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Notizie > AttualitĂ  > 15 Ottobre 2013

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Progetto Carso 2014+: tre itinerari con "èStoriabus" attraverso i luoghi simbolo della Grande Guerra

Caporetto

Gorizia (GO) - Sarà un percorso guidato attraverso i luoghi-simbolo della Grande Guerra, di cui nel 2014 ricorrerà il centenario, quello offerto a partire da ottobre 2013 da èStoriabus, il pullman storico-turistico che permette di viaggiare nel tempo e nella storia attraverso itinerari culturali di grande fascino. L’iniziativa, realizzata dall’Associazione culturale èStoria - che organizza anche il Festival internazionale della storia di Gorizia - in collaborazione con APT, promossa dalla Provincia di Gorizia, dalla Regione Friuli Venezia Giulia e dall’UPI con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, dal 2007 si è radicata raccogliendo consensi e crescente interesse tra gli appassionati di tutte le età.

Parte del progetto Carso 2014+, promosso dalla Provincia di Gorizia, èStoriabus proporrà in questa sua settima edizione dieci percorsi storico-culturali attraverso i luoghi della Prima Guerra Mondiale, per ricordarne, cent’anni dopo, battaglie e accadimenti che segnarono indelebilmente la nostra memoria collettiva. I primi tre percorsi si svolgeranno nei mesi di ottobre, novembre e dicembre 2013 attraverso tre tappe distinte che andranno a toccare tutte le province della Regione Friuli Venezia Giulia e la vicina Slovenia, dedicate a La disfatta di Caporetto, Guerra sul Carso e La Battaglia sul Tagliamento.

Dal luogo della più grande disfatta nella storia dell’esercito italiano alle zone in cui imperversarono gli scontri con le truppe austro-ungariche, i primi tre itinerari di èStoriabus si snoderanno dal Museo e l’Ossario italiano di Caporetto all’inespugnabile fortezza del Monte Hermada, da Doberdò del Lago al Museo della Grande Guerra di Ragogna, ripercorrendo attraverso i preziosi racconti degli storici che accompagneranno i visitatori in questo percorso gli eventi che lasciarono un segno indelebile nella storia.

Il primo percorso “Caporetto: una battaglia divenuta mito” per quest’anno di commemorazione storica esplorerà, il 26 ottobre con partenza alle ore 9 dalla fermata dell’autobus di Corso Verdi 12, i luoghi della battaglia, lungo la valle dell’Isonzo fino al luogo-simbolo di Caporetto, teatro della pesante sconfitta subita il 24 ottobre 1917 dall’esercito italiano ad opera di quello austro-ungarico, agli ordini del generale tedesco Otto von Below. L’evento e gli episodi ad esso correlati, che segnarono significativamente la storia del nostro Paese, saranno ripercorsi e analizzati dal commento di Pierluigi Lodi, storico e autore di una notevole serie di contributi sulla Grande Guerra (tematica che lo impegna anche in ambito didattico), in compagnia del quale si visiteranno il Museo della Grande Guerra e il Sacrario militare di Caporetto, luogo di riposo delle spoglie dei soldati italiani, molte delle quali ignote. L’escursione prevede la prenotazione obbligatoria e il versamento di una quota di iscrizione pari a euro 10; informazioni e prenotazioni saranno possibili a partire da mercoledì 16 ottobre 2013 presso l’Associazione culturale èStoria di Gorizia fino a esaurimento dei posti disponibili: si potrà prenotare chiamando lo 0481.539210 da lunedì a venerdì in orario 9.00-12.00, passando negli uffici dell'Associazione culturale èStoria in corso Giuseppe Verdi, 69, (Gorizia) nei medesimi orari oppure scrivendo a eventi@leg.it.

L’uscita successiva a questo primo itinerario inaugurerà l’immagine rinnovata che èStoriabus indosserà a partire da questa edizione e si svolgerà il 23 novembre alle 9.30, con un viaggio alla scoperta delle tracce che la Grande Guerra ha lasciato sul Carso italiano e sloveno. Si visiteranno i luoghi della memoria, da Doberdò del Lago alla cappella ungherese di Visintini, da Castagnevizza del Carso (Kostanjevica na Krasu) al Monte Faiti, rievocando gli scontri che seguirono la presa di Gorizia, fino a raggiungere quello che fu l’inespugnabile Monte Hermada, dove l’offensiva delle truppe italiane fu arrestata nel 1917. A guidare i visitatori in questo percorso sarà il commento storico di Marco Cimmino.

La terza uscita, sabato 14 dicembre alle 8.30, si concentrerà invece sulle battaglie lungo il Tagliamento, alla scoperta dei luoghi che furono teatro di cruenti scontri tra l’esercito italiano in ritirata e quello austro-ungarico: il Forte Col Roncone nel comune di Rive d’Arcano, uno dei più suggestivi reperti del periodo della Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia, il complesso fortificato del Monte di Ragogna e il Museo della Grande Guerra di Ragogna, al cui interno sono custoditi numerosi reperti che ricordano una pagina poco nota della storia della Grande Guerra; infine il Cimitero militare di Val da Ros a Clauzetto, nato dopo la Battaglia di Pradis (5-6 novembre 1917), uno dei tanti tentativi di bloccare l’avanzata nemica. A ricostruire le vicende storiche legate a questi luoghi della memoria sarà Alberto Vidon.


Informazioni e prenotazioni da mercoledì 16 ottobre 2013
presso èStoria: eventi@leg.it, tel: 0481.539210
Associazione culturale èStoria Corso Verdi, 69 (GO)

Iscrizioni fino a esaurimento dei posti disponibili.


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- 26 ottobre 2013, ore 9.00

La disfatta di Caporetto

Nell’ottobre 1917 l’esercito italiano subì la più grave disfatta della sua storia: perse tutti i territori faticosamente conquistati in due anni e mezzo di guerra e fu costretto ad arretrare fino alla linea del Piave. èStoriabus condurrà il suo pubblico sui luoghi della battaglia, lungo la valle dell’Isonzo fino a Caporetto, luogo-simbolo della sconfitta, dove si andranno a visitare il museo della Grande Guerra e l’Ossario italiano. Commento storico di Pierluigi Lodi.


- 23 novembre 2013, ore 9.30

Guerra sul Carso

Anche dopo la presa di Gorizia, nell’agosto del 1916, la guerra sul Carso continuò lungo e oltre il Vallone delle Acque: èStoriabus ripercorrerà le tappe degli scontri, da Doberdò del Lago alla cappella ungherese di Visintini, da Castagnevizza del Carso (Kostanjevica na Krasu) al Monte Faiti, fino a raggiungere il Monte Hermada, inespugnabile fortezza che sbarrò alle truppe italiane la via d’accesso a Trieste. Commento storico di Marco Cimmino.


- 14 dicembre 2013, ore 8.30

La battaglia sul Tagliamento

Dopo la sconfitta di Caporetto, il fiume Tagliamento fu teatro di un’accesa battaglia fra l’esercito austro-ungarico e quello italiano in ritirata. A testimonianza di quanto accaduto restano il Forte di Col Roncone, il complesso fortificato del Monte di Ragogna e il Museo della Grande Guerra di Ragogna, al cui interno sono custoditi numerosi reperti che ricordano una pagina poco nota della storia della Grande Guerra. Si visiterà poi il cimitero militare di Val da Ros a Clauzetto. Commento storico di Alberto Vidon.

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