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Notizie > Attualità > 10 Ottobre 2013

Presentato il nuovo servizio "antinquinamento e prevenzione" di Ocean e Labromare per Siot

Insieme per l'Ambiente

Trieste (TS) - San Giusto, Ocean 1, Ocean 2 e Ocean 3, questi i nomi delle nuove unità messe a disposizione da Ocean e Labromare per il servizio antinquinamento e prevenzione presso il terminal petrolifero della SIOT - Società Italiana per l'Oleodotto Transalpino. Quattro gli “angeli custodi” a tutela delle acque e del traffico petrolifero del porto di Trieste, potenti ed efficienti, equipaggiati con le più avanzate tecnologie, che dal 21 ottobre vigileranno i pontili e le attività che vi si svolgono, inaugurando una nuova stagione per la sicurezza marittima a Trieste.

La presentazione del servizio e dei mezzi si è svolta questa mattina nel corso di un evento aperto alla città sulle banchine e nei magazzini del Molo IV di Trieste, alla presenza di Michela Cattaruzza, Amministratore Delegato di Ocean, Niccolò Poggiali, Amministratore Delgato di Labromare, e di Ulrike Andres, Presidente e Amministratore Delegato di SIOT. Sono intervenuti anche l'ing. Pascutti del Cantiere Navale Cartubi, e numerosi rappresentanti delle Istituzioni del territorio, tra cui Roberto Cosolini, Sindaco del Comune di Trieste, Igor Dolenc, Vice Presidente Provincia di Trieste, Sara Vito, Assessore all'Ambiente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Mons. Giampaolo Crepaldi, Vescovo di Trieste.

“Insieme per l'ambiente” questo il motto della collaborazione tra le società del gruppo Ocean – Labromare e SIOT. L'obiettivo primario del servizio è infatti tutelare il Golfo di Trieste con attività di pattugliamento, monitoraggio, e fast response antipollution, frutto della sinergia tra gli expertise di Ocean e Labromare nei campi dei servizi portuali e ambientali.

Per questo scopo, d'intesa con SIOT, al cui terminale marino l'anno scorso sono attraccate 409 petroliere che hanno scaricato 35 milioni di tonnellate di petrolio greggio - pari al 75% del traffico marittimo del Golfo di Trieste - e che prevede traffici in ulteriore crescita, con oltre 500 navi e 40 milioni di tonnellate nel 2013, i nuovi mezzi sono stati costruiti con specifiche caratteristiche sia di potenza che di manovrabilità, e sono stati equipaggiati con le più avanzate tecnologie di prevenzione dell'inquinamento. In particolare, le tre unità gemelle Ocean assisteranno le petroliere durante le fasi di discarica al terminal, mentre la San Giusto sarà in stand by 24 ore su 24, pronta a intervenire in caso di necessità.

Il mezzo più grande, il San Giusto, costruito dal cantiere Navale Cartubi di Trieste, ha 28,4 m di l.o.a. per 7,5m con un TSL da 172 T, due motori propulsivi CATERPILLAR C32 che sviluppano una potenza totale di 1790 Kw a 2100 rpm ed un Bollard pull di 27 tons. Le altre tre unità, le gemelle Ocean 1/2/3, costruite presso il cantiere SIMAN di La Spezia, hanno 17,5m l.o.a. per 6,0m, due motori principali CATERPILLAR C18 da 450Kw a 2300 rpm cadauno capaci di fornire un tiro al palo di 15 tons. Le notazioni di classe sono: tug, supply vessel, oil recovery ship con notazione addizionale automation system.

I mezzi sono dotati di telecamere termografiche per il rapido scoprimento dell'inquinante, di sistemi di contenimento per limitare nel più breve tempo possibile il prodotto sversato e di mezzi di bonifica e recupero del prodotto sversato da convogliare poi nelle ampie casse destinate allo stoccaggio in sicurezza del prodotto recuperato (per il San Giusto la capacità è pari a 130 metri cubi, mentre per le tre gemelle di 36 metri cubi). Le quattro unità inoltre sono equipaggiate con tutte le dotazioni e attrezzature per svolgere le attività recovery-oil in massima efficienza e sicurezza. Gli impianti di lotta contro gli incendi prevedono capacità massime di 200mc/h a prevalenze di 50m. Le attrezzature sono composte principalmente da 3 skimmer da 150 mc/h, 3 skimmer da 60 mc/h, più di un chilometro di panne gonfiabili, un chilometro di panne oleo-assorbenti, gru con portate di 3T a 9 metri, tender munito di sistema di recupero solidi e semisolidi, impianti disperdente, tangoni di addensamento prodotto a movimento laterale, centraline oleodinamiche.

Grazie al nuovo servizio, l'operatività del Terminal petrolifero potrà contare sull'assistenza di nuove unità “fatte su misura” con dotazioni antinquinamento moderne e di eccellenza e personale adeguatamente formato, che erogherà il servizio di antinquinamento e prevenzione in sicurezza, con la massima rapidità ed efficacia.

“Operare nel rispetto dell'ambiente, con responsabilità e attenzione per la sicurezza rappresenta da sempre una priorità per la società che investe continuamente nell'innovazione e nelle tecnologie più all'avanguardia” ha affermato Ulrike Andres, Presidente e Amministratore Delegato di SIOT, nonché Presidente del Gruppo TAL.

“Un investimento importante, pari a oltre 6 milioni di euro, che, in una fase delicata dell’economia, ribadisce l'attenzione alla salvaguardia ambientale e che testimonia la fiducia nella crescita del Porto di Trieste come realtà trainante per lo sviluppo della Regione Friuli Venezia Giulia” hanno sottolineato Michela Cattaruzza e Niccolò Poggiali, rispettivamente Amministratore Delegato di Ocean e di Labromare.


INFO/FONTE: Studio Sandrinelli Srl

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