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Notizie > AttualitĂ  > 28 Novembre 2013

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Tutto esaurito per la nuova tappa del percorso della memoria sulla tragedia del Vajont

Cinemazero Pordenone

Sacile (PN) - La nuova tappa del percorso della memoria della tragedia del Vajont intrapreso dagli studenti del triennio dell'I.s.i.s. Marchesini al Cinema Zancanaro di Sacile ha registrato il tutto esaurito. Grazie alla collaborazione con Cinemazero giovedì 28 novembre il matinée di proiezione del film Vajont di Renzo Martinelli e l’incontro di approfondimento con il giudice penale del Tribunale di Pordenone dott. Rodolfo Piccin hanno ottenuto l’attenzione e la partecipazione degli studenti riuniti per l’assemblea d’Istituto, che hanno seguito con interesse la spiegazione sulla gravità dei reati ambientali. Venerdì, invece, le classi quarte e quinta aziendali saranno intervistate sul percorso effettuato da una giornalista di Radio Palazzo Carli.

Il matinée dedicato è stato realizzato nell'ambito del progetto “Educare alla legalità e alla sostenibilità ambientale” e costituisce una tappa cruciale di un percorso di studio coordinato dalla docente di diritto del Marchesini, Prof.ssa Fiorenza Poletto. In precedenza, per ricordare i 50 anni della tragedia, gli studenti hanno riascoltato il concerto della memoria del 15 settembre alla diga del Vajont, del pianista e compositore pordenonese Remo Anzovino, secondo il quale “la musica può, a volte, aiutare la memoria”; per comprendere storicamente la tragedia, gli studenti hanno letto alcuni passi del libro “Sulla pelle viva, come si costruisce una catastrofe” di Tina Merlin e visto nell’Aula Magna della scuola, l’orazione civile, registrata, di Marco Paolini del 1997 direttamente sulla spianata ai piedi della grande diga.

Il giorno 8 novembre quattro classi del Marchesini, accompagnate dai loro insegnanti, si sono recate, con una guida della proloco, nel cuore della tragedia: la diga di Longarone. Gli studenti si sono comportati in modo ammirevole, con sensibilità e compostezza, soprattutto quando hanno visitato il cimitero di Fortugna e si sono resi conto dei morti, delle intere famiglie scomparse, di così tanti bambini. Il ritorno a scuola è stato un po’ mesto, ma molto arricchente culturalmente in quanto, sulla via del ritorno, i ragazzi hanno potuto vedere, a Vajont, la mostra dei giornali dell’epoca, arrivati per l’anniversario direttamente dalla biblioteca di Roma, con notizie non sempre corrispondenti al vero, come i titoli a caratteri cubitali”è crollata la diga del Vajont”.

Il vicesindaco di Vajont, Barzan, sopravvissuto, ha accolto, con entusiasmo e commozione, le classi nell’Aula consigliare del Municipio e ha raccontato la sua storia di ragazzo di 13 anni, che ha perso i parenti e solo nel 1997, dopo aver ascoltato lo spettacolo di Paolini, è riuscito a raccontare quello che aveva provato.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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