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Notizie > AttualitĂ  > 31 Dicembre 2013

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Cinemazero consolida il ruolo di attore culturale non solo regionale

Cinemazero

Pordenone (PN) - Cinemazero nel 2013 supera l’importante soglia delle 100.000 presenze al cinema, di cui 4.000 nei percorsi didattici per le scuole, il tutto in un altro anno che segna un dato nazionale per i cinema d’essai in continua flessione e la scuola alle prese con numerose difficoltà. Ma per valutare un anno di attività non ci si può limitare ai soli numeri. Perché citare i 25.000 prestiti della Mediateca non misura davvero l’importanza di questo servizio per i cittadini, così come non è quantificabile il valore dei successi festivalieri della Tucker film (Tir, Zoran, Parole povere...). La qualità e non solo la quantità descrive poi i risultati ottenuti dall’Archivio Fotografico Cinemazero Images, i cui materiali nel 2013 sono stati ospitati dalle più prestigiose istituzioni internazionali. Un operato dunque che affianca al suo radicamento al territorio un respiro sempre più nazionale e internazionale.

Ma il dato più rappresentativo per l’Associazione è quello trasversale a tutti questi aspetti, ed è che un simile andamento è spiegabile solo da una gestione efficace della diffusione della cultura audiovisiva che Cinemazero si è posto come obiettivo primario e che realizza da anni attraverso i molteplici impegni sopraelencati. Non sarebbe pensabile spiegare i singoli dati isolandoli perché tutto concorre a realizzare il miglior risultato degli ultimi 8 anni, 108.881 biglietti (al 30 dicembre 2013) per film d’essai, che rapportati alla città in cui ha sede, significa portare ogni cittadino al cinema almeno due volte all’anno; significa che metà della città prende in prestito un dvd della Mediateca e che il coinvolgimento di una media di 30 scuole riesce ad avvicinare anche una generazione che per “natura” sarebbe lontana dal grande schermo a una certa proposta culturale e modalità di visione. Per tutti questi motivi i registi, gli attori e gli ospiti che a vario titolo hanno calcato il salotto di Cinemazero, pur abituati alla grandeur delle grandi città, restano spesso basiti dal lavoro e dai servizi che gli vengono mostrati, che fanno – tra l’altro – di quel salotto uno dei luoghi più frequentati della città.

Risultati possibili grazie ad una fruttuosa sinergia tra pubblico, privati e ottimizzazione delle risorse interne a Cinemazero, che in questi tre anni ha infatti cercato di consolidare il valore culturale delle iniziative, investendo costantemente nella qualità e nella selezione delle proposte, nella doppia ottica dell’attenzione verso l'attualità dell'offerta e la garanzia della qualità della forma. Si è inaugurato un percorso di rinnovamento del pubblico, che affianchi al fedele pubblico “storico”, affezionato alle proposte ormai tradizionali, anche un pubblico giovane, con manifestazioni attente a nuovi approcci e contaminazioni (FMK, Visioni sonore, Le voci dell'inchiesta...). Cinemazero ha puntato al consolidamento economico, cercando di contenere i costi delle iniziative, di far lavorare un piccolo sistema composto da molte aree eterogenee e con la creazione di protocolli di lavoro, che prevedono anche il coinvolgimento di persone e realtà culturali più qualificate su alcuni temi (es. la musica jazz) per la cura delle proposte o la fornitura dei servizi relativi.

Si è dunque realizzato e rinforzato un sistema intero, che nella sua ristrutturazione interna ha saputo garantire la continuità del virtuoso percorso di Cinemazero, aggiornando e potenziando le strategie che hanno felicemente trovato il plauso del pubblico, giudice e parte integrante della vita di una realtà culturale di questo tipo.


INFO/FONTE: Cinemazero Ufficio Stampa

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