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Notizie > Attualità > 04 Dicembre 2007

Educazione agroalimentare: presentati i risultati della ricerca

Trieste (TS) - Un percorso educativo di grande valore è quello che è stato presentato sabato 1 dicembre, a Trieste presso la Scuola Elementare Duca D'Aosta (aula conferenze ore 11.30): si tratta di un importante progetto formativo dedicato agli studenti, sostenuto dalla Regione Friuli Venezia Giulia - Assessorato alle attività produttive e realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell'Università degli Studi di Trieste.

Un team di esperti/docenti ha seguito e guidato per un anno intero gli studenti di alcune scuole materne, elementari e medie del territorio regionale, proponendo un coinvolgente viaggio intorno all'atto alimentare e alle sue implicazioni, dedicando particolare attenzione alla valorizzazione delle produzioni agroalimentari del territorio regionale.

Tra gli obiettivi principali del progetto, quelli di riavvicinare le persone alla natura e ai suoi ritmi, di rivalutare le professioni legate alla terra, conservarne i saperi e formare cittadini consapevoli e responsabili del territorio e dei suoi prodotti.

Il programma che i ragazzi hanno seguito con entusiasmo prevedeva come momento centrale del percorso educativo la realizzazione di un orto scolastico, dove hanno potuto mettere alla prova la propria manualità, ma anche dove hanno potuto riconoscere la stagionalità e l'ordine naturale di crescita dei prodotti. Coltivare dei frutti e delle verdure è stato un modo per educare i ragazzi alla varietà, alle caratteristiche dell'ambiente in cui abitano, ai metodi di coltivazione biologici e biodinamici, al rispetto della natura e di tutte le creature viventi.

L'orto si è rivelato un prezioso strumento didattico , capace di catalizzare e rendere tangibili le varie tematiche ambientali, alimentari e culturali approfondite durante il percorso.

Lo staff, guidato dalla dott.ssa Giuliana Gellini, coordinatrice e responsabile del progetto, ha saputo trasmettere ai ragazzi la curiosità e il senso critico nei confronti degli atti alimentari quotidiani. Grazie ad una serie di giochi sensoriali creati appositamente per valorizzare questo progetto, abbinati a delle piacevoli degustazioni, gli studenti hanno imparato a sviluppare i sensi, a conoscere l'origine degli alimenti, a riconoscere la qualità, ad apprezzare la buona alimentazione.

Che fosse importante partire dai bambini e ragazzi, attraverso lo sviluppo di una maggior consapevolezza alimentare, lo ha ben capito l'assessore alle Attività produttive Enrico Bertossi – che ha colto la sfida di far diventare i piccoli consumatori i primi promotori dei prodotti e del territorio della nostra Regione.



Il percorso, durato un intero anno, si è concluso con l'invito ai genitori a vivere un'esperienza simile a quelle proposte nelle classi durante l'anno scolastico, partecipando a laboratori del gusto (più di 100 i genitori iscritti ai laboratori della mattinata di sabato 1 dicembre 2007).



Gli obiettivi che il progetto si prefiggeva sono stati raggiunti e superati. Ne sono testimonianza l'atteggiamento e la partecipazione dei giovani coinvolti, che durante l'anno scolastico hanno dimostrato di apprezzare moltissimo questo genere di didattica e di saper trasferire nella loro vita quotidiana quanto appreso sui banchi e "sul campo" di scuola.

Alla presenza dell'assessore Enrico Bertossi, sono stati illustrati i risultati della ricerca sul comportamento alimentare degli alunni coinvolti nel progetto, curata dal prof. Tiziano Agostini del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Trieste.

I risultati della ricerca dimostrano come il percorso fatto sia stato efficace e abbia cambiato alcuni atteggiamenti nei confronti del cibo. Ad esempio, i dati evidenziano un aumento della consapevolezza da parte dei bambini che frutta e verdura devono rientrare nell'alimentazione quotidiana. Più in generale, i bambini riconoscono ora che alcuni cibi, per salubrità, qualità e origine, sono preferibili ad altri. I giovani consumatori sono inoltre in grado di utilizzare consapevolmente i sensi per giustificare le loro preferenze alimentari; la maggior parte di essi è in grado di argomentare verbalmente i propri gusti e disgusti, rompendo in questo modo dei preconcetti consolidati nei confronti di tutti gli alimenti vegetali e quelli sconosciuti. Questo è un grande risultato visto che la maggioranza dei bambini, posti di fronte a cibi che generalmente non mangiano, per prima cosa dicono "non mi piace", solo perché non li riconoscono. Tutte le verdure coltivate e i prodotti assaggiati hanno registrato un aumento significativo nel riconoscimento degli stessi con un rilevante aumento del loro consumo.

Inoltre, nel questionario conclusivo, i bambini dichiarano di preferire i cibi preparati da loro stessi piuttosto che quelli già confezionati dalla grande distribuzione. Si registra anche un aumento delle preferenze a mangiare in compagnia piuttosto che da soli davanti alla Tv.


Dai dati sinteticamente esposti nella conferenza stampa si evidenzia quindi la buona riuscita del progetto sotto il profilo della qualità dell'intervento, il che rende auspicabile la sua continuazione e la diffusione delle sue metodiche su più ampia scala.

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