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Notizie > Incontri > 10 Novembre 2013

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Al Gopcevich si parla di "Lola": quando la musica si muove alla velocità della luce

No science? No party!

Trieste (TS) - Proseguono gli appuntamenti del ciclo di "aperitivi scientifici" organizzato dal Comune di Trieste, Area Educazione, Università e Ricerca, in collaborazione con l’Area Cultura, nell’ambito del protocollo Trieste città della conoscenza – protocollo realizzato con il contributo di ZKB-Credito Cooperativo del Carso. Dopo NEXT 2013, Salone Europeo della Ricerca scientifica, il Comune offre alla città un’altra importante occasione per appassionarsi alla scienza e scoprire la ricchezza che gli enti di ricerca rappresentano per il territorio.

Gli enti del protocollo Trieste città della conoscenza curano i contenuti scientifici del programma. In particolare questi primo otto incontri sono stati realizzati in collaborazione con il Centro Internazionale di Fisica Teorica Abdus Salam, il Conservatorio di Musica G. Tartini, Elettra Sincrotrone Trieste, INAF Osservatorio Astronomico di Trieste, la SISSA e l’Università degli Studi di Trieste, che hanno proposto i temi, i moderatori, e i prestigiosi relatori. Gli interventi artistici sono curati dal Conservatorio di Musica G. Tartini, corso di Musica e Nuove Tecnologie: ciascuna serata sarà l’occasione per presentare un’opera, performance o installazione interattiva multimediale collegata al tema scientifico proposto. La collaborazione con il Conservatorio di Musica G Tartini si estende ulteriormente per parte del programma musicale, che vedrà la realizzazione di intermezzi musicali nel corso delle conversazioni con gli scienziati. Le serate si concluderanno con degustazioni di vini e prodotti tipici locali, grazie al prezioso contributo di Consorzio di Tutela Vini DOC Friuli Isonzo e Associazione Agrimercato Gorizia e Trieste della Coldiretti delle Province di Trieste e Gorizia. Il tutto per offrire al pubblico un modo piacevole e interessante di trascorrere un paio d’ore a fine giornata in un contesto simpaticamente informale e ricco di stimoli.

Martedì 12 novembre, alle 18.30, nella Sala Bobi Bazlen di Palazzo Gopcevich, terzo appuntamento dal titolo: “Lola corre. Quando la musica si muove alla velocità della luce”.

Lola (low latency audio visual streaming system) è un sistema che codifca e trasmette in rete, in tempo reale, segnali audio video ad altissima qualità, permettendo a musicisti collocati in luoghi remoti di suonare assieme. Primo al mondo per precisione ed effcacia grazie all’utilizzo delle reti a banda larga dedicate dell’università e della ricerca, viene impiegato in modo sempre più diffuso da importanti istituzioni internazionali per realizzare performance teatrali, didattica ed esecuzioni musicali a distanza.
Il team di Lola (Massimo Parovel, direttore del conservatorio G. Tartini, Paolo Pachini, coordinatore del 2 progetto, Nicola Buso, ingegnere del suono e tester musicale, Claudio Allocchio, dirigente del Garr) racconteranno la storia di un’avventura iniziata da pochi anni e gli straordinari risultati ottenuti. Moderatore: Massimo Parovel.

Intermezzi musicali di Alessandro Vodopivec: nato ad Amsterdam nel 1966, svolge attività musicale, in qualità di pianista jazz, sia da solista che in formazioni combo e big band, collaborando con musicisti dell'area regionale. Si è diplomato, presso il conservatorio G. Tartini di Trieste, in didattica della musica e in jazz.
"Tu alma (mi alma)" (Vodopivec) brano originale composto da Alessandro Vodopivec.
"Elegia. l'inverno di Gustav" (Candotti) composto da sergio candotti, jazzista triestino scomparso nel 1998.
"My favorite things" (Rodgers) classico degli standard jazz, rivisitato con un arrangiamento originale dell'interprete.

Intervento artistico “tela” di Damiano Marconi: musicalmente autodidatta, scopre la musica elettronica nel 2004, esplorandone le sonorità, principalmente nell'ambito dell'edm. Per approfondire le proprie conoscenze in campo elettroacustico, dal 2010 frequenta il corso di musica e nuove tecnologie al conservatorio G. Tartini di Trieste.

Tela - tessitura metamorfca. Dapprima fluida, essa si solidifca, cambiando la propria forma, cambiando la propria struttura, svelando il proprio scopo. Trama organica che zittisce il corpo ed i suoi sensi, ingannandolo, stringendolo a sé. Distorsioni visive ed uditive spezzano il fluire della vita, intrappolando e costringendo l'essere a fronteggiare le sue paure più profonde, fondendo indissolubilmente l'inizio e la fine di ogni cosa.

Degustazioni vini - Ronco del gelso; prodotti dell’alveare - apicoltura alessandro clemente.
Evento a cura del conservatorio G. Tartini di Trieste, in collaborazione con Garr.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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