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Notizie > AttualitĂ  > 20 Giugno 2014

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"Sarajevo 28 giugno": presentate le due serate di teatro nella sede del futuro Museo "de Henriquez"

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - Per ricordare il centenario dell'attentato di Sarajevo il Comune di Trieste organizza, in collaborazione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, due serate di teatro nella sede del futuro Museo di guerra per la pace "Diego de Henriquez" in programma sabato 28 e domenica 29 giugno alle ore 20.30.

Alla presentazione sono intervenuti l'assessore comunale alla Cultura Franco Miracco, Maria Masau Dan, Direttore dei Civici Musei, il Presidente del Teatro Stabile, Milos Budin, il regista Franco Però, il giornalista, scrittore Paolo Rumiz, gli attori Ariella Reggio, Fulvio Falzarano, Gualtiero Giorgini e altri.

Le due serate – tratte da un racconto in versi di Gilberto Forti “A Sarajevo il 28 giugno” scritto nel 1984, da un'idea di Paolo Rumiz, per la regia di Franco Però - parleranno di quel 28 giugno di cent’anni fa – precisamente attraverso 11 racconti, letti e recitati da attori, 5 per ognuna delle serate - quando due colpi di cannone fecero rullare i tamburi in tutta Europa, e nelle fabbriche si misero all’opera per costruire nuove, impressionanti macchine da guerra. Per un mese, un mese esatto rimasero nascoste, pronte ad entrare in azione e portare via il mondo di ieri, per gettarci nel Moderno. Alcuni compresero quei colpi, altri intuirono qualcosa, altri ancora non si resero conto, non videro le armi nascoste. “Il 28 giugno iniziò quel terribile work in progress che il 28 luglio vide il suo primo compimento. Il lavoro di Gilberto Forti e l’intuizione di Paolo Rumiz – ha detto Franco Però - ci raccontano quel mondo di ieri nel momento in cui inizia la sua svolta finale, attraverso le parole di quelli che, nei tanti paesi, quel mondo e quel momento li avevano vissuti.Ringrazio il Sindaco Cosolini e l'assessore Miracco per aver voluto e per essersi impegnati in questo progetto.

“E' il trentennale del capolavoro di Gilberto Fortis (scomparso nel '99), che ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere – ha spiegato Miracco -. Un'opera che oggi rinasce da un'idea di Paolo Rumiz ed è la prova che l'arte quando è grande per davvero 'reinventa' la storia e la interpreta nel modo giusto. Portato in scena da Franco Però con straordinaria maestrìa. Grazie anche alla collaborazione con il Teatro Rossetti senza il quale non saremmo riusciti a mettere in piedi questa 'perla' di un grande del secolo scorso. E poi l'anniversario del 1914, che Trieste ricorderà anche con l'apertura del Museo della guerra per la pace De Henriquez (29 luglio) con grande sforzo e impegno da parte dell'Amministrazione comunale. E successivamente, nel corso dell'estate, con un convegno dedicato alla Grande Guerra. Guardando poi alla contemporaneità, è prevista, nella sede dell'ex-Pescheria, una mostra del Museo di Arte Applicata “Mak” di Vienna sul centenario.In autunno, poi ci saranno altri eventi di rilevo”.

Anche Masau Dan ha sottolineato “l'importanza della realizzazione dello spettacolo per dare valore e centralità all' 'umanità', che attraverso la la lettura e la recitazione degli attori di fatti storici rilevanti come questi, rivitalizza e dà meggior significato anche ai cimeli esposti all'interno del Museo De Henriquez”.

“La ricostruzione dell'attentato di Sarajevo, visto da 11 testimoni calati nella realtà dei fatti, ha un 'valore storico assoluto' – ha detto Rumiz- . La lettura di “A Sarajevo il 28 giugno” di Giberto Forti mi ha folgorato a tal punto che da lì poi è nata l'idea che mi ha ispirato per “La cotogna di Istanbul”. Mi ha dato tanto con il suo modo di scrivere. E il mio sogno era che si parlasse soprattutto del mondo che finisce con quella guerra e che con il 1914 fa partire un cambiamento a livello europeo, anche a Trieste, che scopre la sua europeità. Sono in essere anche altre iniziative: una serie di 10 dvd che usciranno con La Repubblica, dove si tratta tantissimo anche di Trieste, e poi il concerto del 6 luglio a Redipuglia, diretto dal maestro Riccardo Muti”.

Milos Budin: “Ricordare il centenario di questa tragedia è importante e opportuno per presentare testimonianze da punti di vista diversi e per la collaborazione a livello culturale che si viene ad instaurare tra enti e appunto su questi temi siamo in stretto rapporto anche con il Teatro Sloveno”.

Il biglietto per le due serate di sabato 28 e domenica 29 giugno - posto unico 5 euro – sarà in vendita a partire da lunedì 23 giugno alle biglietterie del Politeama Rossetti, al Ticket Point e sul circuito vivaticket. La biglietteria del Politeama Rossetti segue l’orario d’apertura estivo, da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle 14. I biglietti saranno in vendita anche sul luogo dello spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio (quindi dalle 19.30) nelle serate del 28 e 29 giugno.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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