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Notizie > Incontri > 13 Febbraio 2014

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Salotto Azzurro “in maschera” in Municipio con lo storico Carnevale di Ptuj

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - Salotto Azzurro “in maschera” oggi in Municipio con i rappresentanti dello storico Carnevale di Ptuj che ha scelto Trieste per presentare i suoi fasti alla nostra città e al Friuli Venezia Giulia e per invitare tutti i cittadini di questa Regione a venire ad ammirarne i preziosi costumi e i tradizionali “rituali”, nei suoi due principali appuntamenti di sabato 22 febbraio e di domenica 2 marzo.

Ad illustrare tutte le caratteristiche del "Kurentovanje 2014" (il Carnevale qui prende il nome dalla mitica figura del Kurent, annunciatrice della Primavera e del Bene e capace di scacciare le forze del Male e del Freddo) è stato lo stesso Sindaco di quest’antica località della Stiria Slovena, Štefan Celan, in perfetta “tenuta” da Kurent – con un costume pesante 35-40 chili -, accompagnato dal Principe del Carnevale, da alcuni armigeri e “guardie del corpo” in stile medioevale e, per l’occasione, dal Console Generale della Repubblica di Slovenia a Trieste Ingrid Sergas.

Ha accolto gli ospiti il Vicesindaco Fabiana Martini che ha interpretato questa particolare collaborazione fra le due città come “un’ulteriore occasione per conoscerci reciprocamente, per condividere sempre più e sempre meglio la nostra condizione di cittadini della “casa comune europea” – e Trieste ospita tra l’altro, proprio quest’anno, il Carnevale Europeo itinerante -, per stimolarci a visitare e apprezzare le tante ricchezze culturali di questa nostra area e in particolare, in questo caso, della cittadina più antica e forse più bella della Slovenia.”

Concetti ripresi dal Sindaco di Ptuj, Štefan Celan, che ha voluto innanzitutto ricordare come una ben lunga storia ci accomuni, dall’epoca romana quando l’allora Petoviona accoglieva un grande insediamento militare (per cui solo i soldati delle legioni ivi accampate erano numericamente il doppio dell’attuale popolazione di Ptuj!) fino ai tempi più vicini quando l’Impero Austro-Ungarico univa tutti i nostri popoli.
E non solo l’importanza della storia, ma anche altri molto significativi contenuti sono “usciti” dall’appassionato intervento del “Sindaco-Kurent” Celan. “Il mio costume – ha specificato – risale a un tempo ancora più antico dell’Impero Romano, e da quei lontani primordi sta a significare sopratutto il senso di una lotta: la ricerca del Bello e del Bene contrapposti al Male, all’ingiustizia, al “Freddo”, la vittoria della Luce sull'oscurità. E oggi il “Kurentovanje” assume – sempre in tale direzione, e stante la pretesa in particolare dell’uomo “moderno” di dominare egoisticamente su ogni cosa, Natura compresa – ulteriori significati e indicazioni. Bisogna tornare a capire, con umiltà e senso della misura - ha detto Celan – che ogni uomo è solo un piccolo frammento del Creato, e che, di conseguenza, non può pensare di porsi al di sopra di tutto; non può, per un egoismo e una competitività smisurati, ignorare la Natura, distruggere le piante, compromettere l’ambiente come sta facendo oggi ! L’uomo deve viceversa tornare a far parte armonicamente di questa grande “ricchezza naturale” che ci è stata data e invertire questo odierno paradigma di egoismo. Persino l’evoluzionismo darwiniano, laddove postula che solo il più forte raggiunge il vertice della piramide, andrebbe superato e l’individualismo che ne deriva sostituito da concetti di lavoro comune, unità e comunità, collaborazione tra Uomo e Natura. E le maschere del “Kurentovanje” – ha concluso questo sorprendente Kurent molto filosofico – intendono rappresentare anche questi conflitti e questa nostra odierna necessità di “ritorno al reale”.

Per incontrare questo spirito e queste maschere “diverse” e più profonde e interiori di quelle ‘nostrane’ maggiormente improntate all’attualità e alla mera cronaca bisognerà dunque recarsi al Carnevale di Ptuj, che si articolerà – è stato specificato – in due principali momenti: sabato 22 febbraio con la cerimonia di apertura e l’EtnoFest, festival etnologico internazionale con l’arrivo di maschere di carnevale autoctone, storiche e rituali di tutti i Paesi d’Europa e non solo; quindi, sabato 1 e domenica 2 marzo, rispettivamente con il “corso mascherato” cittadino (ospiti quest’anno anche le maschere del Carnevale di Fiume e i “Principi” di Arlon in Belgio) e con il successivo 54° Festival di Carnevale internazionale, il più grande “raduno” del genere della Slovenia con migliaia di maschere provenienti da 15 Paesi e un numero “in proporzione” di visitatori. Il tutto “condito” da numerosi eventi collaterali, mostre, seminari, concerti.

Da rilevare che all’odierna presentazione doveva associarsi anche un altro Carnevale “tradizionale”, quello della Val Resia, ma i suoi rappresentanti non sono potuti intervenire a causa delle condizioni avverse determinatesi nella Valle per le eccezionali precipitazioni nevose di questi giorni.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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