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Cultura > Arte > 25 Febbraio 2014

"Algida Trieste, volo tra mare e vento": mostra fotografica di Olga Micol al Caffè Tommaseo

Olga Micol, "Trieste, inverno", 2013

Trieste (TS) - Giovedì 27 febbraio alle 18.30 prende il via a Trieste allo storico Caffè Tommaseo (piazza Tommaseo 4/C) la rassegna della fotografa triestina Olga Micol intitolata "Algida Trieste, volo tra mare e vento", che sarà presentata dall’architetto Marianna Accerboni. In mostra verrà esposta una dozzina di foto realizzate in digitale dal 2003 al 2013 secondo una cifra classica ben diversa dalle fantasiose elaborazioni di cui l’artista ci ha dato prova nei passati cicli espositivi.
La rassegna, come tutte le sue esposizioni, è una manifestazione riconosciuta dalla F.I.A.F. (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), che seleziona le immagini e gli autori migliori (fino al 9 marzo, orario: mart - giov 9 - 22/ ven - sab 9 - 24/ dom 9 - 21/ lunedì chiuso).

"La luce e il fascino di una città incantevole e speciale, in cui gli elementi naturali creano un pathos davvero unico - scrive Accerboni - rappresentano il tema suggestivo di questa mostra, in cui Olga Micol interpreta in modo oggettivo ma passionale la singolarità di un paesaggio e di un clima, racchiusi tra mare, altopiano e cielo: un golfo, quello di Trieste, la cui luce è stata definita dal celebre architetto Richard Rogers, unica in Europa, perché il sole nasce all’alba dietro le colline e tramonta ogni giorno nel mare.
La Bora freddissima e violenta che proviene da Nord Est, definita Bora scura in alcune giornate particolari con cielo coperto, pioggia o neve, crea delle atmosfere singolari, che nel corso dei secoli hanno ispirato artisti, poeti, scrittori. A Trieste infatti, a causa delle grandi differenze di temperatura che si instaurano tra l’altopiano del Carso, molto più freddo, e il litorale, sensibilmente più caldo, la Bora si rinforza notevolmente, divenendo furiosa e turbolenta, con raffiche che possono superare i 150 – 160 chilometri orari.
Grande e coraggiosa viaggiatrice, la fotografa triestina si lascia coinvolgere e ispirare dalle peculiarità diverse e icastiche dei luoghi in cui si trova e dall’intensità degli elementi.
La luce adamantina e algida di certe fredde giornate di sole e di vento o l’atmosfera “sturm und drang” (tempesta e impeto) della Bora scura vengono colte e interpretate alla perfezione e talvolta “forzate”, con rielaborazioni in HDR, in fase di postproduzione: in ogni caso l’elemento cromatico e luministico rimane vivissimo in queste immagini, che la Micol riesce a “dipingere” con preciso e raffinato intuito femminile, comunicandoci e spesso accentuando il fascino di tali magici e intensi eventi climatici, tant’è che - conclude Accerboni - ogni sua mostra è ufficialmente riconosciuta dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) e riscuote grande consenso di pubblico".


Olga Micol nasce a Trieste da una famiglia di fotografi, nonno e nonna, zia e zio materni lo erano e fin da piccola ha scoperto tutti i loro segreti professionali. Per sei mesi ha soggiornato a Melbourne (Australia), operando nello studio fotografico degli zii materni. Dipendente delle Assicurazioni Generali nell’ambito pubbliche relazioni e stampa, ha iniziato a fotografare in digitale ben 14 anni fa, documentando per la sua azienda le varie manifestazioni organizzate anche con la sua collaborazione e inserendo le sue foto nei cataloghi delle mostre e nei bollettini aziendali. Ha vinto la sua prima coppa in un concorso fotografico nel 2000 a Napoli. La prima mostra personale è nata quasi per caso nel 2001 con foto scattate al seguito della Nation’s Cup. Ha il suo attivo più di 30 mostre personali, 12 volumi fotografici con sue foto, mostre collettive e numerosi articoli su quotidiani e mensili. Nel 2005 è stata due mesi nello Skri Lanka e in India (Ladahk e Kashmir) come volontaria nelle missioni italiane. Nel 2010 ha passato tre mesi in Australia, Nuova Zelanda e Cina. Ha realizzato video fotografici in Sardegna, Umbria, Abruzzo, Porto Vecchio di Trieste, Arsenale di Venezia, Polonia, India (Ladakh-Kashmir), Cina, Australia, Nuova Zelanda e Serbia. Insignita dell’onorificenza A.F.I.A.P. Artiste de la Federation Internationale de l’Art Photographique, è stata invitata a partecipare alla 54° Biennale di Venezia Padiglione Italia Biennale Diffusa. È stata ammessa con più di 80 foto a 20 concorsi internazionali FIAP, ha ricevuto due medaglie d’oro in Italia e in Serbia, quattro menzioni d’onore in California, Serbia, Cina e Spagna e numerosi altri premi vinti anche in Italia.

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