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Cultura > Arte > 10 Aprile 2014

Presentato alla stampa l'atelier dell'artista romano Mauro Martoriati

Mauro Martoriati - opera

Trieste (TS) - “Un artista immaginifico, nomade e tenace per un mondo migliore”: con queste parole l’arch. Marianna Accerboni ha presentato in un’affollata conferenza stampa Mauro Martoriati, pittore, scultore e designer romano, che, dopo aver operato per anni nella capitale, a New York, Madrid e Parigi, per poi scegliere di stanziare per più di un decennio ad Anguillara (Lazio), ha lasciato ora il resto del mondo per aprire uno studio dall’inusitato impianto scenografico in via Rittmeyer 4/a, nel cuore di Trieste. Che s’inaugura oggi dalle 19 in poi, proponendosi anche quale nuovo punto d’incontro per l’arte e la cultura contemporanea, ospitando l’associazione M.A.R.T. (Movimento artistico Roma - Trieste), promotrice dello scambio fra artisti romani, triestini e dell’Alpe Adria, in collaborazione con la curatrice di Roma Manuela Vannozzi.

“Nel 2013 - ha ricordato Martoriati - ho deciso di trasferirmi a Trieste, perché per me questa meravigliosa città non rappresenta un confine della nostra Italia, ma un punto di dialogo con i paesi vicini nella prospettiva di un’Europa unita e sempre più allargata anche sotto il profilo artistico e culturale”. Nella mostra inaugurale, introdotta da Marianna Accerboni, curatrice dell’evento, viene esposto in particolare il magico design neobarocco di Martoriati, accanto ai dipinti dall’acceso e personale cromatismo espressionista e alle sculture fantastiche dall’impulso cinetico. Ma ci sarà anche “L’esercito dei poveri”, il ciclo di sculture per un progetto F.A.O. ricavate da picconi, che rappresenta la sensibilità contemporanea dell’artista per il concetto di riciclo e la sua forte attenzione al sociale, che ne hanno decretato il grande successo al Théâtre de l’Est Parisien a Parigi con l’opera “Autorità e povertà”: ampia e multiforme installazione dall’icastico taglio scenografico di un artista non nuovo alle esperienze teatrali, avendo egli firmato, tra l’altro, una scenografia della “Tosca” per la Provincia di Roma.

Classe ’57, Martoriati si è formato operando, alla maniera dei maestri rinascimentali, negli atelier dei migliori artisti, in particolare frequentando la famosa Scuola romana di Piazza del Popolo accanto a Mario Schifano. Poliedrico autore di un linguaggio personalissimo, ha creato opere pubbliche monumentali, realizzate con l’apporto diretto del fruitore, alcune collocate in collezioni pubbliche internazionali. Attualmente è in contatto con l’EAC, curato da Achille Bonito Oliva e Umberto Scrocca.

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