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Notizie > Incontri > 21 Febbraio 2014

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Con "1954, la restituzione di Trieste" si chiude il ciclo di lezioni di storia al Verdi

I giorni di Trieste

Trieste (TS) - Si concludono le “Lezioni di Storia”, promosse dal Comune di Trieste, ideate dagli Editori Laterza, realizzate con il sostegno di AcegasAps Società del Gruppo Hera e con la collaborazione de Il Piccolo. Nove lezioni per il ciclo “I giorni di Trieste”, affidate ad alcuni tra i maggiori storici italiani e introdotte dai giornalisti Alessandro Mezzena Lona, Arianna Boria, Pietro Spirito, Fabio Amodeo, Claudio Ernè.

Il ciclo di lezioni su “I giorni di Trieste” vuole restituire a un ampio pubblico la complessità della storia di Trieste attraverso temi che hanno segnato il passato della città e hanno delineato la sua identità storica e culturale, dall’antichità all’età contemporanea.

L’ultimo appuntamento è previsto domenica 23 febbraio, sempre alle ore 11.00, nella Sala Grande del Teatro Verdi, su “LA CITTÀ CONTESA - 1954: LA RESTITUZIONE DI TRIESTE”, con Andrea Graziosi, docente di Storia contemporanea all'Università di Napoli "Federico II" . Introduce Arianna Boria

Nel 1954 Trieste ritorna all’Italia. È l’unica delle città contese del “Medio oriente” europeo a non passare di mano, come succede invece a Leopoli, polacca, ebraica e ucraina, divenuta ucraina e russa, a Vilnjus, polacca e ebraica e poi lituana e russa, ma anche ai centri ungheresi della Transilvania, a quelli tedeschi del Baltico, o a quelli armeni e greci della nuova Turchia. Passaggi che hanno coinciso con alcune delle tragedie del XX secolo e che hanno visto il comunismo sostenere le teorie nazionalistiche. La seconda guerra mondiale e la guerra fredda hanno inciso sui destini di queste città, e in particolare su quelli di Trieste che riesce invece a restare italiana. Ma a che prezzo?


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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