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Notizie > Attualità > 01 Ottobre 2013

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Accordo triennale fra Comune e Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - E’ stato stipulato un accordo tra il Comune e il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Trieste per la formazione degli educatori comunali. Lo ha annunciato stamane, nel corso di una conferenza stampa, l’assessore comunale all’Educazione, Università e Ricerca Antonella Grim, con il direttore dell’Area Risorse Umane e Formazione Romana Meula, i responsabili della Formazione Arianna Corossi e Donatella Rocco, il direttore dell’Area Educazione Enrico Conte con il funzionario Maria Rosa Manià. Erano presenti anche il Delegato del Rettore per i Rapporti con il territorio Cristina Benussi, il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Marina Sbisà e il coordinatore del progetto di formazione Paolo Sorzio.

“L’accordo triennale con il Dipartimento sottolinea l’importanza strategica della formazione per il nostro personale educativo – ha detto l’assessore Grim - . Sono circa 1000 gli educatori che si occupano di bambini dai 3 mesi in su e ragazzi dai 14 anni e oltre, nelle 60 strutture comunali a gestione diretta, dai nidi, alle scuole d’infanzia, ai Poli di Aggregazione Giovanile (18 nidi, 29 scuole dell’infanzia e 12 ricreatori). Un potenziale enorme che offre un servizio di grande qualità ai cittadini e che vede rapportarsi gli educatori ogni giorno con i giovani utenti e le famiglie. Da qui la doverosa rilevanza che il Comune di Trieste vuole dare ai percorsi di formazione per gli operatori, basandosi su una scelta già intrapresa da altri Comuni italiani, in Lombardia, in Emilia Romagna e in Piemonte). E mediante l’attività di gruppi consapevoli, si svilupperanno tematiche precise, tra cui: interculturalità, educazione ai cittadini, disabilità, pedagogia e didattica, aggiornamento insegnanti, relazioni con le famiglie e normativa dei servizi educativi, in linea con le raccomandazioni del MIUR (Ministero Istruzione, Università e Ricerca) e per concentrare l’attenzione sui concreti bisogni emergenti delle famiglie, sempre più attive nel loro ruolo educativo accanto agli educatori”.

Cristina Benussi ha quindi evidenziato il fatto che l’Università voglia indirizzarsi sempre più verso progetti emergenti, di respiro vitale per il futuro, come d’altra parte è necessario mirare a radicarsi ancor più nel territorio con proposte all’avanguardia che possano costituire un esempio anche a livello nazionale.

La linea di ricerca e didattica rivolta alla formazione e all’educazione è una tradizione per il Dipartimento – ha sottolineato Marina Sbisa - , nell’ottica di una crescita comune in una città come Trieste che possiede delle peculiarità in campo educativo, quali i ricreatori comunali, e le scuole di insegnamento in lingua slovena, uniche in Italia. E il Dipartimento vuole valorizzare e rafforzare queste specificità in ambito regionale.

Questa iniziativa si inserisce in un contesto innovativo e sperimentale importante, in quanto il personale va fatto crescere proprio attraverso la costruzione di percorsi di formazione di questi tipo – ha evidenziato Conte -.

Un patto triennale che si snoderà attraverso incontri cui parteciperanno coordinatori ed educatori per dare il via al primo Piano annuale di questi percorsi formativi – ha detto Manià -.

Il direttore Meula ha rilevato che “fin dal 1975 nell’allora Ripartizione Pubblica Istruzione ho inziato ad occuparmi di formazione con la Facoltà di Magistero organizzando i primi corsi. Da più di 30 anni il Comune segna il percorso di formazione e di valorizzazione del nostro personale. Un’attività che è proseguita negli anni e che tuttora, pur in un momento di ristrettezze economiche, siamo riusciti a portare avanti destinando una cifra ‘strappata’ del 10% per la formazione, sempre nella convinzione che questo rimanga un servizio di estrema utilità per tutti i dipendenti e per la nostra cittadinanza”.

E’ indispensabile valorizzare la pratica dei settori educativi – ha detto Sorzio – pur garantendo la continuità educativa dei servizi. La formazione si farà assieme gli operatori, costruendo strategie condivise, attraverso l’ascolto e il dialogo, confrontando esperienze e saperi, da cui si svilupperà un percorso interessante fatto di incontri, dibattiti, conferenze.

I corsi, che partiranno nel mese di ottobre e si svolgeranno nella sede del Dipartimento di via Tigor, si articoleranno in 4 ‘plenarie’ rivolte a circa un migliaio di persone impegnate nei nidi, nelle scuole d’infanzia e nei ricreatori.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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