti i diversi gruppi – giovani famiglie, anziani, nuclei monoparentali, “single”, disabili anche in convivenze - una soglia del 20%, e a sua volta del 20% è la percentuale prevista di persone o nuclei di etnie diverse).
Interessanti anche i davvero ampi spazi esterni – su cui, come detto, molto si punta - sia a livello di superficie, anche con una zona giardino, sia nelle parti alte dell’edificio.

Da un punto di vista tecnico, è stato rilevato come gli interventi di ristrutturazione edile e impiantistica eseguiti abbiano consentito di raggiungere la classe A di prestazione energetica per entrambi gli edifici (via dei Soncini 102 e via dell’Istria 89), con soluzioni d’avanguardia per gli impianti termici centralizzati (con contatori volumetrici e di calore per la ripartizione delle spese relative al consumo di acqua fredda, calda e riscaldamento) e impianti fotovoltaici per lo scambio sul posto dell’energia prodotta; inoltre attuando l’eliminazione delle barriere architettoniche, impianti elettrici domotici in grado di accogliere disabili fisici gravi e sperimentare tecnologie di automazione per il reinserimento nella vita autonoma (con touch screen e telecomandi per l’accensione delle luci, la motorizzazione degli avvolgibili alle finestre, il controllo della temperatura interna dei locali, il controllo dei carichi, nonché un sistema di chiamata di emergenza a un numero telefonico a scelta comandato dal tirante del bagno e da un pulsante del telecomando), e ancora collocando nei quattro appartamenti per disabili cucine complete speciali equipaggiate con piano cottura elettrico, forno, lavasciuga, lavastoviglie, frigorifero con cella freezer, cappa aspirante con telecomando e pensile motorizzato a saliscendi, cassettiere con ruote e tavolo con controllo dei carichi comandato dall’impianto domotico, nonché fornendo 4 tablet con software Eldy FVG per permettere a quattro utenti disabili l’utilizzo semplificato del personal computer finalizzato alle comunicazioni via internet e posta elettronica con i servizi delle pubbliche amministrazioni. Infine installando, in tutti gli appartamenti, videocitofoni con gli accessi esterni e un sistema citofonico interno che consente la comunicazione fra gli appartamenti e le zone comuni.
Un insieme di opere che ha visto impegnato il Servizio Edilizia Pubblica dell’Area Città e Territorio del Comune (progetto iniziale e gara d’appalto già a cura dell’arch. Nicotra, responsabile attuale del procedimento e della fase esecutiva l’arch. Lucia Iammarino, direttore dei lavori l’ing. Alessandro Mosetti, collaudo l’ing. Nicola Milani), per una spesa di oltre 2 milioni per i lavori in via dei Soncini (impresa esecutrice Giafra S.r.l.).

Lavori svolti in un’ottica e con modalità che – come ha osservato l’Assessore alle Politiche Sociali Laura Famulari nel saluto inaugurale – “evidenziano tutti i presupposti adatti a far sì che la comunità solidale che vi vivrà possa crescere e progredire nel modo più armonico possibile”.

Dal punto di vista delle politiche sociali dell’Amministrazione va ancora ricordato come l’operazione si raccordi con l’obiettivo 9.3 del Piano di Zona 2013-2015 che prevede numerose “azioni atte a dare risposta al bisogno abitativo della popolazione residente e a prevenire il disagio abitativo estremo, attivando sinergie con le politiche economiche e occupazionali, dell'educazione, formative, culturali, ambientali e urbanistiche. Nel contempo attivando interventi volti al reinserimento sociale e alla promozione della salute dei cittadini più deboli e alla costruzione di reti comunitarie a loro supporto”.

L’inaugurazione ha inteso contemporaneamente dare il via anche all’altro e più piccolo “condominio solidale” realizzato, come detto, in via dell’Istria 89, dotato di ulteriori 6 appartamenti.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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