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Cultura > Arte > 13 Febbraio 2014

Presentata al Revoltella la mostra antologica "Memorabilia" di Franco Vecchiet

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - “Memorabilia” è il titolo della mostra antologica dell’artista triestino Franco Vecchiet allestita nelle sale del Museo Revoltella che sarà inaugurata domani, venerdì 14 febbraio, alle 17.30 e visitabile dal 15 febbraio al 30 marzo 2014. Organizzata da Comune di Trieste (assessore alla cultura Franco Miracco), l’Unione Culturale Economica Slovena–Slovenska kulturnogospodarska zveza SKGZ (presidente Rudi Pavsic), il Museo Revoltella–Galleria d’arte moderna (direttore Maria Masau Dan) e l’Associazione culturale per l’arte KONS (presidente Jasna Merkù). La mostra è a cura dell’Unione Culturale Economica Slovena – Slovenska kulturno-gospodarska zveza SKGZ. La curatrice è la giovane storica dell’arte Giulia Giorgi che ha anche redatto i testi che accompagneranno il pubblico attraverso la visita della mostra e assieme al maestro Vecchiet è anche curatrice dell’allestimento.

Il progetto grafico è a cura di Rado Jagodic – Studio link, mentre la stampa è stata effettuata dalla Stella arti grafiche. Le fotografie dell’allestimento che saranno proiettate nel museo sono firmate da Robi Jakomin. Alcune opere sono state gentilmente concesse in prestito dalla società per azioni KB 1909

La monografia porta lo stesso titolo della mostra edita dall’Editoriale stampa triestina – Založništvo tržaškega tiska. Il volume “memorabilia” in inglese, italiano e sloveno è a cura di Andrej Furlan, autore inoltre delle fotografie delle opere di Franco Vecchiet. I saggi sono stati redatti da Nadja Zgonik e da Federica Luser. E contiene un’approfondita biografia del maestro triestino e l’elenco completo di tutte le sue mostre personali e collettive e delle sue pubblicazioni; parte curata da Giulia Giorgi. L’autore del progetto grafico e dell’immagine grafica è anche in questo caso Rado Jagodic. La direttrice editoriale dell casa editrice è Martina Kafol.

L’esposizione di Franco Vecchiet si sviluppa attraverso un percorso tematico: ogni sezione appare come uno scrigno di suggestioni, pensieri, oggetti, ricordi. In genere, con il termine memorabilia, si intendono oggetti che servono a conservare nella memoria un evento, un luogo, una persona, ma in senso lato possono essere anche appunti, immagini, suoni. Nel caso di Vecchiet sono anche impressioni: in parte di luoghi che ha visitato o nei quali ha vissuto, in parte di opere di altri artisti, come lui stesso dichiara. La sezione “Similare”, narra episodi chiave nella vita dell’autore e della comunità slovena di Trieste, della quale fa parte, e induce alla riflessione sull’appartenenza ad una comunità. Due stanze sono dedicate alla grafica: una, “Pavimenti”, racconta degli istituti d’arte di Trieste, Venezia e Parigi, dove Vecchiet ha insegnato e lavorato; l’altra, “Coal”, raffigura le suggestioni americane. Un’ampia sezione è legata alla stampa: i riferimenti vanno dai caratteri mobili, alla debordante produzione odierna, alla quale si riferiscono i “Diari”, fino ai paradossali “Libri di piombo”. In questa esposizione personale, che ripercorre le fasi salienti della carriera di Vecchiet, grafica e altri mezzi espressivi rappresentano temi che talvolta rimandano a cose tangibili e legate al territorio,come nei lavori “di sale”, talvolta a concetti astratti e simbolici, come nelle “Piastrelle”. Procedendo nel percorso della mostra, oggetti preziosamente custoditi per serbarne il ricordo, diventano immagini che rendono pubblica la memoria visiva ed emotiva dell’artista.


Franco Vecchiet nasce a Trieste nel 1941. Dopo la maturità classica, studia arte a Urbino, Lubiana, Venezia e Parigi, formandosi come incisore. Allestisce numerose personali in Europa e in America e partecipa ad importanti esposizioni d’arte internazionali, ricevendo riconoscimenti e premi, tra i quali il premio Prešeren nel 1989 e il premio della Biennale di Sarcelles nel 2009. Nel 2004 vince il concorso internazionale per la realizzazione del mosaico per la piazza Transalpina di Gorizia. Dal 1980 fino alla sua chiusura dirige la Galleria TK a Trieste e, inoltre, si fa promotore del progetto Galerie Imaginaire, che assume carattere internazionale. All’attività artistica affianca l’insegnamento alla Scuola Internazionale di Grafica di Venezia e presso altri istituti d’arte, anche all’estero.

Giulia Giorgi ha studiato Storia dell’Arte all’Università di Trieste. Ha proseguito gli studi all’Università di Udine dove si è laureata nel 2010 con una tesi sulla critica d’arte slovena. Ha approfondito questi temi presso l’Università di Lubiana e al Dottorato di Ricerca presso l’Università di Udine. Si occupa di arte regionale del Friuli Venezia Giulia e arte slovena, ha partecipato alla stesura del catalogo per la mostra “Arte contemporanea in Friuli Venezia Giulia 1961-2011” del Centro Friulano Arti Plastiche e ha collaborato a progetti sull’arte in Friuli Venezia Giulia, con particolare interesse ai rapporti con la Slovenia.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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