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Notizie > AttualitĂ  > 15 Dicembre 2013

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"Punto" sul Verdi e sui teatri locali con il sindaco Cosolini e l'assessore regionale Torrenti

Teatro Lirico "G. Verdi" di Trieste

Trieste (TS) - Conferenza stampa congiunta del Sindaco di Trieste Roberto Cosolini e dell’Assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti oggi pomeriggio, nella bella e prestigiosa sede del Civico Museo d’Arte Orientale, al Palazzetto Leo (sempre più “gettonata” per queste occasioni), all’indomani dell’approvazione da parte del Consiglio Regionale di un emendamento alla Finanziaria del FVG che dispone la cancellazione di 14 rate annuali da 1 milione di Euro ciascuna (dopo le tre già previste e su un totale di 20) che la Fondazione Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" avrebbe dovuto altrimenti restituire alle casse regionali.

L’evidente effetto di svolta “salvifica” di questo provvedimento per la futura sopravvivenza e il rilancio del nostro Teatro Lirico, assieme ad altre importanti azioni svolte, è stato rimarcato dal Sindaco che ha da subito sottolineato il ruolo fondamentale svolto dall’Assessore Torrenti per il buon fine di questo intervento certamente straordinario. “Un intervento – ha ribadito Cosolini – che porta un beneficio assolutamente significativo per il bilancio del “Verdi”, comportando anche risparmi di interessi passivi, e costituendo di fatto un passo in avanti decisivo per il salvataggio del Teatro”.

“Ma non è un risultato determinatosi per caso – ha continuato il Sindaco – o in modo occasionale o secondo le antiche logiche assistenziali: desidero oggi in questa sede, e dopo l’importante traguardo raggiunto, rivendicare infatti anche il difficile, complesso lavoro fin qui svolto, spesso in silenzio, nel corso di due anni e mezzo, in questa direzione. Per giungere all’attuale nuova e del tutto migliore situazione bisogna ricordare come fosse ben diversa quella precedente che ci siamo trovati allora ad affrontare. Nel 2011 il “Verdi” era di fatto un “morto che camminava”, con un passivo di 4 milioni in conto economico e uno ancor più pesante a livello strutturale, con assenza di liquidità e la prospettiva ormai certa di una liquidazione coatta. Poi abbiamo scelto di cambiare rotta, innanzitutto nominando Claudio Orazi, allora quale Commissario, improntando quindi la gestione al massimo rigore e facendo scendere sensibilmente i costi, pur senza compromettere proposte e programmi artistici. Accrescendo contestualmente del 30% il contributo del Comune e riequilibrando i conti. Tutto ciò conferendo al “Verdi” la credibilità necessaria per far sì che oggi la Regione abbia potuto votare senza riserve, e tra l’altro all’unanimità, i suddetti favorevoli e preziosi interventi. La collaborazione della nuova Amministrazione Regionale, i fondi ministeriali derivanti dalla Legge nazionale sui teatri, pur se connessi a uno stringente Piano di risanamento, il mantenersi noi su una linea di gestione virtuosa come quella fin qui seguita, potranno far sì – ha affermato Cosolini – che nel 2014 potremo cominciare a vedere “il fondo del tunnel” e ritenere superato il grave rischio corso di liquidazione del nostro Teatro”.

Analoga soddisfazione del Sindaco – in conclusione e salutando il neo-presidente Milos Budin – anche per la “messa in sicurezza” del Teatro Stabile di prosa del Friuli Venezia Giulia, il "Rossetti", che “era vicino a una fine molto simile a quella che rischiava il “Verdi”, con perdite non coperte di più esercizi, il rischio del commissariamento e della perdita dello “status” di “Teatro Stabile Regionale” con l’inevitabile drastico declassamento e la possibile chiusura. Anche qui abbiamo e stiamo operando con un necessario risanamento, portato avanti dopo di me da Peroni, ora da Budin”.

E’ intervenuto quindi l’Assessore regionale Gianni Torrenti, principale “protagonista” dell’operazione “Verdi”, che ha voluto peraltro inquadrare il risultato raggiunto ieri – anche lui ricordando e ringraziando tutti i gruppi consiliari regionali anche di opposizione, nonché il suo predecessore De Anna – in una più ampia e generale comprensione del ruolo necessario della cultura, della lirica come irrinunciabile patrimonio italiano (“L’Italia non è immaginabile senza la Lirica”, ha detto) e del Teatro “Verdi” come punto di riferimento essenziale in questo campo non solo per Trieste ma per tutta la Regione. “Fatto questo, e il voto unanime di ieri lo ha dimostrato, che è compreso e accettato in tutte le diverse “aree territoriali” del Friuli Venezia Giulia”.
“Un provvedimento – ha aggiunto – che rappresenta dunque una svolta, ma che è anche giunto nel momento giusto, in una fase in cui il Ministero deve provvedere al risanamento degli Enti. Per cui, stante la necessaria adesione al “difficile” Decreto Bray e alle sue prescrizioni, il sostegno della Regione è intervenuto proprio al punto esatto della vicenda”.

Torrenti ha spiegato infine tutte le complessità di una fase non facile per il mondo del teatro nel suo insieme, dalla necessità di cambiare approccio e mentalità rispetto alle abitudini di gestione del passato alle difficoltà che l’accettazione di modalità diverse di lavoro comporta ai vari livelli, fino ai sacrifici anche economici che non mancano di investire anche il personale per cui “è necessario anche uno sforzo specifico per far sì che i costi di tali mutamenti non ricadano solo sui lavoratori”.

“Anche per tali motivi è importante riservare grande attenzione alla qualità della progettazione e a programmi che possano essere di rilancio e di espansione, non di mero contenimento delle perdite, nella consapevolezza che Stato, Regioni, Enti locali non interverranno più a sostenere progetti vaghi o vacui, né i privati a coprire i buchi di gestioni non adeguate”.

L’Assessore Torrenti ha concluso sottolineando come l’appoggio alla nuova linea gestionale del “Verdi” si inquadri in un disegno più ampio di sostegno, con varie modalità, alla cultura regionale – e a chi vi vuole investire con opportuni strumenti -, “lavoro” iniziato ancora a suo tempo con i provvedimenti per il Teatro Stabile Sloveno (allora con il Commissario Marchesi, oggi “vice” al “Verdi”) e oggi per il “Rossetti” anche qui con il supporto della Regione.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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