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Notizie > AttualitĂ  > 26 Giugno 2014

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L'èStoriabus a Sarajevo per il centenario dell’attentato a Francesco Ferdinando

èStoriabus

Gorizia (GO) - È partito giovedì 26 giugno un èStoriabus particolare, diverso da tutti i precedenti per la meta inusuale suggerita da un’occasione irripetibile. Infatti, èStoriabus, dopo sette anni di presenza sul territorio di Friuli Venezia Giulia, Veneto e Slovenia con innumerevoli itinerari legati alla Grande Guerra e agli altri momenti fondamentali della storia del territorio, ha voluto spingersi più lontano.

L’occasione è costituita dal centenario dello scoppio della Grande Guerra, tema chiave dell’ultima edizione di èStoria - Festival internazionale della storia svoltosi a Gorizia dal 23 al 25 maggio con oltre sessantamila presenze. Con una simile occasione, ecco la meta, inusuale per èStoriabus ma irrinunciabile: si tratta di Sarajevo, la capitale bosniaca dove il 28 giugno 1914 Gavrilo Princip e i suoi complici eseguirono l’attentato contro Francesco Ferdinando, erede al trono della monarchia asburgica.
A ispirare l’itinerario, il libro presentato a èStoria, nella cornice unica dei Giardini Pubblici di corso Verdi, “Una mattina a Sarajevo. 28 giugno 1914”, in cui il giornalista David James Smith ripercorre l’attentato con un occhio di particolare attenzione al contesto storico ed etnico dei Balcani, evidenziando sapientemente anche i legami tra i fatti di allora e le successive guerre balcaniche che sconvolsero la regione fino ad anni recenti.
Guideranno il pubblico Egidio Ivetich, docente di Storia dell’Europa Orientale all’Università di Padova, e Pier Luigi Lodi, studioso goriziano esperto della Grande Guerra e già guida di numerosi percorsi su èStoriabus.

Una prima giornata a Mostar (riconosciuta dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 2005) permetterà ai partecipanti un primo avvicinamento alla cultura multietnica e pluri-religiosa peculiare dei Balcani e in particolare della Bosnia. Il viaggio continuerà poi a Sarajevo, con visita alla Biblioteca Nazionale recentemente restaurata dopo la guerra degli anni Novanta. Seguiranno gli evocativi edifici di culto delle diverse confessioni: la moschea di Gazi Husrevbeg, la sinagoga, la cattedrale cattolica e quella ortodossa.
Momento clou del viaggio sarà naturalmente la tappa di sabato 28 giugno: alle 11 il gruppo sosterà sul Ponte Latino, trovandosi dunque nel luogo esatto e nel momento esatto del luogo dell’attentato che scatenò la Grande Guerra.

Una visita che consentirà quindi un approfondimento non solo legato alle tematiche della prima Guerra Mondiale, ma anche un’immersione nella storia balcanica e un richiamo per riflettere sugli aspetti che portarono dalla pacifica e fruttuosa convivenza allo scontro tra civiltà con i tragici esiti noti.

L’associazione culturale èStoria, visto lo straordinario successo dell’iniziativa a cui hanno partecipato non solo numerosi goriziani ma pubblico originario da tutta Italia, sta già verificando la fattibilità di altri percorsi a lungo raggio che continuino a trasmettere in maniera accattivante ma rigorosa il senso del legame tra la Storia e i luoghi dove essa è avvenuta, senza dimenticare la promozione del territorio provinciale e regionale.

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