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Notizie > Incontri > 29 Marzo 2014

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Comunicare ai giovani la Grande Guerra: il 1° aprile incontro "a distanza" a Gemona

Grande Guerra

Gemona del Friuli (UD) - Avrà luogo l’1 aprile a Gemona del Friuli, nell’Aula Magna dell’ITCG Marchetti (via Praviolai), a partire dalle ore 9,30, un incontro “a distanza” tra gli studenti del Liceo scientifico “Luigi Magrini” e quelli del XIII Liceo di Cracovia. L’appuntamento rientra nell’ambito del progetto "Comunicare ai giovani la Grande Guerra", promosso dall’Associazione di volontariato culturale Radici&Futuro, con il sostegno della Provincia e del Comune di Trieste, oltre che della Fondazione Casali, in occasione del Centenario del primo conflitto mondiale.

La mattinata si aprirà con gli interventi di Fulvio Salimbeni dell’Università di Udine, che parlerà della Grande Guerra come “suicidio dell’Europa”, e di Fulvio Senardi sulla figura di Ernest Hemingway. Dopo la presentazione da parte di alcuni giovani coinvolti nel progetto, Roberto Crosilla e Francesco Di Martino, dei loro itinerari sulle Alpi Carniche e Giulie, si attiverà un collegamento skype con il liceo polacco, durante il quale gli studenti dei due istituti superiori presenteranno i loro lavori sulla Grande Guerra ed “interrogheranno” Edoardo Pittalis sul suo libro “La guerra di Giovanni”.

Il progetto “Comunicare ai giovani la Grande Guerra” ha preso avvio nel maggio 2013 e si concluderà a fine 2014. Vi partecipano quattro scuole del Friuli Venezia Giulia e quattro scuole italiane all’estero, per un totale di circa 200 studenti e una ventina di docenti. Nelle scorse settimane sono avvenuti gli incontri a Gorizia degli studenti del Liceo “Duca degli Abruzzi” con quelli del Liceo “San Ladislao” di Budapest e a Trieste degli studenti del Liceo linguistico “Francesco Petrarca” con quelli del Liceo “Leonardo da Vinci” di Parigi. Per il 9 aprile è previsto un ultimo appuntamento, a Trieste, tra gli studenti dell’Isis “Carducci-Dante” e quelli del Liceo “Italo Svevo” di Colonia.

“Approfondire i temi legati alla Grande Guerra, per comprendere le ragioni che la determinarono, è utile per poter sensibilizzare i giovani sul perché evitare il ripetersi di analoghe esperienze”, ha dichiarato l’Assessore provinciale di Trieste, Adele Pino. “L’obiettivo deve essere quello di valorizzare la cultura della pace, che vide negli ideali di un’Europa unita una risposta nata proprio dalle ceneri del conflitto”.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Provincia di Trieste

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