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Notizie > Attualità > 07 Giugno 2014

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“Museo, casa mia”: domenica 8 giugno accesso gratuito per i triestini ai musei civici

Museo, casa mia

Trieste (TS) - Come ogni mese, con l’iniziativa “Museo, casa mia”, la seconda domenica è la giornata in cui i triestini (residenti o studenti) possono entrare gratuitamente nei Civici Musei del Comune di Trieste. Anche domenica 8 giugno, per la sesta volta dall'inizio dell'anno, chi vorrà scoprire o riscoprire la storia della propria città troverà aperte le porte del Castello di San Giusto, del Lapidario Tergestino e del Civico Museo di Storia e Arte e Orto Lapidario, in via della Cattedrale (aperti dalle 9 alle 18). In quest’ultimo, alle ore 11, sarà proposta una visita guidata, a cura del conservatore Marzia Vidulli, dedicata al nuovo allestimento del secondo piano del Museo, per conoscere e apprezzare i fantastici vasi in terracotta che l’abilità di vasai e pittori della Grecia tra VII e IV secolo a.C. ha trasformato in capolavori.

Il Museo Teatrale “Schmidl”, a Palazzo Gopcevic (aperto dalle 10 alle 18), è particolarmente ricco di variegate proposte: ospita infatti contemporaneamente, da un lato i giovani di “Artefatto” con le forme artistiche più moderne e innovative, dall’altro la mostra “La scena dipinta” che propone bozzetti e figurini delle collezioni dello "Schmidl” documentando la ricchezza della vita teatrale triestina attraverso i lavori di grandi scenografi di tutti i tempi. La collezione completa, nell’archivio museale, comprende oltre mille pezzi di cui sono esposti circa 200: è la storia di due secoli di scenografia, da Lorenzo Scarabelotto ai contemporanei Emanuele Luzzati, Dario Fo e Pierluigi Pizzi.

Il Museo d’Arte Orientale e il Museo Sartorio, rispettivamente in via San Sebastiano (piazza Unità) e in largo Papa Giovanni XXIII, saranno entrambi aperti dalle 10 alle 18. Al “Sartorio” in particolare, accanto alle ricche collezioni, sono esposte preziose ceramiche provenienti da Faenza, Pesaro e Bassano e una splendida raccolta delle manifatture triestine del Settecento.

Quindi, il particolare Museo Morpurgo (in via Imbriani, dalle 9 alle 13), che in un edificio progettato da Giovanni Berlam nel 1875, permette al visitatore, con i suoi sfarzosi arredi, di scoprire la vita agiata di una ricca famiglia della borghesia imprenditoriale triestina dell’800.

Appuntamento con la storia alla Risiera di San Sabba (dalle 9 alle 19) dove è attualmente proposta la mostra “Scritte Lettere e Voci. Tracce di vittime e superstiti della Risiera di San Sabba”.

Infine il Museo “Revoltella” (aperto dalle 10 alle 19) che, oltre al rinnovato allestimento al V piano denominato “Salon Revoltella” per la copiosità delle opere esposte, presenta la mostra “Emilio Mario Dolfi e i suoi amici”, visitabile al pianterreno, omaggio a un’importante figura del panorama culturale triestino del ‘900. Emilio Dolfi, poeta, critico e mecenate, protagonista del Futurismo giuliano e grande amico di Giorgio Carmelich, elaborò raffinate edizioni e riviste di arte e poesia. In mostra sono esposti i preziosi documenti dell’archivio privato, tra cui lettere, poesie autografe, testi e alcuni preziosi abiti di Anita Pittoni.

Interessanti “visioni” poi anche ai Civici Musei Scientifici che proporranno, al Museo di Storia Naturale (apertura 9-13) la mostra di Simone Sbaraglia “Immagini dal pianeta Terra” e il nuovo allestimento dello Squalo “Carlotta”; all’Aquario Marino (con orario 9-19), accanto alle diverse specie marine viventi, la curiosa esposizione dei “Gioielli del Mare”, singolare collezione – probabilmente unica al mondo – di pesci e animali riprodotti in argento da Andrea Rossovich a fine ‘800;
al Museo del Mare (orario 9-13), non solo la nuova vetrina dedicata alla Fregata “Novara” di Massimiliano d’Asburgo nel 150° della sfortunata spedizione messicana, ma anche, alle ore 10.30, una speciale visita guidata gratuita su “I giardinetti navali nella marineria del 1600-1700”, con il capitano Macovaz di Cittaviva;
all’Orto Botanico (dalle 9 alle 19) le molteplici iniziative previste per la speciale giornata di “Invasati, tutti pazzi per i fiori”, l’atteso mercatino del giardinaggio e dell’orticoltura, in più con le bellissime ortensie appena fiorite.

Non si potranno invece visitare il Museo del Risorgimento e il Museo di Storia Patria, chiusi per lavori di manutenzione.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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