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Notizie > Attualità > 27 Febbraio 2014

Comune: riconoscimento per i 50 anni di attività dei cori parrocchiali sloveni

Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - “Per l’impegno e la passione profusi in cinquant’anni d’attività”. Con questa motivazione il sindaco Roberto Cosolini ha consegnato questa mattina (giovedì 27 febbraio) una targa celebrativa all’Associazione dei cori parrocchiali sloveni Zveza cerkvenik pevskih zborov, presieduta da Marko Tavcar e guidata nell’occasione dal consigliere comunale Igor Svab.

Presenti numerosi rappresentati dell’Associazione, alla semplice e partecipata cerimonia, sono intervenuti tra gli altri anche don Dusan Jakomin, il vicario per i fedeli sloveni don Anton Bedencic, il presidente della Confederazione delle organizzazioni slovene Sso Drago Stoka, il vicepresidente del Consiglio comunale Alessandro Carmi, il capogruppo Giovanni Coloni e i consiglieri comunali Mario Ravalico e Roberto Decarli.

“E’ un piacere –ha detto il sindaco Cosolini- ricevervi qui ed esprimervi la stima, la riconoscenza e l’affetto della città per il servizio offerto alla comunità e per il lustro dato a Trieste”. Il primo cittadino ha ricordato ancora “l’importante compleanno” e “l’impegno profuso dall’Associazione in questi primi cinquant’anni d’attività”, in particolare per “il mantenimento e la valorizzazione delle tradizioni” oltre che nel campo culturale e nell’aver sempre saputo coltivare il sentimento religioso.

“Siamo commossi per questo riconoscimento” –ha replicato a sua volta il presidente Marko Tavcar- che ha messo in luce tra l’altro “l’importanza del canto corale nella cultura slovena”, oltre all’attività di organizzazione e promozione di concerti e rassegne culturali promosse dall’Associazione, che a marzo riproporrà nuovamente l’appuntamento dei cori di voci bianche, al quale partecipano circa 800 bambini. L’obiettivo –ha concluso Tavcar- è di “continuare a percorrere questa strada, offrendo un arricchimento per tutti” e “condividere quella ricchezza spirituale alla quale partecipiamo”.

La Zveza cerkvenih pevskih zborov (ZCPZ) - Associazione dei cori parrocchiali sloveni di Trieste è nata nel 1963 come risposta di un nucleo di laici e sacerdoti (compositori, organisti e maestri di cori) sloveni alle nuove esigenze liturgiche e pastorali, che si sono manifestate con il Concilio Vaticano II e l'introduzione delle lingue nazionali nella pratica liturgica della Chiesa. Nella tradizione slovena però i cori parrocchiali non hanno solo un ruolo liturgico, ma anche una funzione culturale e spesso partecipano a varie manifestazioni, ricoprendo quindi una funzione culturale e sociale ben più ampia. La ZCPZ riunisce una quarantina di cori, 8 di questi sono cori a voci bianche, che operano nell'intera provincia di Trieste. In questi decenni la ZCPZ è stata promotrice di un rinnovamento della musica del territorio, organizzando nei primi anni '70 un convegno al quale hanno partecipato sacerdoti, musicisti e poeti. Il risultato di questa fortunata riunione ha portato a nuove composizioni: messe su testo liturgico sloveno, nuovi inni e canti sacri per i vari periodi dell'anno liturgico. La maggior parte di queste composizioni è stata pubblicata ed oramai questo patrimonio musicale è entrato nel patrimonio collettivo del popolo sloveno.

Nel corso del tempo la ZCPZ ha sviluppato iniziative volte alla promozione e crescita qualitativa dei cori, promuovendo anche la partecipazione a concerti con programmi di carattere profano. Ogni anno, oramai da 40 anni, la ZCPZ organizza tra l'altro la rassegna di cori di voci bianche – Pesem mladih, e quella di cori adulti – Pesem jeseni. L’Associazione ha provveduto anche alla pubblicazione di nuove raccolte di canti corali e a testi di carattere storico o formativo.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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