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Notizie > Attualità > 02 Ottobre 2013

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Una vita dedicata ai bambini: intitolata a Marina Spaccini la Scuola d’Infanzia di via Colonna

La targa dedicata a Marina Spaccini (foto Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Trieste (TS) - E’ stata intitolata a Marina Spaccini la Scuola d’Infanzia Statale di via Vittoria Colonna 1 (San Vito) dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri, nel corso di una festosa e toccante cerimonia, con lo scoprimento di una targa a lei dedicata (che sarà esposta nell’atrio d’ingresso), oltre all’intitolazione della scuola, svoltasi all’interno dell’edificio scolatico, cui hanno partecipato i bambini, i genitori, gli insegnanti e tutto il personale, la direttrice della scuola Fabia Dell’Antonia, l’assessore comunale all’Educazione, Università e Ricerca Antonella Grim e l’ispettore dell’Istituto Scolastico Regionale Luigi Torchio in rappresentanza della direttrice Beltrame, Don Mario Vatta e i figli della compianta pediatra.

I bambini della scuola e il coro dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri sono stati i protagonisti della cerimonia molto sentita tenutasi stamane all’interno della grande sala della scuola d’infanzia gremita di persone in cui è stata ricordata la figura di Marina Spaccini: dopo l’introduzione con il coro diretto dal Maestro Maurizio Lo Pinto, che ha cantato alcuni brani tratti dal film “I ragazzi del coro”, la direttrice Dell’Antonia ha parlato del forte legame di amicizia non solo personale con Marina Spaccini ma con molti, anche tra i presenti, tra cui Don Mario Vatta e Paolo Rumiz e altri che hanno avuto la fortuna di conoscere e apprezzare la sua competenza professionale e la sua ricca umanità.

"Da medico pediatra non si è mai limitata al solo aspetto sanitario dei suoi pazienti – ha detto -ma si è prodigata per il benessere del bambino in tutti i suoi aspetti accogliendo con grande disponibilità anche le mamme ed i loro problemi. Marina ha sempre dimostrato sensibilità e attenzione particolari. Sapeva ascoltare e accogliere i suoi piccoli pazienti come persone uniche e speciali e loro rispondevano con piena fiducia. Un’apertura e un’accoglienza dei bisogni dei piccoli che l’hanno portata a valicare i confini dell’Italia, recandosi in Kenya, Tanzania, Etiopia, Angola e infine ad Haiti, per occuparsi di malattie e malnutrizione”.

L’assessore Grim, visibilmente commossa, portando il saluto del Sindaco Cosolini e di tutta l’Amministrazione comunale, ha ricordato “l’alto impegno civile e la profonda umanità dell’amica Marina Spaccini a cui il Comune ha voluto rendere omaggio quale tra i suoi migliori concittadini e che in tutta la sua vita ha esercitato in modo splendido la sua professione con un forte impegno civile votato alla ricerca della pace, dell’amicizia e della fratellanza.Un donna generosa che con impagabile dedizione resterà un esempio per tutti e per i bambini della scuola”.

“L’intitolazione e la targa dedicata a Marina Spaccini possono anche invecchiare col passare degli anni, ma il simbolo che rappresenta, come la storia, la cultura di una città, non vanno mai dimenticati, quali valori da trasmettere alle nuove generazioni", ha detto Torchio.

Il ricordo commovente di Don Vatta: “Oggi mi sembra che Marina sia qui con noi, sorridente verso i suoi bambini che amava molto. Continuerà a mancare a tutti noi”.

Infine, il ringraziamento della figlia Francesca: “Mia madre non avrebbe potuto desiderare un riconoscimento migliore, visto tutto l’impegno e l’amore per i bambini che l’hanno sempre accompagnata nella sua vita”.

Al termine, i bambini della scuola si sono recati nel cortile dove hanno liberato tanti palloncini colorati ‘legati’ a tanti piccoli pensieri su Marina.

Adesso sulla targa nell’atrio della scuola resterà scritto per sempre un pensiero indelebile : “In ricordo del medico Marina Spaccini, una vita dedicata ai bambini di tutto il mondo”.


Biografia
Marina Spaccini, medico pediatra (laureata a pieni voti con lode nel 1972 e specializzata con il massimo punteggio nel 1975), non aveva mai avuto dubbi che vivere accanto ai bambini fosse la sua vocazione: madre di sei figli, sempre vicina ai bambini e alle famiglie, guardava sempre con attenzione ai bisognosi, dedicando la sua esperienza professionale a questo scopo, prestando la sua opera in Kenya, Tanzania, Etiopia, Angola e infine ad Haiti, dopo il terremoto, curando malattie e malnutrizione dei piccoli. Anche a Trieste accoglieva i casi più difficili e si appassionava allo sviluppo della crescita sia medica che psicologica dei bambini e della relazione madre-bambino, anche con l’impegno a favore dell’allattamento al seno e collaborando con i servizi sanitari per far sì che le famiglie potessero vivere meglio. Madri e bambini, dai più piccoli ai più grandi, sapevano di trovare accoglienza e risposte.
Una donna dedita dunque all’impegno civile rivolto all’umanità e votato alla ricerca della pace, del rispetto e dei valori più autentici dell’amicizia e della fratellanza, sempre attiva nel promuovere il ruolo delle donne nella società e capace di interpretare la sua professione in modo speciale.
E’ scomparsa nella notte del 19 febbraio 2012.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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